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Ministro Speranza, se parla di dati pensi all’epidemiologia

Durante la presentazione delle linee programmatiche del Ministero alle Commissioni Sanità di Camera e Senato, il ministro Speranza ha richiamato alla necessità di avere una centrale di calcolo in grado di elaborare una grande quantità di dati, per supportare una governance più efficace del Servizio sanitario nazionale e soprattutto la costruzione di analisi e scenari. Ma quello che serve per analizzare e trasformare i dati in informazioni per le azioni è un'epidemiologia presente, riconosciuta e valorizzata nelle Regioni e nelle Aziende Sanitarie.

Crediti immagine: Pete Birkinshaw/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Quando sul finire degli anni ’70 fu istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità il Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, il santa sanctorum della nuova struttura (almeno per noi giovani leve) era il Centro di Calcolo.

L'esperimento LHCb sulle tracce di una nuova forza della natura

La collaborazione LHCb del CERN ha presentato la scorsa settimana un risultato che potrebbe mettere in discussione il modello standard delle particelle. Studiando un particolare tipo di decadimenti dei mesoni B, i ricercatori hanno osservato un fenomeno chiamato "violazione del sapore leptonico" che può essere spiegato solo includendo un nuovo tipo di interazione oltre a quelli descritti dal modello standard. Questa affermazione richiede tutte le cautele del caso perché la forza statistica della conclusione di LHCb, pur essendo la massima mai raggiunta prima sul fenomeno specifico, non è sufficiente a definirla una “scoperta”.

Crediti immagine: CERN Document Server. Licenza: Copyright and terms of use of CERN content.

Da quando il Large Hadron Collider è entrato in funzione al CERN dieci anni fa, il suo obiettivo principale è stato quello di trovare segnali di “nuova fisica”, cioè osservare fenomeni non previsti dal modello standard delle particelle, oppure verificare fenomeni previsti ma mai dimostrati sperimentalmente.

Parte ufficialmente l’European Innovation Council

È stato lanciato il 18 marzo lo European Innovation Council (EIC), il nuovo piano inserito in Horizon Europe per il 2021-2027. Il nuovo programma propone il piano di innovazione EIC, con budget di finanziamento di 10 miliardi, e consentirà di sviluppare innovazioni rivoluzionarie ad alto rischio e alto impatto, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e al Piano di Ripresa europeo; prevede anche alcuni particolari premi per sostenere i lati virtuosi dell’innovazione a livello europeo.

Crediti immagine: Guillaume Périgois/Unsplash

Fraunhofer, l’istituzione pubblica no-profit tedesca distribuita in una rete di 75 istituti di ricerca, rappresenta oggi un modello per l’Europa. Una nave corsara, che grazie alla sua agilità è in grado di contribuire alla crescita economica, offrendo alle aziende innovazione scientifica. Non a caso, una delle principali novità in Europa è l’European Innovation Council (EIC), il cui lancio si è tenuto il 18 marzo scorso.

Antivirali: fondamentali nella prossima fase della pandemia

I farmaci antivirali potrebbero essere uno strumento fondamentale per affrontare la prossima fase della pandemia, quella che sarà caratterizzata dall’emersione di nuove varianti virali. Gli antivirali ad ampio spettro, come il molnupiravir, sono stati identificati quando i virologi dei coronavirus hanno compreso che il gene della polimerasi, la macchina fotocopiatrice del virus, risulta molto conservato nel processo di speciazione dei virus a RNA. La pressione immunitaria agisce, infatti, soprattutto sul gene della proteina spike virale, il target dei vaccini, mentre nessuna pressione dovrebbe agire sul gene della polimerasi virale. In più gli antivirali perdono di efficacia quando somministrati troppo tardi dopo l’infezione e dunque potrebbero essere particolarmente utili per le persone “consapevoli” di essere state esposte al virus. Questo è quello che avviene per i contagi domestici, che sono un driver importante dell’epidemia di COVID-19.

Crediti immagine: Marco Verch / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.

In molti paesi, il decorso dell’epidemia da SARS-CoV-2 conferma nella sostanza le previsioni formulate dal gruppo di epidemiologi della University of Hong Kong coordinato da Joseph Wu, in un articolo pubblicato su Lancet già alla fine del mese di gennaio 2020: senza distanziamento sociale e mascherine, si sarebbe infettato più del 50% della popolazione in pochi mesi.

Per la transizione ecologica serve una transizione economica

Per la transizione ecologica è necessario che l’economia cambi faccia, in virtù anzitutto delle principali evidenze scientifiche che mettono in luce un uso poco efficiente se non predatorio delle risorse naturali. Le ultime politiche europee, ma non solo, vanno infatti verso un maggiore ruolo degli stati nella programmazione economica, una maggiore collaborazione tra settori e un approccio non solo quantitativo, ma anche qualitativo del benessere. Abbiamo intervistato su questi e altri temi Daniela Palma, prima ricercatrice dell’ENEA nelle aree dell'economia dell'innovazione e dello sviluppo economico sostenibile, e Alessandro Asmundo, Research and EU Projects Officer del Forum Finanza Sostenibile.

Immagine: Pixabay.

Economia per la transizione: breve stato dell’arte

Scudo penale e Covid-19, davvero utile ?

Negli ultimi giorni, soprattutto dopo la “vicenda” AstraZeneca, malamente gestita da mass media e istituzioni, si moltiplicano le discussioni su quello che viene definito scudo penale per i vaccinatori. Davvero ne trarrebbero utilità i protagonisti sanitari della campagna di vaccinazione?

L’idea dello “scudo penale” per i medici che vaccinano dovrebbe essere archiviata come una delle tante, troppe iniziative demagogicamente affascinanti ma sostanzialmente (e giustamente) irrealizzabili.

Per un rinnovato ruolo della scienza nel futuro del Paese

Pubblichiamo la lettera aperta scritta a Mario Draghi da parte di «Energia per l’Italia», «Scienza in Parlamento», «Per un Paese Sostenibile», «La Scienza al Voto». I quattro gruppi chiedono: maggiori investimenti per una ricerca che sia motore di sviluppo; un ruolo centrale per la scienza a sostegno di Governo e Parlamento, a partire dall’emergenza ambientale, sotto forma di un Consiglio Scientifico Nazionale, multidisciplinare e indipendente; un grande piano di formazione e informazione scientifica, per la scuola e per tutti.

Immagine: Governo.it.

«Energia per l’Italia», «Scienza in Parlamento», «Per un Paese Sostenibile», «La Scienza al Voto» hanno inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Draghi, che è stata presentata oggi dai quattro gruppi in una conferenza stampa. Le proposte: maggiori investimenti per una ricerca che sia motore di sviluppo, un ruolo centrale per la scienza a sostegno di Governo e Parlamento, a partire dall’emergenza ambientale, sotto forma di un Consiglio Scientifico Nazionale, multidisciplinare e indipendente.

Negoziati sul clima: prepariamoci per la COP26

Dal 1 al 12 novembre 2021 si terrà la tanto attesa COP26 durante la quale dovranno essere aggiornati, dopo cinque anni (più uno di posticipo Covid) dall’Accordo di Parigi, i Nationally Determined Contributions obbligatoriamente a rialzo. Abbiamo intervistato Federico Brocchieri, esperto di negoziati climatici, per approfondirne il funzionamento, come il ruolo delle sessioni riservate, gli aspetti giuridici dell’Accordo di Parigi e i meccanismi di flessibilità.

Immagine: IDDRI.

Dopo il posticipo causa Covid-19 della COP26 che si sarebbe dovuta tenere a Glasgow a fine 2020, con eventi preparatori in Italia, il Bureau della COP ha riprogrammato la conferenza per il 2021, dall’1 al 12 novembre.

Mannucci: raccomando il vaccino, e di farlo in fretta

Mannucci, fondatore del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, ematologo di fama internazionale e già direttore scientifico del Policlinico di Milano

La campagna vaccinale, tra mille motivi di inefficienza e rallentamenti, conosce ora una aumentata preoccupazione dovuta alla sospensione di qualche giorno fa del vaccino AstraZeneca per sospette trombosi e emorragie collegate al vaccino. Le preoccupazioni, come si sa, hanno vita più lunga delle ragioni scientifiche che nei giorni successivi sono state esibite per riprendere a pieno ritmo le vaccinazioni.

Scimpanzé, gruppo in cui sei socialità che trovi

La prosocialità, cioè i comportamenti che favoriscono altri individui, non era stata dimostrata con chiarezza negli scimpanzé. Uno studio recentemente pubblicato su Science Advances mostra come, tenendo conto dell’aspetto ecologico, questa specie abbia in effetti comportamenti prosociali, ma che variano a seconda del gruppo: un aspetto richiede di considerare anche gli aspetti culturali della prosocialità ed evidenzia l’importanza di indagare le ragioni alla base del comportamento stesso.

Crediti immagine: Rishi Ragunatha/Unsplash

Sono molte le caratteristiche comportamentali e le abilità che a lungo abbiamo ritenuto essere proprie esclusivamente della nostra specie. La capacità di usare gli strumenti, per esempio, osservata in una varietà di specie, dagli elefanti ai corvidi; la condivisione di una cultura all’interno di un gruppo, come visto in alcune specie di megattere, negli elefanti e in alcuni primati; o ancora la capacità di attribuire stati mentali ad altri individui.