Leggendo la finanziaria dell’attuale governo ci si accorge di come il settore della difesa continui a godere di una sorta di scudo che lo protegge da ogni cambiamento e che impedisce ogni tentativo di razionalizzare la spesa. Certo la nomina a Ministro della Difesa di un ammiraglio non faceva presagire alcunché di buono nell’ottica di un eventuale taglio al settore bellico. Come si sa alla definizione delle spese militari italiane partecipano vari attori istituzionali:
La contraddizione tra gli andamenti
demografici che presentavano ritmi incrementali geometrici e quelli relativi
alle risorse alimentari, la cui produzione presentava una progressione
aritmetica, o comunque, con una dinamica inferiore, ha trovato un referente
storico di particolare autorevolezza in Thomas Robert Malthus.
Anche in relazione ai recenti
dibattiti sollevati dalla crisi economica internazionale e dalla specificità
aggiuntiva della crisi italiana in materia di competitività e di produttività
del lavoro, segnalata anche dalla questione Fiat, si sono andate recuperando
questioni che sembravano sommerse nella storia. Tra queste: la caduta
tendenziale del saggio del profitto di marxiana concezione e la misura della
produttività del lavoro come indicatore della competitività tra sistemi produttivi.
Per la prima volta nella storia delle fonti rinnovabili l'energia solare fotovoltaica costa meno del nucleare. La notizia pubblicata sul New York Times. Lo avevano già detto gli esperti del MIT: nel mondo i costi del nucleare sono aumentati negli ultimi anni del 15% all'anno.
Umberto Veronesi sembra dunque
intenzionato ad accettare la proposta di dirigere l’Agenzia per la sicurezza
nucleare. Lo ha ribadito nelle scorse ore con una serie di interviste e di articoli scritti di proprio pugno pubblicati sui più importanti quotidiani nazionali. Veronesi ha sottolineato che si tratta di un incarico tecnico
e non politico. L’Agenzia – ha detto l’oncologo milanese – non fa la politica
nucleare del paese, ma ha il compito di assicurare che tutto ciò che avviene e
avverrà nel settore nucleare avvenga, appunto, in condizioni di massima
sicurezza.
Ruotando attorno al termine eco la “lezione” tenuta a Bologna nell'ambito di "Riflessioni su Scienza e Società" affronta tre grandi questioni del nostro tempo: lo spreco, i consumi, gli stili di vita.
Sprecare, consumare, vivere: tre verbi-azioni, causa e allo stesso tempo effetto dei grandi problemi del nostro tempo – dalla crisi economica ai cambiamenti climatici, dal picco del petrolio alla fame nel mondo… .
La questione è quella della società Glaxo, anzi GlaxoSmithKline, che è intenzionata a chiudere i laboratori di ricerca che possiede in Italia.
La GSK è una multinazionale del settore farmaceutico – la seconda al mondo – nata e con sede in Gran Bretagna e presente in Italia sin dal 1932, attualmente con circa 3000 dipendenti dei quali circa 620 costituiscono il Centro di ricerche ubicato a Verona.
Qual è la notizia di maggior
interesse pubblico che ha “aggredito” l’opinione pubblica nell’ultimo anno? Ma,
ovviamente, la crisi economica mondiale, che è entrata nelle tasche di (quasi)
tutti e ha frugato nei portafogli con grinta e prepotenza. Siete sicuri di avere
capito tutto? Sapete che cosa sono i “derivati”? Sapete che cosa dicono gli
economisti e perché non avevano previsto nulla, Nobel inclusi? Sapete che cosa
hanno veramente fatto gli ipertruffatori (quelli scoperti, perché chissà quanti
l’hanno fatta franca)?
Più 5% ogni anno fino al 2015 dei finanziamenti ai due grandi centri di ricerca statali; 7,7 miliardi di euro, nuovi e aggiuntivi, per le università, dal 2011 al 2015, di cui 5 miliardi per lo sviluppo generale e 2,7 miliardi... Più che le parole sono i fatti (e i soldi) che caratterizzano il "pacchetto conoscenza" varato dal nuovo governo di Angela Merkel in Germania.