fbpx All | Page 138 | Scienza in rete

All

Ripuliamo l'oceano urbano

Secondo una stima recente, utilizziamo circa 32 mila km2 di mare in porti, piattaforme petrolifere, eolico offshore e altre infrastrutture; superficie destinata ad aumentare con gli anni. Come rendere sostenibile lo sfruttamento del mare? Con infrastrutture ibride tra ingegneria e natura, quindi, avendo coraggio e facendo investimenti.

Oceano urbano. Tutti i mari e gli oceani del pianeta sono collegati in un’unica massa d’acqua ed è per questo che si parla di Oceano e non oceani. Ma perché urbano? Proprio perché indica quella parte di oceano che entra nelle nostre città, nella nostra vita quotidiana. A partire dalle coste su cui sorgono porti, spiagge e quartieri fino ad arrivare alle acque profonde dove estraiamo petrolio e gas, peschiamo o costruiamo parchi eolici offshore. Questo è l’oceano urbano ed è da sempre una parte integrante della nostra civiltà.

Urgente una strategia nazionale dei test Covid-19 

I dati degli ultimi giorni indicano che siamo usciti dalla "zona comfort" di una proporzione sotto a 5 positivi ogni 100 tamponi eseguiti. La differenza rispetto al periodo della fase 1 è che circa due terzi degli infetti identificati sono senza sintomi. Se le persone con l’infezione sono identificate più precocemente e messe in isolamento, anche le catene dei contagi possono essere interrotte prima. Ma la corsa al tampone non può essere lasciata senza governo: serve un piano nazionale che enunci le strategie di ricerca delle infezioni per diversi scopi di sanità pubblica e diversi contesti, che indichi per ogni scopo il metodo di laboratorio più idoneo e che disegni una architettura dell’intero sistema

I dati degli ultimi giorni indicano che anche l’Italia è uscita dalla zona “comfort” di una proporzione sotto a 5 positivi ogni 100 tamponi eseguiti e tali risultati non sono certo rassicuranti.

Supercomputer contro la pandemia

Vista dall'alto del supercomputer MARCONI100 del CINECA. Credit: Tukulti65 / Wikipedia. Licenza: CC BY 4.0.

Lunedì i CDC hanno aggiornato le linee guida sulla pandemia includendo gli aerosol tra i possibili veicoli di trasmissione del virus. Gli aerosol sono le particelle più piccole emesse dal naso e dalla bocca di una persona quando starnutisce, tossisce o parla, e hanno un diametro tra qualche decimo di micrometro fino a dieci micrometri.

I modelli matematici alla prova di Covid-19

La formalizzazione della matematica in biologia rimane una delle grandi sfide di questo secolo: Nicola Bellomo e Pietro Terna trattano il tema, con particolare riferimento ai modelli matematici impiegati nell'attuale pandemia, in un quadro complessivo che guarda alla situazione reale e al futuro della ricerca.

Immagine: Cellular automata, ammatox mattox/Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0

I modelli matematici hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle scienze cosiddette “hard”, in particolare della fisica, contribuendo alla nascita di teorie fondamentali. Metodi computazionali idonei a trattare problemi molto complessi hanno reso forte e imprescindibile il legame fra matematica e scienze fisiche e chimiche.

Premio Giovani Ricercatori Gruppo 2003: ecco i vincitori

“Giovani ricercatori” ma già scienziati maturi, tanto da vincere un premio altamente competitivo che ha indetto il Gruppo 2003 su dieci discipline diverse. Rivolto alle ricercatrici e ai ricercatori con meno di 7 anni di attività dalla fine del dottorato, il Premio ha avuto 373 domande (191 uomini e 182 donne) e vincitori in tutte e 10 le aree scientifiche indicate.

Scuola: lettera aperta per una gestione consapevole

Lettera aperta alla Ministra dell’Istruzione, al Ministro della Salute, al Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico per un adeguamento delle misure anti-Covid-19 agli standard di conoscenza scientifica attualmente disponibili.

Immagine: Pixabay License.

Lettera aperta
alla Ministra dell’Istruzione
al Ministro della Salute
al Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico

Saremo pronti quando (se) arriverà il vaccino?

È importante farsi alcune domande sul vaccino anti Covid-19 atteso con tanta fiducia: per esempio, quale potrà essere la sua efficacia? Quale impatto la disponibilità di un vaccino avrà sui servizi di sanità pubblica? E sono pronti, questi servizi, oppure l'arrivo del vaccino rischia di aggiungere altro carico alle attività già in corso?

Nella foto: bambini ricevono il vaccino antidifterico, New York City, 1920. [Immagine: History of vaccines].

La domanda più ricorrente in merito all’attuale pandemia è se ci sarà una seconda ondata di infezioni, come sarà e se siamo sufficientemente organizzati per affrontarla. L’Italia si trova circondata da aree che registrano un gran numero di nuovi casi e le prospettive non sono proprio rassicuranti.  Attualmente circa il 60% dei nuovi casi identificati in Italia sono asintomatici, frutto di attività di screening e di contact tracing effettuata dai nostri servizi di prevenzione che continuano ad essere sotto pressione nello sforzo di arginare e interrompere le catene di contagi.

A che punto siamo col 5G?

Stazione radio base. Credits: Pixabay. Licenza: licenza Pixabay.

Mercoledì il segretario di stato americano Mike Pompeo è arrivato a Roma e ha incontrato il primo ministro Giuseppe Conte e il ministro degli esteri Luigi Di Maio. Al centro dei due colloqui la posizione italiana sull'impiego di componenti elettroniche del colosso cinese Huawei nella costruzione della rete di telecomunicazioni mobile di ultima generazione.

Giovani atleti e Covid-19

Al di là dei vantaggi fisici e psicologici, in epoca di Covid-19 la ripresa delle attività sportive per i ragazzi risponde all'impellente bisogno di normalità. E tuttavia, alcuni aspetti e momenti dello sport aumentano il rischio di contagio: l’American Academy of Pediatrics ha pubblicato una sorta di guida per aiutare i pediatri a informare le famiglie sui rischi per i giovani atleti e i loro eventuali familiari fragili, nonché sulle misure per ridurli e per mettere i genitori in grado di discutere tali misure con i responsabili dell’attività sportiva dei figli.

Dell’infezione da SARS-CoV-2 nell’infanzia, Scienza in rete si è già occupata in precedenza, ma vale la pena di tornare a parlarne, a proposito del ritorno in massa dei bambini e degli adolescenti alle attività extrascolastiche.

Rapporto CMCC: Italia a rischio, serve agire subito

Tra il 2021 e il 2050 – secondo il recente rapporto del CMCC – la temperatura in Italia può aumentare tra 1°C e 5°C (a seconda dello scenario di riferimento), quindi più della media globale, costandoci fino all’8% di PIL nazionale per fine secolo in caso di inazione. Senza contare gli impatti sulla salute, soprattutto nelle città (in media 5-10°C più calde del normale), l’esacerbarsi delle disuguaglianze socioeconomiche e l’erosione delle risorse naturali. Ecco una sintesi del rapporto con intervista alla curatrice Donatella Spano.

Quanti campanelli d'allarme dobbiamo ancora sentire suonare? Possiamo anche far finta di niente, ma il nuovo rapporto del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) “Analisi del rischio. I cambiamenti climatici in Italia” conferma che un solo filo lega tutte le piccole grandi catastrofi che interessano il nostro territorio: il clima che cambia e la nostra impreparazione a fronteggiarne gli impatti.