«Così vero e perfetto che non poteva essere altrimenti»: il segno delle onde gravitazionali

Read time: 1 min

Al Festival della Scienza di Genova abbiamo incontrato Laura Cadonati del Georgia Institute of Technology di Atlanta. Insieme alla ricercatrice del progetto LIGO, abbiamo approfondito la scoperta del 2016: le onde gravitazionali. L'osservazione di tali onde fornisce informazioni significative e complementari a quelle ottenute con lo studio di onde elettromagnetiche e di particelle elementari di origine astrofisica. La loro scoperta apre la strada alla nascita di una nuova scienza: l'Astronomia Gravitazionale.

 

altri articoli

Opportunity, fine del viaggio

Opportunity fotografa le tracce lasciate sulle dune marziane; l’immagine è stata scattata nel maggio 2010, in prossimità del solstizio d’inverno per Marte. Il zigzagare del rover su e giù per le dune è dettato dalla necessità di orientare al meglio i pannelli solari per sfruttare al massimo la ridotta luminosità solare. Crediti: NASA/JPL-Caltech

La NASA ha deciso di dichiarare ufficialmente conclusa la missione del rover marziano Opportunity. Diventato operativo su Marte il 24 gennaio 2004, si sperava riuscisse a resistere a quelle proibitive condizioni ambientali per 90 giorni. Ora possiamo dire che, giunto al capolinea della sua attività, il rover della NASA ha resistito per ben 15 anni, inviando a terra oltre 217 mila immagini e percorrendo più di 45 km sull’arida superficie marziana. Alla scoperta del suo passato ricco d'acqua e forse di vita.