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July 2013

L'abbiamo scritto nel DNA

È piccolo, molto piccolo. È una striscia fatta di pezzetti larghi 2,5 nanometri e lunghi 0,3 che si dispiega nelle tre dimensioni avvolgendosi a elica. Ha una struttura che si presta con grande semplicità a una codifica binaria, quella a cui ci ha abituato l’era digitale fatta di computer e di informazione scritta con lunghe sequenze di 1 e di 0. È anche molto leggero e resistente: rimane sostanzialmente inalterato per millenni. Potrebbe diventare il miglior mezzo per risolvere il problema dell’archiviazione dell’enorme quantità

Scientific data sharing: ricerca e open science, un workshop

Lo sviluppo di modelli e strumenti per una maggiore e più efficace condivisione dei dati rappresenta attualmente uno degli obiettivi prioritari per il mondo della ricerca. Mettere in comune dati e conoscenze non può che essere un fattore di progresso e un elemento in grado di favorire pratiche scientifiche più rigorose e trasparenti. E non solo! Tutti, dai singoli cittadini alle istituzioni, possono beneficiare dei vantaggi offerti da questa rivoluzione.

A fronte di vantaggi e potenzialità, alcuni importanti interrogativi devono, tuttavia, trovare una risposta:

Prove di dialogo fra scienza e buddhismo

Introduzione

Uno degli aspetti più interessanti della diffusione del Buddhismo nell’Occidente è l’alto numero di scienziati che hanno preso a partecipare ai dialoghi tra scienza e buddhismo. Una misura di questo è data dalle conferenze dell’Istituto Mind and Life, costituito nel 1987 dal presente XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, con lo scopo appunto di promuovere il dialogo tra la tradizione buddhista e il pensiero scientifico moderno.