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Michele Di Mascio

Michele Di Mascio è un ricercatore Italiano che vive e lavora negli Stati Uniti da 20 anni. Bioingegnere e biologo, i suoi studi sull’AIDS hanno contribuito a far luce sulla distribuzione quantitativa nel corpo delle cellule CD4, target del virus del HIV, attraverso tecnologie di imaging. È autore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, incluso Science and Nature Review Immunology.
Nato a Salerno nel 1969, si trasferisce a Pescara all’età di due anni. Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica presso il Liceo Scientifico Galilo Galilei di Pescara, si laurea in Ingegneria Elettronica (Specializzazione in Bioingegneria) presso l’Università di Ancona.
Ancora presso l’università di Ancona, consegue la seconda laurea in Biologia (Specializzazione in Biotecnologie). Conclude gli studi accademici con il PhD in Farmacologia presso l’Istituto Mario Negri, Santa Maria Imbaro, Chieti. Si trasferisce negli Stati Uniti nel 1999; lavora prima presso il Laboratorio Nazionale di Los Alamos, New Mexico. Nel 2003 si trasferisce a Washington, District of Columbia, USA, dove lavora tuttora presso l’Istituto Nazionale di Sanità statunitense.

Quarantena fuori casa e accelerazione sui farmaci

Lavoratori preparano i letti al centro congressi di Wuhan, riconvertito in ospedale da campo [via China Daily].

È stata presentata ad Harvard l’analisi statistica su un campione di 26mila contagi nella città di Wuhan, l’epicentro dell’epidemia. Dai dati sulle incidenze (il numero di nuovi contagi al giorno), avevamo già appreso nelle scorse due settimane che dall’inizio della quarantena, in tutta la Cina, sono trascorsi 12 giorni prima di osservare un abbassamento della curva delle incidenze (dal 23 gennaio al 5 febbraio). Auspico, come tanti altri, un esito simile invocando un parallelismo dinamico.