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Erosione del suolo, quando ci togliamo il terreno sotto i piedi

Il rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” stima che, in Italia, l'erosione del suolo abbia interessato circa 540 kmtra il 2012 e il 2019. In generale, l'erosione è uno dei principali fattori a determinare il degrado del suolo; è un processo naturale ma accelerato da fattori antropici, in particolare dai cambiamenti climatici e dall’uso del territorio. Ne abbiamo parlato con Michele Munafò, ingegnere per l’ambiente e il territorio dell’Ispra e curatore del rapporto.

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Sta proprio sotto i piedi ed è fondamentale per svariati processi biochimici; è alla base della nostra sussistenza non meno dell’aria e dell’acqua; e come queste, il suolo è minacciato dalle nostre attività. Come Scienza in rete scriveva già qualche anno fa, l’attenzione pubblica e delle istituzioni sembra essere meno attirata da alcune “scomode verità” ambientali rispetto ad altre.

Pandemia: una nuova normalità

Da alcune settimane stiamo assistendo di nuovo a un brusco aumento dei contagi in Italia, in modo sostanzialmente simile a quanto osservato in altre nazioni europee. La seconda ondata, temuta ed evocata come inevitabile da diverse fonti, sembra essere arrivata e lo spettro di un nuovo lockdown si delinea all’orizzonte. Il quadro attuale richiede di prendere rapidamente delle decisioni importanti, ma sarebbe un errore limitarsi a una gestione della situazione contingente. Vi sono infatti elementi a medio-lungo termine associati alla pandemia che sono di portata anche più ampia della diffusione di contagi che l’Italia e l’Europa stanno attualmente affrontando.

Immagine: Pixabay License.

La pandemia non si sta esaurendo e l’immunità di gregge è lontana

Giorgio Metta: più fondi per la ricerca, e meglio spesi

Dopo l'appello del fisico Ugo Amaldi e le recenti dichiarazioni del Ministro Manfredi sembra muoversi qualcosa sul finanziamento alla ricerca. L'importante, però, non è solo aumentare i fondi a disposizione, ma anche spenderli nel migliore dei modi.

Qualcosa si muove in Italia: dopo l’appello promosso dal fisico Ugo Amaldi che chiede un raddoppio del finanziamento della ricerca pubblica, il ministro Gaetano Manfredi ha promesso 15 miliardi di euro (in cinque anni) per finanziare università e ricerca. Una buona notizia, che speriamo possa essere confermata in questa difficile stagione di ripresa epidemica. Al netto di un considerevole aumento di risorse per il motore scientifico del paese, resta da capire dove e come spendere questi soldi.

Tre webinar per riscoprire Tempo Medico

Tempo Medico è stato per cinquant’anni la rivista del medico italiano. Generazioni di medici l’hanno letta e apprezzata, trasformandola in un appuntamento fisso e atteso.
Nel ripercorrere la storia di Tempo Medico e nel creare un sito Internet che raccoglie le copertine e le famose clinicommedia illustrate da Crepax sono state realizzate anche tre ricerche condotte negli archivi della rivista, che saranno oggetto di altrettanti webinar che saranno trasmessi in diretta su questa pagina:

La consulenza scientifica al Parlamento: il caso del 5G

La Camera dei deputati in occasione della cerimonia di giuramento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 3 febbraio 2015. Credit: Presidenza della Repubblica Italiana. Licenza: Marchio di pubblico dominio 1.0. Glitched by Scienza in rete.

Non potrebbe apparire più urgente che in questo momento storico la necessità di strutture e processi che garantiscano l'accesso dei politici alla conoscenza scientifica e tecnologica, soprattutto quando questa è in evoluzione e presenta aspetti su cui non c'è consenso unanime fra gli esperti.

Enrico Giovannini: ora puntiamo su sostenibilità e resilienza

Pandemia e crisi climatica sono facce della stessa medaglia: l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo. L’accordo europeo da 750 miliardi di euro, il Next Generation EU, non serve solo per sollevare le economie dal baratro, ma anche per trasformare le società e indirizzarle su un sentiero di sviluppo sostenibile. Abbiamo parlato di questo e altro con Enrico Giovannini1, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

Immagine: da biografieonline.it, licensa CC BY-NC-ND.

Enrico Giovannini, dal 22 settembre all’8 ottobre si è tenuto il Festival dello Sviluppo Sostenibile – organizzato ogni anno da ASviS – che si è concentrato ovviamente sul post-pandemia. Next Generation EU: per quali progetti usare le risorse europee e quali spunti prendere dal cosiddetto «comitato Colao»?

Test nasofaringeo antigenico rapido per il controllo della epidemia: come e quando utilizzarlo

Test nasofaringeo “antigenico” rapido per il controllo della epidemia: considerazioni, possibili ambiti di applicazione e proposta operativa di gestione

Riassunto

L’uso dei test antigenici è proposto ormai come un sostituto del test molecolare in alcune condizioni e le regioni si apprestano all’erogazione massiva. Occorre fare chiarezza sul loro significato ed uso alla luce delle considerazioni delle indicazioni del European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC, 2020) che riconosce cinque obiettivi per il loro impiego:

Minimo set di dati e indicatori da utilizzare per le decisioni e per la comunicazione

Il documento di approfondimento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” prevede diversi possibili scenari evolutivi della attuale pandemia, per ognuno dei quali è necessario considerare diverse contromisure.