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Sbarco di cervelli

Gli studenti non comunitari delle università italiane sono 180.000, pari al 10% del totale. Di questi, una piccola parte sono i rifugiati, spesso in possesso di un titolo superiore. L’Italia è stato il primo paese ad adottare il programma europeo U4Refugees, che apre corridoi educativi per chi sbarca nel nostro paese per chiedere protezione internazionale. Su circa 200 domande all’anno presentate da rifugiati, CRUI assegna annualmente 100 borse di studio per l'accesso ai corsi di laurea e a dottorati di ricerca. A questa iniziativa si aggiunge il lavoro delle onlus che insieme ai centri SPRAR e ad alcune università promuovono attivamente il diritto allo studio di chi raggiunge il nostro paese fuggendo da guerre, miseria e persecuzioni. Con questo articolo Scienza in rete dà il via a una serie di inchieste sullo “sbarco di cervelli” per conoscere meglio questa realtà e farla crescere.
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Rifugiarsi nello studio. Letteralmente. Permettere alle persone titolari di protezione internazionale di raggiungere il traguardo universitario rientra negli obiettivi del Refugee Education 2030, la strategia delle Nazioni Unite che ha il fine di promuovere l’integrazione sociale e rispondere al diritto fondamentale all’istruzione per coloro cui è riconosciuto lo status di rifugiato, come sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951.

Un presagio di modernità: Leonardo e il fenomeno della combustione

Pur senza potersi annoverare tra i precursori di Lavoiser, Leonardo da Vinci, di cui ricorre quest'anno il cinquecentesimo anniversario della morte, dedicò alcuni esperimenti al fenomeno della combustione. E trovò un'analogia tra il fenomeno della combustione, la respirazione animale e la vita delle piante: aveva capito che l’aria conteneva un "fluido" indispensabile per la vita e per sostenere una fiamma. Solo molto più tardi si dimostrò che si tratta dell'ossigeno.
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"La sapienza è figliola della sperienzia."
Codice Forster III

Sta per concludersi un anno che ha visto non solo in Italia ma anche all’estero, un susseguirsi di mostre ed eventi di vario tema per ricordare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Clos-Lucé presso Amboise, 2 maggio 1519).

Clima, delusione (con qualche sorpresa) a Madrid

Abbiamo chiesto a Chiara Soletti, di Italian Climate Network, un commento sulla COP 25 di Madrid. 

“In generale il mio bilancio sulla COP25 è negativo, la situazione è sconfortante, ma allo stesso tempo credo che il multilateralismo sia un’opzione migliore del vuoto internazionale che esisteva in passato con gli stati nazione ognuno per suo conto”. 

COP25: verso i 3,2 gradi di aumento. Perché la politica fallisce?

cancello della IFEMA conventions center, Madrid, Spain, sede della COP25. December 2, 2019. [Photo/Agencies]

COP25 sembra sostanzialmente fallita sul piano delle decisioni poltiche. Alcune parole d’ordine degli eventi paralleli che avrebbero potuto influire sullo stile della politica non sono filtrate a livello delle negoziazioni: elevare il livello di ambizione; affrontare il problema con flessibilità, capacità di risposta e senso di responsibilità; coniugare innovazione tecnologica e “advocacy” (impegno). Hanno prevalso gli egoismi nazionali secondo il classico scenario della "tragedy of the commons", la tragedia dei beni comuni che sembrano non appartenere a nessuno. Immagine: cancello della IFEMA conventions center, Madrid, Spain, sede della COP25. December 2, 2019. [Photo/Agencies]

Il Pianeta mi ricorda un malato grave che viene affidato da un ottimo diagnosta a un’equipe di chirurghi litigiosi, invidiosi e pasticcioni. COP25 sembra sostanzialmente fallita sul piano delle decisioni poltiche, con la notevole eccezione del Green Deal di Ursula von der Leyen e di Frans Timmermans, che però è esterno e indipendente dalla negoziazione.

La pseudoscienza della psicoanalisi: una constatazione epistemologica

Una forma di bias negazionista sembra difendere la psicanalisi contro l’ipotesi che si tratti di una pseudoscienza. In quest'articolo, Gilberto Corbellini entra nel merito della questione, compiendo una disamina della letteratura in merito: la psicoanalisi, conclude, è fondata su una teoria della mente che non ha un senso biologico, è generica e non è confutabile. E dunque, al di là del giudizio morale e dei risvolti bioetici, rientra tra le pseudoscienze.
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La questione se la psicoanalisi sia una scienza o una pseudoscienza, affrontata in una recente intervista, continua a far sobbalzare sulle loro sedie, oltre che gli psicoanalisti che hanno un interesse anche economico nella faccenda, persone che sarebbero del tutto disposte ad ammettere che l’agopuntura o l’omeopatia sono pseudoscienze.

Nemmeno l'Europa prende la sufficienza in ambiente

L'Europa è il luogo dove ha preso avvio la Rivoluzione Industriale: una transizione epocale che ha catapultato l'intero pianeta verso una nuova epoca. In un battito di ciglia geologico l'umanità si è imposta come una forza globale capace di lasciare segni profondi e duraturi in tutti gli ecosistemi. Oggi la crisi climatica pone l'umanità di fronte alla necessità di una nuova transizione, ambientale, economica e sociale. Se in Europa questa transizione potrà davvero partire ed essere completata, potrà essere solo l'Europa stessa a deciderlo con le politiche che sceglierà di perseguire. Ma per ora, nonostante le ambizioni, la politica europea è troppo timida. Nell'immagine: cava di lignite a cielo aperto, Germania.

«Sebbene le politiche europee sull’ambiente e il clima abbiano contribuito a migliorare la situazione ambientale negli ultimi decenni, i progressi compiuti dall’Europa non sono sufficienti e le prospettive per l’ambiente nei prossimi dieci anni sono tutt’altro che rosee».

Nonne orche e menopausa

Le orche sono tra i pochissimi mammiferi noti per vivere a lungo anche dopo l'età riproduttiva, un fenomeno che affascina da tempo gli scienziati. Ora, un lavoro pubblicato su PNAS e basato sull'analisi di dati raccolti in oltre trent'anni, supporta ulteriormente la teoria secondo la quale alla base della menopausa vi sia l'effetto nonna, ossia come le nonne possano assicurare una miglior sopravvivenza ai nipoti.
Nell'immagine: l'orca denominata J8, di 78 anni. Crediti: Kenneth Balcomb, Center for Whale Research

Sono davvero pochi i mammiferi che vanno in menopausa: oltre alla nostra specie, infatti, ci sono solo le orche, il globicefalo di Grey e, secondo uno studio del 2018, narvali e beluga. Gli scienziati si interrogano da tempo sulle ragioni alla base di questo meccanismo, e le orche sono uno dei soggetti preferiti degli studi al riguardo. Allora, perché la menopausa? A cosa serve, e quali vantaggi offre all'animale?

Un problematico buco nero

Un buco nero stellare dalla massa tre volte superiore al limite teorico previsto: la scoperta è stata recentemente pubblicata da Nature, e ora gli astronomi stanno cercando di stabilire gli scenari che spiegherebbero questo dato. Come scrive Claudio Elidoro in quest'articolo, "si preannunciano tempi di intenso lavoro non solo per gli astrofisici che si occupano di evoluzione stellare, ma anche per quelli che proveranno a spremere altri dati da quel problematico sistema".
Nell'immagine: raffigurazione pittorica del sistema stellare costituito dalla giovane stella blu LB-1 in orbita intorno al buco nero. La presenza del buco nero è stata dedotta proprio dal regolarissimo moto orbitale della stella. Crediti: Jingchuan Yu

A 13 mila anni luce di distanza dalla Terra è stato scoperto un buco nero stellare la cui massa ammonterebbe a circa 70 masse solari, un valore che pone seri problemi agli astrofisici. Alla luce delle attuali teorie evolutive stellari, infatti, questo valore è almeno tre volte più grande del previsto, il che rende piuttosto complicato riuscire a spiegare la formazione del buco nero. L’annuncio della scoperta è stato pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature dal team di Jifeng Liu (Accademia Cinese delle Scienze – Beijing).

La sugar tax fa bene alla salute e non danneggia l’occupazione

La ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova sostiene che la tassa sulle bevande zuccherate ha effetti negativi sull’occupazione, soprattutto a suo dire nei settori agricolo e alimentare.

Questa affermazione è sbagliata. Infatti le esperienze dei Paesi in cui questa e altre tasse di scopo (sulla plastica, sul fumo, ecc.) sono state introdotte dimostrano che si è ottenuto il doppio effetto di migliorare la salute della popolazione e di aumentare l’occupazione.