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Covid-19/

Stefano Caserini

Ingegnere ambientale e dottore di ricerca in Ingegneria sanitaria, svolge da anni attività di ricerca nel settore dell’inquinamento dell’aria, degli inventari delle emissioni e della riduzione delle emissioni in atmosfera; si è occupato più recentemente delle strategie di riduzione dei gas climalteranti, della comunicazione del problema dei cambiamenti climatici e dei processi per la rimozione di CO2 dall’atmosfera. Titolare del corso di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Ha pubblicato nel 2008 il libro “A qualcuno piace caldo” , nel 2009 “Guida alle leggende sul clima che cambia” , nel 2012 “Imparare dalle Catastrofi”, nel 2013 “Aria Pulita” e nel 2016 “Il clima è (già) cambiato. 10 buone notizie sui cambiamenti climatici” (nuova edizione 2019 “Il clima è (già) cambiato. 9 buone notizie sui cambiamenti climatici”). È direttore responsabile e co-direttore scientifico della rivista Ingegneria dell’Ambiente, membro del direttivo della Società Italiana per le Scienze del Clima e coordinatore del Gruppo di lavoro “Cambiamenti climatici” della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile. È co-autore e interprete di “A qualcuno piace caldo – Conferenza spettacolo sul clima che cambia”.

Inquinamento e Covid: due vaghi indizi non fanno una prova

Di nuovo in questi giorni numerosi giornali e televisioni (oltre ovviamente al web) stanno dando spazio ad un comunicato della SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale) che annuncia importanti scoperte sul particolato e il virus, descrivendole persino come importanti per le decisioni che andranno prese nelle prossime settimane.

Mascherine utili negli ambienti chiusi o vicino a persone

L’obbligo di utilizzo delle mascherine per tutti gli spostamenti all’aria aperta, deciso dall’ordinanza della Regione Lombardia del 4/4/2020, ha suscitato un notevole dibattito, basato per lo più su opinioni generiche e buone intenzioni, ma poco ancorato alle conoscenze scientifiche disponibili. Proviamo a riassumere alcuni principi e dati su cui dovrebbe basarsi una scelta razionale sull’utilizzo delle mascherine durante l’epidemia da COVID-19. Le considerazioni che seguono valgono per la popolazione generale, non per le persone che per motivi professionali sono esposte, es. operatori sanitari, per i quali l’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio e molto articolato. Per chi non intende leggere tutto il testo anticipiamo la conclusione: le mascherine sono utili negli ambienti chiusi o in vicinanza di altre persone.

Ogni decisione della pubblica amministrazione, in particolare quando riguarda la vita di milioni di persone, dovrebbe basarsi su una valutazione sia della sua efficacia (la scelta permette di raggiungere l’obiettivo), che della sua efficienza (è la soluzione migliore). Quest’ultimo aspetto richiede di analizzare i benefici e i costi (non solo economici) della decisione stessa, per diverse fasce sociali o di età, tenendo conto delle incertezze sulle conoscenze disponibili.

Il record di firme per l’Accordo di Parigi

Oltre 154 Paesi hanno annunciato l’intenzione di sottoscrivere l’Accordo di Parigi già il primo giorno in cui questo sarà legalmente possibile, il 22 aprile 2016. Con la firma dei Capi di Stato o di Governo, i rispettivi Paesi si vincolano a non mettere in atto azioni che contrastino con l’Accordo e ad iniziare o proseguire le procedure interne necessarie alla sua ratifica.

Una storia positiva?

Fra errori e imprecisioni, un breve articolo riesce a trovare una storia positiva in una “tragedia climatica di cui nessuno sembra curarsi” - Climalteranti, 5 novembre 2012

L'incerto futuro del protocollo di Kyoto

Da quando nel 1997 è stato approvato il Protocollo di Kyoto, e ancor di più dopo la sua entrata in vigore nel febbraio del 2005, “Kyoto” è stata una parola che ha accompagnato numerose azioni di enti pubblici o individuali di riduzione delle emissioni; una parola inserita nel nome di organizzazioni e progetti, osservatori, master, sportelli per le aziende, dichiarazioni e impegni concreti. Insomma, una parola simbolo delle politiche sul clima.

Clima, tempeste e alluvioni

Le disastrose alluvioni a Genova e nel Levante ligure rendono legittima la domanda che riecheggia nei media: l’uomo sta interferendo con la forza della natura, aumentando la frequenza dei fenomeni di precipitazione intensa? Non è una domanda nuova: negli Stati Uniti è stata asp

L’energia nucleare non è indispensabile

 La tragedia del terremoto e dello tsunami che ha colpito il nord del Giappone, e i conseguenti danni alla centrale nucleare di Fukushima-I hanno ravvivato il dibattito sull’uso dell’energia da fissione nucleare. Le conseguenze sono ancora da accertare ma l’incidente sembra destinato a frenare le prospettive di sviluppo di queste opzione tecnologica.