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Nuove tecnologie in leghe a memoria di forma: il ruolo chiave della modellazione
Giulia Scalet ha vinto il Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Ingegneria per il paper: "A three-dimensional phenomenological model for shape memory alloys including two-way shape memory effect and plasticity", pubblicato su Mecanics of Materials nel 2019.
La predizione della salienza su immagini
Marcella Cornia ha vinto il Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Intelligenza artificiale e big data per il paper: "Predicting Human Eye Fixations via an LSTM-based Saliency Attentive Model", pubblicato su IEEE Transactions on Image Processing nel 2018.
I suoni del supersolido
Luca Tanzi ha vinto il Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Fisica, Matematica, Informatica per il paper: "Supersolid symmetry breaking from compressional oscillations in a dipolar quantum gas", pubblicato su Nature nel 2019.
Come usare l’intelligenza artificiale e i big data per scovare talenti nel calcio
Luca Pappalardo ha ottenuto una menzione speciale al Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Intelligenza artificiale e Big Data: "PlayeRank: data-driven performance evaluation and player ranking in soccer via a machine learning approach" L. Pappalardo, P. Cintia, P. Ferragina, E. Massucco, D. Pedreschi, F. Giannotti. ACM Transactions on Intelligent Systems and Technology (TIST) 10 (5), 1-27".
Le basi neurali dei comportamenti alimentari
Carol Coricelli ha ottenuto una menzione speciale al Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Alimentazione: "Distinct brain representations of processed and unprocessed foods” pubblicato su Eur J Neurosci. nel 2019.
L’Origine del sistema di ammassi globulari della Via Lattea
Davide Massari ha ottenuto una menzione speciale al Premio giovani ricercatori edizione 2020 categoria Astrofisica e spazio: "Origin of the system of globular clusters in the Milky Way", Astronomy and Astro-physics 2019.
Motivazione: per l'utilizzo innovativo dei dati di Gaia, relativi agli ammassi globulari, per tracciare la storia della formazione della nostra galassia.
Covid fase 2
Andamento Epidemia
Erosione del suolo, quando ci togliamo il terreno sotto i piedi

Il rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” stima che, in Italia, l'erosione del suolo abbia interessato circa 540 km2 tra il 2012 e il 2019. In generale, l'erosione è uno dei principali fattori a determinare il degrado del suolo; è un processo naturale ma accelerato da fattori antropici, in particolare dai cambiamenti climatici e dall’uso del territorio. Ne abbiamo parlato con Michele Munafò, ingegnere per l’ambiente e il territorio dell’Ispra e curatore del rapporto.
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Sta proprio sotto i piedi ed è fondamentale per svariati processi biochimici; è alla base della nostra sussistenza non meno dell’aria e dell’acqua; e come queste, il suolo è minacciato dalle nostre attività. Come Scienza in rete scriveva già qualche anno fa, l’attenzione pubblica e delle istituzioni sembra essere meno attirata da alcune “scomode verità” ambientali rispetto ad altre.
Pandemia: una nuova normalità

Da alcune settimane stiamo assistendo di nuovo a un brusco aumento dei contagi in Italia, in modo sostanzialmente simile a quanto osservato in altre nazioni europee. La seconda ondata, temuta ed evocata come inevitabile da diverse fonti, sembra essere arrivata e lo spettro di un nuovo lockdown si delinea all’orizzonte. Il quadro attuale richiede di prendere rapidamente delle decisioni importanti, ma sarebbe un errore limitarsi a una gestione della situazione contingente. Vi sono infatti elementi a medio-lungo termine associati alla pandemia che sono di portata anche più ampia della diffusione di contagi che l’Italia e l’Europa stanno attualmente affrontando.
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