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ERC Consolidator Grant: tanti Italiani ma poca Italia

Seicentocinque milioni di euro per 314 progetti di ricerca: questi i numeri per il 2016 dei Consolidator Grants di ERC, rivolti a ricercatori con 7-12 anni di esperienza post PHD per un massimo di 2 milioni di euro ciascuno, dove hanno trovato particolare attenzione le nuove terapie rigenerative per le malattie cardiache, i nuovi algoritmi per rendere le reti di computer sempre più resilienti, e le ultime frontiere nell'ambito della ricerca psicologica.

Sotto il cuore di Plutone

L’analisi dei dati raccolti dalla sonda New Horizons durante il suo rapido flyby di Plutone nel luglio 2015 sta mettendo in luce caratteristiche sorprendenti del pianeta nano. Una serie di studi pubblicati nel numero di Nature di inizio dicembre sono dedicati alla regione denominata Sputnik Planitia e suggeriscono interessanti retroscena ipotizzando ribaltamenti orbitali, calotte di ghiaccio e persino un oceano sotterraneo.

Non fidatevi troppo dei sondaggi

In queste calde settimane pre referendum si è molto discusso anche dei sondaggi che, di volta in volta, hanno cambiato lo scenario del voto. Ma quanto sono attendibili questi dati? La lista degli errori è lunga. In Italia, le elezioni del 2013. In Gran Bretagna quelle di quest'anno. E poi Spagna, Francia e Grecia. Il risultato di tutte queste consultazioni è stato definito una “sorpresa”, perché i sondaggi elettorali non l'avevano previsto.

ISS: ascoltiamo i precari

Sembra distantissimo, un quarto di secolo fa. Già allora si denunciava la limitatezza di risorse che in Italia venivano investite nella ricerca. In più, cominciava a essere visibile, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, anche un cambiamento qualitativo. Gradualmente si era superata la soglia del 50% di finanziamenti che venivano assorbiti dal pagamento degli stipendi del personale. Questo capitava anche all’Istituto superiore di sanità (ISS), dove, in quel periodo, lavorano circa 1.300 persone.

Il fascino di immaginare e “non capire” l’universo

La più bella stellata della mia vita l’ho vista nel deserto del Nevada nell’estate del 1973. Dopo tanto tempo ne mantengo un ricordo ancora vivido; è una delle poche esperienze che, sopravvivendo ai ricordi, diventano un segno permanente e patrimonio di una vita. Con alcuni amici visitavo per la prima volta gli Stati Uniti; stavamo andando da San Francisco a Las Vegas con un bus della compagnia Greyhound.