Newsletter issue 2, 2017
Materia oscura


È presente in tutti i paesi europei, è rara, ma spaventa. Soprattutto dopo l’aumento di casi nella Regione Toscana. Stiamo parlando della meningite meningococcica. Secondo le autorità sanitarie nazionali si tratterebbe più che altro di una "epidemia mediatica" e i numeri più alti della Toscana sono un aumento in qualche modo anomalo.
L’analisi dei dati raccolti da un’innovativa indagine su 15 milioni di galassie ha portato un team di ricercatori a concludere che la materia oscura è più diluita nello spazio di quanto si pensasse finora. Lo studio, di prossima pubblicazione su MNRAS, contraddice dunque il modello di distribuzione di questa elusiva componente dell’Universo tracciato dalla missione Planck. Ma andiamo con ordine.
Da oggi gli italiani avranno un diritto in più. Dopo una campagna durata più di due anni e un estenuante iter di approvazione, il Freedom of Information Act (FOIA) entra finalmente in vigore anche in Italia. Giornalisti, ricercatori, organizzazioni non governative, normali cittadini potranno finalmente avere accesso libero a dati, documenti, informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni, senza dover dimostrare di avere un interesse diretto per l’oggetto ricercato.
Salute e lavoro. Su questo apre il corposo rapporto OCSE sulla salute 2016 Health at a Glance 2016. Fra i 50-59 enni europei, i malati cronici - dove con questo termine si intendono anche gli obesi e i forti fumatori - hanno tassi di disoccupazione considerevolmente più alti della media.
Che le calamità naturali influenzino l'aumento della povertà, e in particolare che abbiano un impatto maggiore sulle popolazioni più povere, è noto. Meno noto è ciò che emerge da un recente rapporto della World Bank in occasione del meeting sul cambiamento climatico di Marrakech, è cioè che l'impatto reale di questi eventi avversi sul benessere delle popolazioni più povere è maggiore di quanto comunemente stimiamo.
Il Trinity College di Dublino, in collaborazione con il Centro studi EURAC di Bolzano, ha analizzato le pelli degli indumenti indossati da Ötzi, la mummia del Similaun, nel venticinquesimo anniversario del suo ritrovamento.
La mummia di Ötzi, ritrovata nel 1991 nella zona del Giogo di Tisa in Val Senales, è una delle più studiate al mondo per il suo particolare processo di mummificazione naturale e la presenza di abiti e oggetti. Ötzi visse durante l'Età del Rame e, probabilmente, era un cacciatore appartenente a una cultura agro-pastorale.
In tempi di ricorrente allarme smog, quando non subentra la rassegnazione capita di chiedersi cosa si potrebbe fare per contrastarlo. Una idea “scientifica” arriva dall’Associazione Cittadini per l’aria: impariamo a conoscerlo, e proviamo a monitorarlo via per via e piazza per piazza. Succede a Milano, sull’esempio di altre città europee.
Se quando si parla di scienza bisogna stare in guardia dalla cosiddetta “false balance”, che mette sullo stesso piano idee bislacche e conoscenze accertate e condivise, quando si tratta di cronaca sarebbe buona pratica giornalistica sentire entrambe le campane per verificare i fatti, soprattutto se riferiti da una fonte che non si può ritenere al di sopra delle parti.