Addio a James Flynn, campione del pensiero critico

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Il "Vaccine Day" europeo è stato indubbiamente un grande tributo alla capacità della ricerca che in meno di un anno ha concretizzato vaccini efficaci contro Covid-19. E se non possiamo ancora dire che il virus sia vinto, possiamo sicuramente dire che è stata la vittoria della snellezza delle procedure e della rapidità nell’azione. In pochissimi mesi, oltre ad aver portato avanti la sperimentazione clinica, la Food and Drug Administration (FDA) prima e a ruota la European Medicines Agency (EMA) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) hanno approvato il primo vaccino.

La ricerca chimica è indispensabile per fornire all’umanità gli strumenti necessari alla transizione energetica.
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Una battuta, che si trova spesso navigando nei canali social della nerd-culture, recita: «Fidati dei chimici, hanno tutte le soluzioni». Se non si coglie immediatamente il doppio significato della parola «soluzioni», questa può sembrare anche una frase altezzosa e superba, ma nasconde una dose di verità. La chimica è scienza centrale, ponte di collegamento tra le scienze fisiche e le scienze applicate e certo non stupisce che alcuni dipartimenti universitari includano la chimica nelle scienze della vita.

Il 14 dicembre la Mesa del Congreso, l'organo di rappresentanza della camera dei deputati spagnola, ha deciso che firmerà un accordo per incaricare la fondazione pubblica FECYT di offrire al Parlamento un servizio di consulenza scientifica e tecnologica. È il risultato di un percorso iniziato tre anni fa da un gruppo di ricercatori spagnoli costituitisi nell'associazione 'Ciencia en el Parlamento'.

Fine anno, un pessimo anno, è tempo di riflessioni e tra le tante dovrebbe trovare spazio la governance, che è qualcosa di più di governo, e che per l'appunto tiene conto della complessità - e quindi dell'incertezza - scientifica, sociale e politica di tutto quello che riguarda la gestione della pandemia.
Immagine: Allegoria del Cattivo Governo, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena (Wikimedia).
Dal portale Treccani si legge:

Il libro 'La matematica è politica' di Chiara Valerio è un'occasione mancata per sostenere l'importanza di una cultura matematica, e più in generale scientifica, per la politica. È questa l'opinione di Hykel Hosni, logico all'Università Statale di Milano, secondo il quale il libro dà un'immagine fuorviante della matematica e del suo rapporto con i fenomeni sociali e le scelte politiche. Nell'immagine Prayer Wheel – “Money makes the Mare Go” (Chinese slang) di Chen Zhen, 1997 (600 x 700 x 280 cm). Foto: Renata Tinini.
‘La matematica è politica’ dice qualcosa sulla matematica e qualcosa sulla politica, ma a dispetto della predicazione del titolo, il centinaio di pagine della brossura non discutono né difendono alcuna tesi. Si tratta piuttosto di una raccolta di opinioni, pensieri, ricordi, impressioni e twittabilissimi innuendo che riguardano vagamente l’argomento-matematica e l’argomento-politica, ma che nulla argomentano sul legame che esiste tra loro. Il lessico richiede molto impegno e le pagine sono spesso faticose, ricche di incisi e interpunzioni.

La Luna è il corpo celeste che sta attraendo di più società pubbliche e private, sia a fini di ricerca sia per le sue risorse, come, solo per fare un esempio, ferro e titanio. Ma non esiste una legge internazionale aggiornata che ne regolamenti l'uso, e questo può diventare causa di conflitti.
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Il cosmo non è più una meta per pochi. Accanto alle agenzie spaziali si fanno strada, infatti, società private che mirano alle risorse naturali dei corpi celesti del sistema solare: la Luna, in primis. Non esiste tuttavia una legge internazionale aggiornata che regolamenti come usare queste risorse: nel nostro satellite i luoghi di interesse scientifico e le regioni per insediamenti ed estrazioni si concentrano in aree limitate. La attività scientifiche e commerciali si ritroverebbero, dunque, in una difficile convivenza, aprendo la strada a controversie e conflitti.

In un sistema in cui ogni giorno tanta fama si crea quanta se ne distrugge, Greta Thunberg ha ricavato per sé uno spazio di rilevanza non negoziabile, diventando un punto di riferimento cruciale soprattutto per quella parte di società spesso dipinta come più egocentrica e volubile: gli adolescenti. Grazie alla caparbietà con cui persegue solo risultati concreti, una qual fotogenia e un’idea molto precisa di futuro, Greta Thunberg ha accumulato un seguito da popstar. Ma da solo non basta per riformare l’umanità.

Per quanto riguarda il vaccino contro SARS-CoV-2, restano alcuni nodi da affrontare. Oltre alla distribuzione, dovremo capire in che modo i cittadini hanno percepito, stanno percependo e percepiranno il vaccino contro Covid-19. In altre parole, dobbiamo chiederci come comunicare in modo corretto ciò che riguarda il vaccino: qui le dieci proposte dei giornalisti Nicola Zamperini e Francesco Marini.