Convegno: "L’Intelligenza artificiale e il futuro della ricerca"
Accademia dei Lincei
via della Lungara 10, Roma
Martedì 25 febbraio 2025
Ore 10:00-16:30
Accademia dei Lincei
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Martedì 25 febbraio 2025
Ore 10:00-16:30

Dal 25 al 27 febbraio, Roma ospita la Conferenza delle Parti per la biodiversità, che riprenderà gli argomenti rimasti in sospeso a seguito della sospensione della COP16 a Cali, in Colombia, per mancanza di quorum. I temi cardine saranno i finanziamenti, i metodi di monitoraggio e l’integrazione con altri programmi. La crisi della biodiversità, infatti è strettamente legata alla disponibilità di risorse idriche e alimentari, alla salute e al cambiamento climatico e occorre un approccio olistico
Crediti foto: James Wainscoat su Unsplash
Questa settimana, dal 25 al 27 febbraio, si svolge a Roma, presso la sede della FAO, i lavori della Conferenza delle Parti (COP) sulla biodiversità, una sorta di “COP16 bis”, che mira a riprendere le negoziazioni interrotte bruscamente a Cali lo scorso novembre (su Scienza in rete ne abbiamo parlato qui).
La ricerca scientifica in Italia è oppressa da problemi strutturali, tecnici, burocratici, che ne limitano le produttività e ne imbrigliano la creatività, con gravi ripercussioni sulla crescita economica e culturale del nostro Paese.
Caro direttore,
nelle ultime settimane, in Parlamento, tra la comunità scientifica e, non da ultimo, su questa testata, sono successe alcune cose che vorrei riassumere qui di seguito per non perderne i frutti e per dare il giusto riconoscimento a chi vi ha contribuito.
Valentina Milluzzo aveva 32 anni ed era finalmente riuscita a coronare il sogno di una gravidanza. Aspettava due gemelli, era alla diciassettesima settimana di attesa. Il 29 settembre del 2016, nel corso di una visita di controllo, il ginecologo la informò che c’erano dei problemi. Il giorno stesso la donna fu ricoverata all’Ospedale Cannizzaro di Catania: aveva il collo dell’utero dilatato e uno dei due sacchi amniotici già affacciato in vagina. Era alle soglie di un aborto spontaneo.

La mozione in difesa della ricerca scientifica presentata il 18 febbraio in Senato da Elena Cattaneo - e sostenuta da un appello su Scienza in rete - è stata approvata all'unanimità. Vi è dunque, almeno a parole, l'accordo per dare più fondi alla ricerca, tempi certi ai bandi, e un'Agenzia per la valutazione dei progetti da finanziare. Silvio Garattini ha firmato la petizione e si augura che non restino, come al solito, solo parole. La ricerca è fondamentale per la nostra economia, ma anche per la nostra salute. Merita quindi tutta la nostra attenzione e sostegno.
La ricerca scientifica in Italia è ormai al lumicino da troppo tempo. È tuttavia incoraggiante che ieri la mozione disposta dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo sia stato accolta all’unanimità dal Senato, sperando che alle buone intenzioni seguano i fatti.

Il riscaldamento globale minaccia molti siti naturali patrimonio dell'umanità: secondo uno studio, la crisi climatica esporrà quasi tutti i siti UNESCO a eventi estremi entro il 2100, con impatti particolarmente gravi nelle regioni tropicali. Tuttavia, scenari di basse emissioni potrebbero ancora preservare luoghi iconici come Ilulissat e la Grande barriera corallina.
A Ilulissat Icefjord nascono gli iceberg. In Groenlandia, 250 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, enormi blocchi di ghiaccio si staccano dalla calotta e finiscono in mare. Non ci sono molti luoghi come questo. Dal 2004, il fiordo è riconosciuto sito naturale patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, agenzia delle Nazioni unite che si occupa, tra le altre cose, di tutela del paesaggio.

Due iniezioni l’anno per proteggersi dall’HIV con un’efficacia vicina al 100%. Il lenacapavir, già utilizzato per trattare l’infezione nei pazienti con resistenza ai farmaci, potrebbe presto rivoluzionare la prevenzione. Mentre l’EMA valuta la sua approvazione, i dati delle sperimentazioni cliniche ne confermano il potenziale straordinario.
Due iniezioni l’anno per prevenire l’infezione da HIV. Non un vaccino, ma quasi. Il lenacapavir è un farmaco che finora è stato utilizzato come cura per quei pazienti con HIV multiresistente ai trattamenti disponibili. Presto però potrebbe essere impiegato anche per la prevenzione dell’infezione, all’interno di quella strategia che viene chiamata PrEP, la profilassi pre-esposizione.
La ricerca scientifica rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Tuttavia, la ricerca pubblica in Italia continua a soffrire di risorse limitate e spesso non gestite in modo trasparente.