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Un patto per la formazione e la ricerca

Recenti azioni del Governo sul fronte della ricerca scientifica, da Human Technopole alle cattedre Natta, riflettono una sfiducia profonda nei confronti del mondo accademico e degli enti di ricerca pubblici. Queste azioni contribuiscono alla perdita di autorevolezza della ricerca pubblica, spinta ai margini della vita del Paese, e alimentano l'emorragia dei giovani che si rivolgono altrove.

Schiaparelli: il bicchiere è più che mezzo pieno

A poche settimane dalla doccia fredda del lander Schiaparelli, Barbara Negri, responsabile dell'Unità Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ci spiega come sia da valutarsi assolutamente positiva la prima delle due missioni europee su Marte, progetto dal nome ExoMars 2016. Questo nonostante l'atteso soft landing di Schiaparelli si sia rilevato, in verità, un imprevisto schianto del lander sul suolo di Marte.

Vaccini, immunità innata e ricerca italiana

I vaccini sono ancora oggi la migliore strategia per la nostra salvaguardia. L'immunità innata, o naturale, è la prima linea difensiva che l'organismo mette in atto quando si avverte la presenza di una minaccia. Abbiamo approfondito l'importanza per la nostra salute di questi due fattori con Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas. Con lo scienziato italiano più citato al mondo abbiamo inoltre analizzato a che punto è la ricerca italiana in questi specifici ambiti.

Inside the Xylella Story

Gli olivi del Salento, da qualche anno, sono stati colpiti da un grave fenomeno di disseccamento che, dopo aver interessato una piccola area a ridosso del golfo di Gallipoli, ha continuato ad espandersi varcando ora i confini della provincia di Lecce. Il nemico dell'olivo salentino si chiama Xylella, un batterio Gram - che vive esclusivamente nei vasi xilematici delle piante ospiti e che non era mai stato segnalato prima in Italia e in Europa.

Anatomia delle supercellule del tumori

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Francesco Aiello, Giuseppe Nucera

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Lingua e segni nella nostra evoluzione

Francesco Pavani, del Center for Mind/Brain Sciences (CIMeC) dell’Università di Trento, è stato uno dei protagonisti del Festival della Scienza di Genova dove si è parlato di linguaggio e cervello umano. Nell'incontro "Segni che lasciano il segno" si è esaminato come, nel corso della nostra evoluzione, diverse forme comunicative si sono succedute.

«Così vero e perfetto che non poteva essere altrimenti»: il segno delle onde gravitazionali

Al Festival della Scienza di Genova abbiamo incontrato Laura Cadonati del Georgia Institute of Technology di Atlanta. Insieme alla ricercatrice del progetto LIGO, abbiamo approfondito la scoperta del 2016: le onde gravitazionali. L'osservazione di tali onde fornisce informazioni significative e complementari a quelle ottenute con lo studio di onde elettromagnetiche e di particelle elementari di origine astrofisica. La loro scoperta apre la strada alla nascita di una nuova scienza: l'Astronomia Gravitazionale.

Cosa fare prima e dopo il terremoto

Il sisma che ieri ha scaricato la sua energia mortale fra Marche e Umbria ripropone il tema della prevenzione e - più nell'immediato - dell'early warning. “A terra! Copriti! Tieniti forte!”. E' questo in sostanza ciò che va fatto quando un sistema di early warning emette il suo segnale di allarme annunciando l’imminente arrivo di un terremoto. Il tempo di preavviso di questi sistemi (letteralmente sistemi di allarme precoce) può variare da decine di secondi a pochi minuti.