fbpx All | Page 146 | Scienza in rete

All

Evoluzione recente dell’epidemia di Covid-19 in Italia

In questa nota, oltre all’aggiornamento dello studio del fenomeno dei focolai, come da risultati illustrati nella nota di otto giorni fa, verranno presentati altri risultati che riguardano i casi trovati positivi al test per il virus Covid-19, indipendentemente dalla loro relazione con i focolai. Questi risultati verranno confrontati con quelli relativi ad altri stati europei ed extra-europei.

Screening oncologici: quanto pesa il ritardo dovuto alla pandemia

A causa della pandemia di Covid-19, l'attività di screening per il tumore al seno, alla cervice uterina e al colon-retto è stata sospesa nei mesi di marzo e aprile 2020 in tutto il territorio nazionale. A partire da maggio, l’offerta di screening è ripresa, ma le attività sono state riprogrammate con tempistiche, intensità e modalità diverse fra le varie Regioni e anche all’interno della stessa Regione. Un rapporto redatto dall'Osservatorio nazionale screening stima i ritardi che si stanno accumulando nella diagnosi oncologica di popolazione e la velocità di ripartenza dei programmi nelle diverse Regioni.

Crediti immagine: PDPics/Pixabay

Oltre un milione di esami di screening in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un ritardo medio nella proposta degli esami diagnostici di tre mesi e la stima di lesioni tumorali non individuate pari a 2.099 carcinomi mammari, 1.676 lesioni della cervice uterina, 611 carcinomi del colon retto e quasi 4.000 adenomi avanzati.

Gli epidemiologi: ecco come prepararsi per l'autunno

Un editoriale su Epidemiologia e Prevenzione a firma Vineis, Bisceglia, Forastiere, Salmaso e Scondotto affronta il tema di come essere preparati a Covid-19 nei prossimi mesi, analizzando anche l'efficacia delle misure prese durante le fasi 1 e 2 e indicando alcune necessarie e urgenti raccomandazioni per i prossimi mesi. 

Crediti immagine: Persone vettore creata da freepik - it.freepik.com

In questa estate di incertezza sul futuro a breve termine in cui ci ha gettato l’arrivo del nuovo virus SARS-CoV-2, alcune cose sembrano piuttosto chiare e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, le sintetizza così: «Non sappiamo che cosa succederà e la preparazione è l’unica arma disponibile».

Ippolito: potenziare in fretta diagnosi e coordinamento delle sorveglianze

Giuseppe Ippolito (nella foto), direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e membro del Comitato tecnico-scientifico che in questi mesi ha fornito i pareri tecnici per le azioni di controllo dell’epidemia, ha letto per noi l’editoriale di Epidemiologia e Prevenzione, che elenca alcune raccomandazioni urgenti per preparare il sistema sanitario e di sorveglianza per l'autunno (qui l'articol

Inflammaging, la radice del male

Inflammaging è la crasi, possibile solo in inglese, tra le parole "inflammation" e "aging" e si riferisce alla relazione tra i processi dell’invecchiamento e l’infiammazione basale cronica, a bassa intensità, spesso presente nelle persone anziane, che è caratterizzata da un’elevata concentrazione sierica di proteina C reattiva e di citochine, comprese le interleuchine 6 (IL-6) e 8 (IL-8).

Recovery Fund: come risponde l’Europa alla pandemia?

Europa

Immagine: Pixabay License.

Dopo la proposta di maggio della Commissione Europea, il Consiglio dei capi di stato e di governo europei ha approvato un ulteriore accordo che sarà, nei prossimi mesi, analizzato ed eventualmente modificato dall’Europarlamento. Il fulcro del patto europeo è stato ed è il Recovery Fund.

Distribuzione spaziale e andamento temporale dei focolai di Covid-19 in Italia

Distribuzione spaziale del numero di focolai nelle province italiane nel periodo dal 1 giugno al 23 luglio 2020. L’intensità della colorazione aumenta con il crescere del numero di focolai.

Nei mesi di giugno e luglio 2020, l’epidemia di Covid-19 in Italia è stata caratterizzata dalla presenza di numerosi focolai distribuiti dal nord al sud del paese. Grazie alla tempestiva ed efficace azione di contact tracing e di isolamento dei soggetti risultati positivi al test per il virus Covid-19 messa in atto dalle istituzioni sanitarie, questi focolai vengono finora circoscritti tipicamente entro una-due settimane.

Le difese cognitive contro la pseudoscienza di Covid-19

La pandemia di Covid-19 rappresenta per molti aspetti un esperimento naturale per indagare il ruolo dei fattori politico-ideologici, sociali, psicometrici, cognitivi, psicologici, etici nella percezione della minaccia sanitaria, nella condivisione delle reazioni politiche e decisioni istituzionali e nella valutazione dell’adeguatezza dei comportamenti dei governanti. 

Crediti immagine: Background photo created by freepik - www.freepik.com

La pandemia di Covid-19 rappresenta sotto diversi punti di vista una sorta di esperimento naturale. Si tratta di una crisi sanitaria che colpisce tutti i paesi e le comunità e che viene gestita dai governi e dalle persone sulla base di visioni culturali e forme di organizzazione politico-istituzionali diverse, grosso modo identica per cause ed effetti immediati, per cui si possono studiare empiricamente dinamiche sociali, politiche, psicologiche ed economiche indotte dalla situazione inattesa e anomala, che sarebbe impossibile creare artificialmente.

Spillover virale: predire, pronosticare, prevenire

Due articoli, pubblicati l'uno su Science e l'altro su Biosafety and Health, richiamano l'attenzione sulla pericolosità "chiara e attuale" del passaggio di virus dagli animali selvatici all'essere umano. I problemi legati al commercio legati alla fauna selvatica e alla globalizzazione sono noti; servono, ora, un repertorio globale per la catalogazione dei virus, una miglior sorveglianza dell'emergere delle infezioni, la centralizzazione dei dati ottenuti, la preparazione di operatori per il controllo dei mercati e degli animali in genere - e, non da ultimo, lavorare alla sorgente, ossia sui mercati stessi.

Crediti immagine: PublicDomainPictures/Pixabay

I coronavirus di origine animale hanno causato, negli ultimi anni, tre malattie epidemiche umane importanti: la SARS, la MERS e l’attuale Covid-19. E non sono solo i coronavirus a essere zoonotici: lo è l’89% dei 180 virus a RNA finora riconosciuti come patogeni per l’uomo, il 70% dei quali proviene da animali selvatici.