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L’altra faccia della guerra: impatti e ripercussioni sulla biodiversità

I conflitti armati mettono a rischio, in modo diretto e indiretto, anche la biodiversità. Valutarne gli impatti è complesso, e di conseguenze lo è anche sviluppare e attuare strategie per la salvaguardia della biodiversità - strategie però necessarie, se si considera che tra il 1950 e il 2000, circa l’80% dei conflitti armati ha avuto luogo in Paesi contenenti aree hotspot di biodiversità.

Fotografia dello zoo di Mariupol per gentile concessione di Gabriele Micalizzi

In momenti come questi risulta difficile togliere l’attenzione ai civili ucraini e alle incredibili sofferenze che l’invasione russa ha causato e continua a causare. Allo stesso tempo, però, l’essere umano non è l’unica vittima di questa guerra devastante.

Pasteur allo specchio: la scoperta della chiralità

Nel bicentenario della nascita di Louis Pasteur, riflettiamo sulla chiralità da lui scoperta

Ci guardiamo spesso allo specchio, ma di rado riflettiamo sul fatto che la nostra immagine reale, quella che appare agli occhi altrui, differisce dall’immagine virtuale riflessa. Eppure, per guardare noi stessi nello stesso modo in cui gli altri guardano noi, basta un selfie.

Dicono che molti animali e la maggioranza dei mammiferi sono caratterizzati dalla simmetria bilatera, ma questo è vero fino a un certo punto: un volto idealmente simmetrico è meno attraente, è meno intrigante del volto reale.

I Nobel che più conosco: i fisici della materia condensata

Non sarà di me stesso che parlerò, ovviamente, visto che del Nobel conosco solo il profumo: narrerò invece dei vari scienziati, loro sì vincitori di premi Nobel, con cui ho interagito durante oltre mezzo secolo di attività scientifica. Tutti hanno contribuito in modo speciale allo studio e allo sviluppo di quei materiali e dispositivi che hanno rivoluzionato il mondo della microelettronica, dei computer e delle telecomunicazioni, di fatto plasmando il modo di vivere odierno.

Modelli matematici e pandemia: previsioni e dialogo con la società

Wilensky, U. (1998). NetLogo Virus model. http://ccl.northwestern.edu/netlogo/models/Virus. Center for Connected Learning and Computer-Based Modeling, Northwestern University, Evanston, IL.

Recenti eventi hanno messo in evidenza la fragilità del sistema Terra, ma anche la consapevolezza di quanto la scienza e la ricerca scientifica possano fornire contributi importanti a interventi a volte tanto urgenti, quanto indispensabili. Questa crescita culturale è stata indotta sia dal sempre più visibile degrado del pianeta, con cambiamenti climatici che hanno generato veri e propri disastri ambientali, sia dalla pandemia causata dal virus SARS-CoV-2. La pandemia ha cambiato la nostra vita, l’organizzazione sociale e l’economia nel suo complesso. È necessario correre ai ripari.

Ucraina e rischio rabbia: un problema da conoscere

Il conflitto in Ucraina ha determinato un allentamento delle misure di controllo per gli animali che arrivano dal paese, che registra il maggior numero di casi di rabbia in Europa. Per evitare che la malattia, a mortalità elevatissima, si ripresenti sul territorio nazionale, è quindi necessario che tutti gli operatori nel settore veterinario, nonché le associazioni animaliste, lavorino con la massima consapevolezza del problema.

Crediti immagine: Elena Stanescu/Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0

Zoonosica e di origine virale, con una mortalità prossima al 100%, la rabbia è una malattia che in Italia abbiamo quasi dimenticato. Il nostro paese, infatti, è indenne dal 2013, dopo un periodo di alcuni anni in cui erano stati segnalati casi d’infezione dovuti ad animali selvatici provenienti dalla Slovenia e dai Balcani. Per quanto riguarda l’Europa, in effetti, sono proprio i paesi dell’Est quelli a oggi ancora interessati dalla malattia; e, tra questi, l’Ucraina registra il numero più alto di animali rabidi.