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Marchingegni - Esperienza 2

Marchingegno 1

E' stato studiato un marchingegno così composto:

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Per comprenderne il funzionamento e la struttura interna sono stati svolti i seguenti esperimenti:

  1. Girando il tappo in senso orario, la penna gira in senso antiorario
  2. Girando il tappo in senso antiorario, la penna gira in senso orario
  3. Girando la penna in senso orario, il tappo gira in senso antiorario
  4. Girando la penna in senso antiorario, il tappo gira in senso orario
  5. A un giro completo del tappo corrisponde mezzo giro della penna
  6. Non c’è pausa quando si cambia verso al giro
  7. Il tappo e la penna si possono togliere e rimettere: il marchingegno funziona ugualmente
  8. Agitando la scatola non si sente alcun rumore. Segno che la scatola è piena, imbottita con materiale da imballaggio, o i vari elementi interni sono ben fissati.

Fase ideativa o sperimentale

Nei gruppi si è avviata una vivace discussione in cui si sono scambiate le idee e condivise le ipotesi. Quando si è raggiunto un accordo di massima, sono stati disegnati e illustrati i modelli che potessero funzionare come il marchingegno.

CONDIVISIONE DELLE ESPERIENZE

Ogni gruppo ha illustrato il modello prodotto, spiegandone il funzionamento.

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La calamita gira e fa girare l’altra calamita. Il giro, però, sarebbe lento  e a scatti. All’interno della scatola c’è un piccolo ingranaggio simile a quello della bicicletta con una catena che si incrocia ma non si tocca.
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Ingranaggi presi da una cassetta musicale e da una vecchia cassetta per telecamera che è un po’ più grande con un elastico a forma di otto. Sono stati usati quattro blocchi triangolari per costruire due ingranaggi a forma di stella. Al centro di ogni stella c’è un foro per inserire il tappo o la penna. Quando una stella gira, le punte toccano l’altra stella e la fanno girare in senso inverso.[1]

 

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Nella scatola ci sono 3 perni su cui gira uno spago. Nei due perni laterali si infilano la penna e il tappo, mentre quello centrale serve a far cambiare direzione al filo. Il limite di questo modello è che lo spago finisce e la macchina non gira più nello stesso verso. I due ingranaggi interni assomigliano a quelli di un orologio.

Fase conclusiva

Tutti i modelli avrebbero potuto funzionare, ma il più semplice era il n° 6, che usava gli ingranaggi di un correttore.

Marchingegno 2

E' stato studiato un marchingegno così composto:

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Per comprenderne il funzionamento e la struttura interna sono stati svolti i seguenti esperimenti:

  1. Le due cannucce girano sempre nello stesso verso.
  2. A un giro completo della cannuccia bianca corrisponde un giro completo della cannuccia gialla.
  3. Non c’è pausa al cambio di giro.
  4. Le pagliuzze si possono togliere e rimettere: il marchingegno funziona ugualmente.

MODELLI PRODOTTI

11 Due rulli ruotanti della stessa dimensione e fissati al centro con un perno sono collegati da un elastico che li fa girare nella stessa direzione.
12 Si usano tre rotelline dentate della stessa misura e fissate al centro con un perno.
Se la prima ruota gira in senso orario, la seconda gira in senso antiorario e la terza in senso orario.
In questo modo le due ruote esterne, dove si infilano le cannucce, girano sempre nello stesso verso.
La rotellina centrale ha la funzione di far cambiare direzione al giro.

 


Esperienze condotte il 30-04 dai bambini della classe 4^ della scuola elementare di Appignano, con la maestra Daniela Governatori e il tutor Alfredo Tifi