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Per favore, mettete la mascherina!

La logica della richiesta di mettere le mascherine è il principio di precauzione, ma le persone non sembrano agire tutte in base a tale principio. La negazione ha molte sfumature e se si vuole che la popolazione si attenga alle misure di contenimento si devono usare umiltà, empatia e buon senso. L’umiltà di dire che non si sa con esattezza quanto le mascherine frenino la diffusione del virus; l’empatia per ammettere che indossare la mascherina è effettivamente scomodo; il buon senso di chiedere di indossarle, per favore, specialmente nei luoghi chiusi. Immagine: @enginakyurt

Crediti immagine: Background photo created by user3802032 - www.freepik.com

Il negazionismo che si manifesta con tanta “virulenza” in molti paesi del mondo sembrerebbe incomprensibile: mai, nella storia, la gente è stata tanto informata sul pericolo corso dalla vita individuale e collettiva e, al contempo, tanto restia ad accogliere le raccomandazioni degli scienziati, pur nell’interesse della propria salute.

Il Parlamento non boicotti la sperimentazione animale

Come attestato dal rapporto del Ministero della Salute, le alternative alla sperimentazione animale per la ricerca su xenotrapianti e sostanze di abuso non ci sono. Ciononostante, il Parlamento non ha ancora messo in agenda il rinnovo della proroga agli insensati divieti imposti dagli animalisti, in scadenza il 31 dicembre. Foto: Topo a molla.

Tempi grami per chi si occupa di sperimentazione animale in Italia. È nota la vicenda dei ricercatori italiani delle Università di Torino e Parma vincitori di un prestigioso bando ERC per studiare il modo di curare una rara forma di cecità, per cui è necessario utilizzare primati non umani, minacciati con pallottole recapitate via posta a casa loro. Successivamente la loro ricerca è stata sospesa da una sentenza del Consiglio di Stato.

La supremazia quantistica dimostrata con i fotoni

Set up sperimentale che ha dimostrato la supremazia quantistica di un sistema a fotoni sul problema del Gaussian Boson Sampling. Il risultato è stato pubblicato il 3 dicembre 2020 su Science. Credit: Han-Sen Zhong et al., arXiv.

«Sarà entusiasmante vedere per la prima volta una macchina quantistica superare la più potente macchina classica nella soluzione di un problema». Così parlava a giugno del 2016 Chao-Yang Lu, ricercatore alla University of Science and Technology of China (USTC) a Hefei in un'intervista su Nature.

Per capire l'epidemia usiamo i dati, ma con metodo

“Pas de calcul là où l’observation peut être faite” (Nessun calcolo quando si può osservare). Con questa frase, nel 1895, lo statistico Georg von Mayr rispondeva a un altro statistico, il norvegese Anders Nicolai Kiær, che aveva proposto di usare una parte, e non tutta la popolazione, per ottenere informazioni sociali ed economiche a livello nazionale.

Quanto fanno male le pallottole al piombo

Un nuovo regolamento europeo vieta l’utilizzo delle munizioni al piombo per la caccia nelle zone umide in tutto il territorio dell’Unione, un importante primo passo avanti per la tutela degli uccelli. Ma quali sono gli effetti del piombo sulla biodiversità, e perché è importante vietarne l’utilizzo?

Foto Kev Kindred-Unsplash

Un’importante conquista per la conservazione degli uccelli: il Parlamento Europeo ha appena votato a favore di un regolamento per bandire l’utilizzo di munizioni al piombo per la caccia nelle zone umide.

I silenzi della musica

La musica è forse l’arte più complessa, esiste solo nello scorrere del tempo e può essere approcciata da un punto di vista fisico-acustico, ma anche anatomico, fisiologico e neurologico. E che dire poi del silenzio? Il silenzio è musica? Come viene percepito e, soprattutto, esiste davvero? Gianni Zanarini affronta questi temi in due dei suoi libri, «Silenzio» (Doppiavoce, 2020) e «Invenzioni a due voci» (Carocci, 2015).

Immagine: Pixabay License.

«Il legame fra teoria musicale e conoscenza scientifica si presenta nel suo sviluppo storico come un affascinante dialogo tra due saperi che nel corso dei secoli si consolidano separatamente, ma nello stesso tempo si collegano in modo sempre più stretto», così Gianni Zanarini scrive nell’introduzione di «Invenzioni a due voci». È quasi artificiale una separazione netta tra l’arte e la scienza, a maggior ragione se tra le arti si sceglie la musica.