Covid-19: prima e seconda ondata a confronto

Assistiamo con preoccupazione ad una rapida crescita del numero giornaliero di nuovi postivi ad un ritmo che «sembra» paragonabile ai peggiori periodi dello scorso mese di marzo. La situazione è però diversa dal passato. È necessario fare attenzione nel concentrarsi solo sulla crescita degli infetti oggi rispetto alla prima fase dell’epidemia perché rischiamo di confrontare cose diverse, dedurre conseguenze non corrette e prendere decisioni sbagliate.
Immagine: Pixabay.
La prima fase dell’epidemia è stata caratterizzata da un lungo periodo di lockdown dopo una prima rapidissima libera diffusione dell’epidemia a cavallo di febbraio/marzo 2020 durata almeno 3-4 settimane. Durante il lockdown è stato possibile seguire l’andamento dell’epidemia nelle varie regioni: dappertutto il numero degli effetti attivi ha raggiunto un massimo e poi ha iniziato a calare. Ogni regione ha avuto però parametri diversi nel raggiungimento del massimo e nella velocità di decrescita.








