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Troppi bequerel al rubinetto

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Ei Yoshida, responsabile della depurazione delle acque di Tokyo, ha detto in una conferenza stampa televisiva che i bambini a Tokyo e nelle zone circostanti non devono bere l'acqua del rubinetto. Lo iodio-131 era stato rilevato in campioni di acqua a un livello di 210 becquerel per litro. Il limite consigliato per i bambini è di 100 becquerel per litro. Per gli adulti, il limite consigliato è di 300 becquerel. 

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Raggi X senza segreti

Che si tratti di studiare esotiche particelle elementari sotto terra, oppure di captare i raggi X nello spazio, a bordo dei satelliti che studiano i fenomeni più violenti che avvengono nell’Universo, il risultato è sempre quello: raccolgono dati con una precisione e una sensibilità senza pari. Sono i Silicon Drift Detectors (SDD), rivelatori di radiazione X di nuova generazione. Nati nei laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per studiare le proprietà dei “mattoni” che costituiscono gli atomi – equipaggiano

Formidabili gli italiani

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I ricercatori italiani sono al secondo posto nella produzione europea di pubblicazioni in campo epidemiologico e sono coinvolti in più del 50% dei progetti sanitari finanziati tramite il 7° Programma Quadro di ricerca dell’Unione europea. E’ il dato emerso dalla ricerca pubblicata da Epidemiologia & Prevenzione.

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Fondi lampo per il test al miRNA

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Due anni e il test di screening per il tumore del polmone con i microRNA potrebbe arrivare alla soglia della clinica. A finanziare in tempi record il passaggio dai laboratori di ricerca a quelli di analisi del test appena individuato da Gabriella Sozzi e Ugo Pastorino dell’Istituto dei tumori di Milano è stato un finanziere italo-americano nemmeno quarantenne, Gabriele Cerrone, che ieri a Milano ha firmato un accordo con cui garantisce di investire nella nuova società, GenSignia Inc., tra i 15 e i 20 milioni di dollari.

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Nucleare: non cambio idea

La politica per sua natura può avere ripensamenti, la scienza deve invece pensare più a fondo. Così ho molto apprezzato l'articolo di Francesco Merlo di ieri, perché mi invita aprecisare la mia posizione sul nucleare. E lo faccio pur rendendomi conto che il sovrapporsi delle dichiarazioni, l'inevitabile intreccio fra politica, cronaca e scienza di fronte a un disastro come quello giapponese, e lo sgomento generale che ci attanaglia, rendono molto difficile esprimere posizioni chiare.

L’energia nucleare non è indispensabile

 La tragedia del terremoto e dello tsunami che ha colpito il nord del Giappone, e i conseguenti danni alla centrale nucleare di Fukushima-I hanno ravvivato il dibattito sull’uso dell’energia da fissione nucleare. Le conseguenze sono ancora da accertare ma l’incidente sembra destinato a frenare le prospettive di sviluppo di queste opzione tecnologica.

Un nuovo agente emerge dalla Cina

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Ad alimentare l’atmosfera apocalittica suscitata dal disastro giapponese e dai venti di guerra sul Mediterraneo mancava giusto una nuova minaccia proveniente da Est: una nuova malattia emergente potenzialmente mortale, comparsa nel 2009 nelle zone rurali delle province di Hubei ed Henan, nella Cina centrale, e di cui i ricercatori orientali hanno finalmente individuato la causa. E’ un nuovo bunyavirus, che provoca febbre alta e trombocitopenia, mandando in tilt tutti gli organi.

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