Economia

Se pensate che l’università sia costosa, provate con l’ignoranza

Aula Scarpa, ex teatro anatomico dell'Università di Pavia intitolato al celebre anatomo-chirurgo Antonio Scarpa. Fu progettata nel 1785 da Giuseppe Piermarini e portata a termine l'anno successivo da Leopoldo Pollack. Credits: F125d - Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 4.0

Siamo in campagna elettorale. E senza voler esprimere in questa sede alcuna preferenza per alcuna proposta politica, esprimiamo un desiderio che, pensiamo, sia largamente condivisibile: che nei programmi elettorali di ogni partito o movimento una delle priorità sia la formazione. E, in particolare, la formazione universitaria.

L’accesso al terzo e più alto livello di studi è decisivo non solo per la crescita culturale di un paese (e non sarebbe davvero poco) ma anche per la competizione - ne conviene la maggior parte degli economisti - nella società della conoscenza.

Prevenire e ridurre lo spreco alimentare

Spreco di cibo - Credit photo: U.S. Department of Agriculture - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Sedersi alla mensa scolastica o in un fast-food per il pranzo o accomodarsi in casa o in un ristorante per la cena non fanno certamente pensare a un atto che porta un’offesa o un danno all’ambiente. Eppure, nel lungo viaggio che affronta prima di arrivare sulle nostre tavole - dalla preparazione del terreno alla semina, dalla difesa delle colture dai parassiti e dai patogeni alle altre cure colturali, dalla raccolta in campo al trasporto, dalla trasformazione alla distribuzione - quel cibo non avrà fatto molti favori e cortesie al pianeta.

La scienza al voto

Giornata speciale SISSA - Circa 500 ragazzi delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia (e dal Veneto) si sono ritrovati alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste l’11 febbraio 2015, per una mattinata di seminari, conferenze, laboratori interattivi, incontri con i ricercatori e molto altro ancora. L’evento nasce per offrire un’immagine più autentica e seducente della ricerca scientifica ai ragazzi che presto dovranno decidere il futuro dei loro studi. Credit: SISSA - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Lettera aperta alle forze politiche

Sono imminenti le elezioni politiche, che decidono del futuro del nostro Paese. In questo contesto si dibatte - giustamente - di lavoro, sicurezza, immigrazione, salute, tasse, sviluppo economico, cioè dei temi che preoccupano maggiormente gli italiani.

Energia per l’Italia – appello al voto del 4 marzo 2018

Credits: Chris Potter -  www.ccPixs.com - License: CC BY-SA 2.0.

Fra gli italiani che si avvicinano alle elezioni è diffusa la percezione della profonda crisi socioeconomica in cui versa il Paese, segnato da una mai così ampia diffusione della povertà e della disoccupazione, mentre al contempo fasce ristrette della popolazione godono di ricchezze sempre maggiori, nel segno di una crescente diseguaglianza tra i livelli sociali della popolazione, tra i diversi territori, e tra le diverse generazioni.

È molto diverso invecchiare da ricchi o da poveri

Old hands - Photo by Sharada Prasad CS - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Parlare di healthy ageing, cioè di mantenimento di una buona qualità della vita in età anziana è oggi oltremodo complesso. L'aspettativa di vita della popolazione si è andata allungando, con il risultato che in paesi come l'Italia la percentuale di over 65 è molto elevata, ed è un fatto che richiede di ripensare l'organizzazione del sistema sociale del lavoro.

La strategia energetica non convince senza un piano dell'innovazione

Linee ad alta tensione [Photo: energymixreport.com].

L'elaborazione della nuova Strategia Energetica Nazionale è stata avviata nei mesi iniziali dell'anno in corso con una comunicazione informativa in sede parlamentare e poi con una Nota con la quale il Ministro Calenda e poi anche Galletti, fornivano alcune indicazioni circa gli indirizzi che il Governo intendeva assumere in materia di politica industriale e di politica energetica.

Poca ricerca nella strategia energetica italiana

Mappa dell’inquinamento luminoso in Europa. Credits: Avex 2013 / Frédéric Tapissier.

Il Documento del Governo del 10 maggio scorso in materia di Sistema Energetico Nazionale 2017 intende fornire, in attesa e come preparazione del testo finale, lo stato attuale dei lavori, presentando le linee di politica generale per il settore, oltre al lungo elenco di attori che sono stati interpellati dal Governo.

Contro le catastrofi conviene investire sui più poveri

Che le calamità naturali influenzino l'aumento della povertà, e in particolare che abbiano un impatto maggiore sulle popolazioni più povere, è noto. Meno noto è ciò che emerge da un recente rapporto della World Bank in occasione del meeting sul cambiamento climatico di Marrakech, è cioè che l'impatto reale di questi eventi avversi sul benessere delle popolazioni più povere è maggiore di quanto comunemente stimiamo.

Quanto ripaga investire in cultura

Investire in attività culturali paga, sia in termini di valore aggiunto economico, che occupazionale. In Italia nonostante la crisi il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) ha visto una crescita della ricchezza in termini di valore aggiunto nominale dello 0,6%, mentre gli occupati nel settore sono aumentati dello 0,2%. Ad oggi il Sistema Produttivo Culturale da solo, senza considerare cioè i posti di lavoro attivati negli altri settori, dà lavoro a 1,5 milioni di persone.

Dalla cultura viene un terzo della spesa turistica

Se il Governo ignora la scienza

La legge di stabilità decide, di anno in anno, come vengono ripartite le risorse per fare funzionare la macchina dello stato. La sanità, la scuola, la difesa, il welfare fanno la parte del leone.
Per ultima viene la ricerca: certamente affascinante, sicuramente indispensabile alla crescita del paese, ma spesso ritenuta un lusso che non ci possiamo permettere.
Questo è un particolare vero per le discipline che non vengono percepite come necessarie per il miglioramento della qualità della vita.

Angus Deaton rimette l’economia con i piedi per terra

Il premio Nobel 2015 per l’Economia Angus Deaton, già noto anche al pubblico italiano per il suo libro “La grande fuga” (Il Mulino 2015), si è segnalato qualche settimana fa per la pubblicazione di uno studio su PNAS in cui si osserva una inedita crescita della mortalità nella popolazione bianca (non ispanica) di mezza età dal 1999 al 2013 causato prevalentemente da alcol droga, suicidi e malattie croniche del fegato.

OGM: polemiche geneticamente modificate

Tecnologia innovativa in grado di risolvere il problema della fame dei paesi in via di sviluppo, o potenziale pericolo per l'uomo e l’ambiente? Negli ultimi anni il dibattito sugli OGM non ha smesso di alimentare polemiche. Ma mentre continua il “dialogo” tra ambientalisti, politici e comunità scientifica, l'applicazione delle biotecnologie all'agricoltura è in rapida espansione.

2035: verso quale energia? Meno petrolio più rinnovabili

La storia ci ha dimostrato a più riprese quanto si riveli spesso erroneo basare le proprie scelte su previsioni numeriche, per quanto complesse, soprattutto se i protagonisti coinvolti giocano su scala mondiale e se la questione di cui si parla poggia le fondamenta su dinamiche dalla portata incommensurabile, come gli interessi economici, la finanza, la geopolitica.

Economia e ricerca nella Società della Conoscenza

Da alcuni anni vengono evidenziate, in occasioni diverse, due questioni apparentemente tra loro divergenti. Il riferimento è da un lato alle affermazioni intorno allo stato dell’economia mondiale e, anche, di quella italiana, che traducono una valutazione a dir poco molto critica, e dall’altro alle indicazioni di ordine certamente più accademico e teorico, ma sempre in materia di sviluppo economico e sociale, del tutto differenti nella qualità e nelle prospettive che vengono avanzate e che sembrerebbero offrire uno scenario del tutt

Alla ricerca della complessità

In un articolo, Science and Complexity, pubblicato nel 1948 sulla rivista American Scientist, il matematico Warren Weaver sosteneva che in natura esistono tre diverse classi di sistemi dinamici:

         a) i «sistemi semplici», caratterizzati dalla presenza di poche variabili e tradizionali oggetto di studio della fisica e delle discipline medico-biologiche fino all'800;

Fondi militari: quelle risorse intoccabili

Leggendo la finanziaria dell’attuale governo ci si accorge di come il settore della difesa continui a godere di una sorta di scudo che lo protegge da ogni cambiamento e che impedisce ogni tentativo di razionalizzare la spesa. Certo la nomina a Ministro della Difesa di un ammiraglio non faceva presagire alcunché di buono nell’ottica di un eventuale taglio al settore bellico.
Come si sa alla definizione delle spese militari italiane partecipano vari attori istituzionali:

Il catastrofismo è un problema malposto

La contraddizione tra gli andamenti demografici che presentavano ritmi incrementali geometrici e quelli relativi alle risorse alimentari, la cui produzione presentava una progressione aritmetica, o comunque, con una dinamica inferiore, ha trovato un referente storico di particolare autorevolezza in Thomas Robert Malthus.

Innovazione e crisi

Anche in relazione ai recenti dibattiti sollevati dalla crisi economica internazionale e dalla specificità aggiuntiva della crisi italiana in materia di competitività e di produttività del lavoro, segnalata anche dalla questione Fiat, si sono andate recuperando questioni che sembravano sommerse nella storia. Tra queste: la caduta tendenziale del saggio del profitto di marxiana concezione e la misura della produttività del lavoro come indicatore della competitività tra sistemi produttivi.

Veronesi, la sicurezza e il nucleare

Umberto Veronesi sembra dunque intenzionato ad accettare la proposta di dirigere l’Agenzia per la sicurezza nucleare. Lo ha ribadito nelle scorse ore con una serie di interviste e di articoli scritti di proprio pugno pubblicati sui più importanti quotidiani nazionali. Veronesi ha sottolineato che si tratta di un incarico tecnico e non politico. L’Agenzia – ha detto l’oncologo milanese – non fa la politica nucleare del paese, ma ha il compito di assicurare che tutto ciò che avviene e avverrà nel settore nucleare avvenga, appunto, in condizioni di massima sicurezza.

Lezione di (eco)stile

Ruotando attorno al termine eco la “lezione” tenuta a Bologna nell'ambito di "Riflessioni su Scienza e Società" affronta tre grandi questioni del nostro tempo: lo spreco, i consumi, gli stili di vita. Sprecare, consumare, vivere: tre verbi-azioni, causa e allo stesso tempo effetto dei grandi problemi del nostro tempo – dalla crisi economica ai cambiamenti climatici, dal picco del petrolio alla fame nel mondo… .

Il caso Glaxo

La questione è quella della società Glaxo, anzi GlaxoSmithKline, che è intenzionata a chiudere i laboratori di ricerca che possiede in Italia.  

La GSK è una multinazionale del settore farmaceutico – la seconda al mondo – nata e con sede in Gran Bretagna e presente in Italia sin dal 1932, attualmente con circa 3000 dipendenti dei quali circa 620 costituiscono il Centro di ricerche ubicato a Verona.

Ecco perchè nell'economia mondiale è successo il patatrac

Qual è la notizia di maggior interesse pubblico che ha “aggredito” l’opinione pubblica nell’ultimo anno? Ma, ovviamente, la crisi economica mondiale, che è entrata nelle tasche di (quasi) tutti e ha frugato nei portafogli con grinta e prepotenza. Siete sicuri di avere capito tutto? Sapete che cosa sono i “derivati”? Sapete che cosa dicono gli economisti e perché non avevano previsto nulla, Nobel inclusi? Sapete che cosa hanno veramente fatto gli ipertruffatori (quelli scoperti, perché chissà quanti l’hanno fatta franca)?

La Germania rilancia

Più 5% ogni anno fino al 2015 dei finanziamenti ai due grandi centri di ricerca statali; 7,7 miliardi di euro, nuovi e aggiuntivi, per le università, dal 2011 al 2015, di cui 5 miliardi per lo sviluppo generale e 2,7 miliardi... Più che le parole sono i fatti (e i soldi) che caratterizzano il "pacchetto conoscenza" varato dal nuovo governo di Angela Merkel in Germania.

Ambiente e globalizzazione

Negli ultimi venti anni quel fenomeno di crescita della ricchezza mondiale e di apertura dei mercati internazionali noto come globalizzazione ha prodotto importanti conseguenze sociali ed economiche. Ma quali sono state le conseguenze della globalizzazione sull'ambiente? Nei paesi a economia matura la qualità ambientale è aumentata. ma nei paesi in via di sviluppo è peggiorata. Con un'eccezione: la Cina. di PIETRO GRECO