Annus horribilis per ambiente e salute. Ora serve una ricerca migliore

San Francisco, devastata dagli incendi, si tinge di arancione. Uno dei tanti sintomi della "pandemia ambientale" in corso. Ora la scienza deve decuplicare i suoi sforzi per cogliere i nessi che legano le diverse manifestazioni di crisi ambientale e sanitaria - a partire da Covid-19 - e socioeconomica che hanno dominato il 2020. Ma serve un ricerca più robusta, con dati ed evidenze più solide. Solo così può convincere la politica che esiste una emergenza di Salute planetaria.
In un recente incontro tenutosi a ESOF 2020 a Trieste quattro eminenti climatologi non si sono sottratti ad azzardare connessioni fra l’attuale pandemia di Covid-19 e la crisi ambientale e climatica in corso. Uno di loro, Filippo Giorgi (ICTP, Trieste), si è spinto a definire l’attuale stato di crisi planetaria, a un tempo sanitarie e climatica, “pandemia ambientale”. Non è il primo ad avere riunito sotto il cappello pandemico anche il tema del cambiamento climatico.








