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Esplorazione e introduzione del concetto di interazione

Il Materiale

La maestra ha portato a scuola questi materiali e oggetti:

  • lana di ferro;
  • magnete;
  • guscio d’uovo;
  • infuso di radicchio filtrato;
  • aceto;
  • bicarbonato.

L'Esperienza

I bambini hanno formato quattro gruppi. Ogni gruppo aveva un vassoio di alluminio con dei bicchieri di plastica trasparenti vuoti ed altri di plastica bianca. I bambini hanno abbinato i materiali a coppie, usandone solo una parte ogni volta.
Dovevano scoprire più cambiamenti possibili.
In ogni gruppo è stato scelto un responsabile della registrazione dei dati.
I bambini avevano a disposizione anche un secchio con acqua pulita e uno vuoto per scaricare i risultati delle prove e sciacquare i contenitori.
La maestra e il tutor hanno costruito alla lavagna una tabella a doppia entrata con i 5 materiali in riga e in colonna nello stesso ordine; hanno poi numerato le caselle corrispondenti a ogni diverso abbinamento da 1 a 10.

Tabella

Legenda: G=guscio; A=aceto; R=radicchio; F=lana di ferro; B=bicarbonato

Infine sono state registrati le osservazioni e i cambiamenti ottenuti:

  1. guscio+aceto = bollicine soprattutto sulla parte esterna del guscio
  2. guscio+radicchio = il radicchio non è cambiato,il guscio si è scurito nella parte interna
  3. ferro+guscio = nessun cambiamento
  4. bicarbonato+guscio = nessun cambiamento
  5. aceto+radicchio = si ottiene un colore rosato
  6. aceto+ferro = nessun cambiamento
  7. bicarbonato+aceto = molta schiuma e bollicine: il bicarbonato si è sciolto
  8. ferro+radicchio = il ferro diventa scuro; il radicchio più scuro
  9. bicarbonato+radicchio = colore verde oliva
  10. ferro+bicarbonato = nessun cambiamento

I bambini hanno osservato che si sono verificati casi in cui c’è stata azione tra l’uno e l’altro materiale. C’è stata quindi una interazione cioè una azione tra due cose, oggetti o materiali.
Hanno osservato anche che ci sono stati casi di non interazione (non si sono verificati cambiamenti rilevanti).
Dopo aver capito il concetto di interazione il tutor ha fatto altri esempi, chiedendo ogni volta se c’era interazione e perché.

Gli Esempi

  • Le piccole pagliuzze di ferro nel bicarbonato secco si radunavano e si muovevano girando la calamita sotto il foglio di carta dove i due materiali erano mescolati.
  • Il bicarbonato da grigio ritornava bianco e il ferro risultava immutato.

Non c’era stata nessuna interazione tra i due materiali, ma c’era stata interazione tra calamita e ferro.

  • Il temperino rendeva aguzza la punta della matita, ma la matita cosa faceva al temperino?

Il temperino ha trasformato la matita, la matita non ha cambiato il temperino; ma il temperino dopo tanto uso si consuma, quindi ci sarà interazione.

  • Osservando una bussola, la punta rosa dell’ago indicava sempre la direzione Nord anche cambiando posizione. I bambini hanno capito che interagiva con qualcosa che doveva trovarsi fuori della bussola.

Ci sono tanti altri esempi di interazione: forbici-carta, gesso-lavagna, termosifone-aria, cibo-corpo, sega-legno, coltello-carne…

Il diario di bordo: i disegni dei bambini

disegno unodisegno duedisegno 3disegno 4disegno 5

Altre interazioni proposte dai bambini

  • Cartone pinzatrice: se prendo una pinzatrice e pinzo il cartone, vengono i buchi sul cartone e la pinzatrice consuma i ferretti  dentro.
  • Di mattina, quando faccio colazione, nella tazza metto prima il cacao, dopo il latte tiepido; quando ho riempito la tazza vedo il latte di colore marrone, perché il cacao si è sciolto nel latte. Il cacao è diventato una cosa sola con il latte. Il latte ha il profumo e il sapore del cacao. Non posso riprendere il cacao dentro il latte.
  • Io prendo la macchina per cucire e del filo, e lo faccio passare nei vari spazi. Prendo una stoffa e la metto sotto l’ago, inizio a muovere il pedale che contemporaneamente muove la stoffa e si forma una cucitura. E’ una interazione perché sulla stoffa rimane il filo mentre sulla spoletta diminuisce.
  • Il rossetto e le labbra interagiscono perché il rossetto si consuma, ma protegge lo stesso le labbra. Questa è un’interazione.

Esperienza realizzata dai bambini della classe 3° della scuola elementare Castelnuovo (Recanati), con l'insegnante Maria Teresa Piattoni e il tutor Alfredo Tifi