Stimare l'eccesso di mortalità generale per capire l'impatto di Covid-19
Una sintesi del webinar “Impatto Covid-19: quanto è difficile stimare l’eccesso di mortalità?” organizzata da Scienza in rete il 18 maggio.
Una sintesi del webinar “Impatto Covid-19: quanto è difficile stimare l’eccesso di mortalità?” organizzata da Scienza in rete il 18 maggio.

Di nuovo informazioni fuorvianti sul monkeypox. Si sperava che la lunga esperienza legata all’epidemia da Hiv avesse insegnato qualcosa. Ma non è stato così. Ci era cascata in pieno l’agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, agli esordi dell’attenzione verso il cosiddetto vaiolo delle scimmie, nel 2022, richiamando l’attenzione sui profili di rischio degli “uomini che fanno sesso con altri uomini”. Come abbiamo raccontato in questo articolo, pubblicato a suo tempo, e che ci sembra utile riproporre oggi.
La Regione Piemonte, infatti, in una circolare diffusa il 21 agosto ha riproposto come categorie a rischio omosessuali, persone bisex e transgender. Di nuovo un approccio che confonde gli orientamenti sessuali con i comportamenti sessuali e contribuisce non solo a discriminare le persone, ma anche a diffondere informazioni sbagliate e fuorvianti. La Regione Piemonte si è poi difesa dicendo di aver fatto riferimento a documenti non aggiornati, ma la circolare del ministero della Salute del 19 agosto, richiamata nel testo piemontese, fornisce chiaramente le informazioni corrette. Tra l’altro, sarebbe anche ora di smettere di chiamare questa malattia “vaiolo delle scimmie”, che non sono, a quanto pare, il principale veicolo di diffusione. Crediti immagine: CDC/ Cynthia S. Goldsmith
Possono avere caratteristiche genetiche estremamente differenti tra loro, seguire diverse modalità di trasmissione, causare infezioni con sintomi eterogenei e di varia gravità, ma i microrganismi patogeni responsabili delle malattie infettive non fanno distinzione di orientamento sessuale. E se esistono comportamenti sessuali che espongono le persone a un maggior rischio di contagio, si tratta appunto di comportamenti e non di orientamenti. Una differenza importante e non stigmatizzante.
Da molto tempo si parla in Italia del problema della fuga di cervelli. Tuttavia, la questione è mal posta, poiché il vero problema è se si possa pervenire a una sorta di equilibrio fra i cervelli che lasciano il nostro paese e quelli che vi fanno ingresso, non solo (o non tanto) a livello di quantità ma anche e soprattutto di qualità. Sorge quindi spontanea la domanda: ma il “sistema Italia” è lontanamente appetibile per un ricercatore che voglia trasferirvisi da uno stato estero, e quanto è difficile accedervi?
L’agricoltura, insieme all’energia e ai trasporti, è tra i settori che più dovranno modificarsi per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici. In particolare, mettiamo a confronto con l’agricoltura convenzionale l’agricoltura di precisione e l’agricoltura biologica.

Un mosaico di immagini dermoscopiche dell'archivio ISIC.
Negli ultimi anni, grazie a un particolare tipo di reti neurali profonde, chiamate convolutional neural network e particolarmente efficaci nella classificazione delle immagini, abbiamo letto sui giornali a più riprese che i dermatologi sarebbero presto stati sostituiti dagli algoritmi, almeno nei compiti di screening delle lesioni della pelle.

Vasilij Grossman (Berdychiv, 1905 - Mosca, 1964). Vita e opere: Study Center Vasily Grossman.

Per la prima volta, uno studio ha rilevato scientificamente microparticelle di plastica nel sangue umano, per la precisione 1,6 µg (microgrammi) per ml di sangue, equivalente a un cucchiaino di plastica ogni mille litri d’acqua. Di certo non una delle migliori notizie che possiamo ricevere dal mondo della ricerca. Ma forse il bello della scienza sta anche nel saper affrontare sfide complesse come questa. Sono infatti diverse le soluzioni al problema dell'inquinamento da plastica che conosciamo grazie alla scienza e di cui ci parla Heather Leslie, coordinatrice del gruppo di ricerca che ha rilevato tracce di microplastiche nel sangue. Crediti immagine: Velizar Ivanov/Unsplash
La minaccia rappresentata dall’inquinamento di plastiche e composti chimici di origine sintetica non è una novità. Fin dall’invenzione della bachelite nel 1907, prima plastica di origine completamente sintetica, l’umanità ha investito sempre di più in ricerca e sviluppo di nuovi polimeri, classe di composti tra cui è possibile trovare anche la plastica.
La Ministra dell’Università Cristina Messa ha proposto recentemente in una intervista rilasciata al giornalista e conduttore televisivo Riccardo Iacona, andata in onda nella puntata di Presadiretta dello scorso 7 febbraio, di superare la procedura nota come Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), o meglio di renderla automatica https://www.youtube.com/watch?v=p3Yo8TiHvIM