Tania Salandin

Politologa, laureata a Milano, indirizzo internazionale-storico. Un master in Diritti Umani all’Università di Bologna, e Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste.

Quando finirà il mondo?

Le estinzioni di massa nella vita della Terra sono state più comuni di quanto si pensi. Credits: Shutterstock / Herschel Hoffmeye.

È un mammifero placentato – sottoclasse Eutheria – e scrive di scienza, in particolare di scienze marine, di preistoria e di astrobiologia. Ed è al suo primo libro. Si presenta più o meno così Peter Brannen, giornalista scientifico e autore di The Ends of the World, pubblicato lo scorso giugno da HarperCollins (pp. 336 - 27,99 USD). Più di trecento pagine che pullulano di animali fantastici, alcuni spiaggiati, altri gassati, bolliti o ridotti in polvere ed estinti per sempre.

Le parole corrette del cambiamento climatico

Smettetela di chiamarlo cambiamento climatico! Ha intimato l’amministrazione Trump ai dipendenti del Ministero dell’Agricoltura Usa. Meglio “maltempo estremo”. Di conseguenza, invece di “adattamento al cambiamento climatico”, si parli di “resilienza al maltempo estremo”. E ancora, al posto di “ridurre l’emissione dei gas serra” si consiglia caldamente l’utilizzo della formula “preparare un suolo organico e accrescere l’efficienza nella coltivazione della terra”.

Artico bollente

Al Polo Nord fa caldo. Oltre 20 gradi centigradi sopra la media del periodo con picchi fino a 33 gradi in alcune aree della Russia artica. Durante il 2016 sono stati via via superati tutti i record precedenti. L’Artico si è ritrovato a fine anno con temperature dell’aria spesso attorno allo 0 con punte di 8°C in una stagione che solitamente presenta temperature ben al di sotto dei -20°C.

Un nuovo paradigma scientifico per il clima

Il cambiamento climatico ha catapultato l’Artico al centro dell’agenda geopolitica mondiale.
Da frontiera inospitale, dove solo la scienza osava avventurarsi, è diventato terra di conquista. Interessi commerciali, militari e ambientali si muovono rapidi sullo scacchiere polare, ma tutto quello che succede lassù avrà un impatto anche quaggiù.

“Educate, Inspire, Connect”. La mia avventura a Lindau

Francesca Aredia, classe 1987, giovane ricercatrice. Non una ricercatrice qualunque. Francesca è una dei 9 giovani scienziati italiani selezionati per partecipare alla 64esima edizione del Lindau Nobel Laureate Meeting che si è tenuta sulle rive del Lago di Costanza dal 29 giugno al 4 luglio. Il Meeting ha selezionato 600 giovani promesse della ricerca provenienti da 80 diversi paesi e ha dato loro la possibilità di incontrare e interagire con 37 Premi Nobel.