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Mesentere, organo fake?

A novembre del 2016 uno studio, pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology da parte di Calvin Coffey e Peter O’Leary dell’Università di Limerick, ha sollevato l’ipotesi che all’interno della cavità addominale esista un altro organo che non era mai stato classificato come tale: si tratta del mesentere, una piega del peritoneo che, partendo dalla parete addominale posteriore, si connette all’intestino.

Il gene editing e il futuro dell’umanità

Quando la CRISPR/Cas9, più nota come tecnica che consente il “gene editing”, avrà dimostrato ogni oltre ragionevole dubbio di essere efficace e sicura, agli scienziati e ai medici dovrebbe essere consentito di modificare embrioni umani destinati a essere impiantati in utero e ad avere una normale gestazione per curare malattie che non hanno alcun altro trattamento come la fibrosi cistica o l’anemia falciforme.

Stabulari e laboratori alla luce del sole

Oramai non si può più tornare indietro. Qualcuno può pensare che fossero bei tempi quelli in cui gli scienziati, chiusi nella loro proverbiale torre d’avorio, portavano avanti il loro lavoro senza doversi confrontare con la società, senza dover spiegare al grande pubblico le implicazioni delle loro scoperte, senza dover dipendere da un consenso più ampio per reperire le risorse e i fondi necessari per la ricerca. Che piaccia o no, oggi non è più così.

Abdus Salam, il pakistano visionario

Il 21 novembre 1996, venti anni fa e poco più, si spegneva a Oxford il fisico pakistano Abdus Salam, il primo scienziato islamico a essere insignito del Premio Nobel (per la fisica, nel 1979, insieme a Sheldon Glashow e a Steven Weinberg, per l’elaborazione della teoria elettrodebole).

Buone idee per il futuro

Si è concluso venerdì 10 febbraio, presso l’Auditorium Levi dell'Università Statale di Milano, Future Recoded, programma voluto da Microsoft e Fondazione Cariplo e coordinato da Fondazione Filarete, finalizzato a stimolare le competenze scientifiche, tecnologiche e digitali degli studenti delle Università e scuole medie superiori.

La gerarchia di Ackermann

Ancora una volta, è uno scienziato il protagonista di questo romanzo di Giuseppe O. Longo (La gerarchia di Ackermann, Jouvence, Milano, 2016, pagg. 365, € 20,00),1 come già accadeva in Di alcune orme sopra la neve2 e L’acrobata.3 Ma qui il giovane fisico e il matematico nel pieno dell’attività scientifica lasciano il posto a una figura dolente e problematica di scienziato di mezz'età, spinto dagli eventi a gettare uno sguardo intenso sul passato e a tentarne un bilancio.

Galassie col vento nei capelli

Confessiamolo: in barba a ogni divieto, tutti noi almeno una volta ci siamo affacciati al finestrino di un treno in movimento e abbiamo sperimentato sul volto la potente azione dell’aria dovuta alla velocità. Si tratta di un fenomeno tutto sommato abituale, che possiamo sperimentare anche durante una corsa o una pedalata. In fisica viene definito ram pressure e lo si spiega chiamando in causa il fatto che il nostro moto non avviene nel vuoto, ma deve fare i conti con il gas atmosferico.

I test PISA fanno male alla scuola?

Che cos’è la scuola? La più grande risorsa per un Paese, l’investimento per il futuro della specie umana, un fenomeno sociale difficile da modellizzare e del quale è impossibile prevedere gli sviluppi futuri. La sua complessità impedisce di capire quale sarà l’impatto di una modifica seppur apparentemente superficiale, nel lungo periodo. In particolare alcuni docenti delle più influenti e importanti università del mondo si sono interrogati sugli effetti potenzialmente dannosi nel tempo dei test PISA (Programme for International Student Assessment).