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L’avvento di Homo technologicus

La tecnologia concorre da sempre a foggiare le caratteristiche dell'uomo. Lo sviluppo della tecnologia ha accompagnato lo sviluppo di Homo sapiens, l'ha causato e ne è stata causata, grazie a un processo dinamico coevolutivo. L'evoluzione culturale, in particolare tecnologica, e l'evoluzione biologica si sono strettamente intrecciate in un'evoluzione "bioculturale" o "biotecnologica", al cui centro sta Homo technologicus: un'unità evolutiva ibrida, un simbionte in via di continua trasformazione.

Rivoluzione neolitica. Cambia lo stile di vita

Grazie ai cambiamenti climatici avvenuti tra Pleistocene e Olocene, all’incirca tra 11000 e 10000 anni fa, l’uomo ha acquisito la capacità di coltivare le piante di cui si cibava, introducendo l’agricoltura e dando il via a modificazioni sociali e fisiologiche.
Tra 10000 e 7000 anni fa, all’inizio dell’Olocene, è avvenuta la “rivoluzione neolitica”, la prima grande rivoluzione dell’agricoltura. L’uomo è passato gradualmente da un’economia di sussistenza basata su caccia e raccolta ad una incentrata sull’allevamento e la coltivazione.

Obesità e fattori socio-economici, una sfida per la salute

L’ultimo allarme è arrivato dalla Coldiretti: dallo scoppio della crisi economica, nel 2008, alla fine del 2014 i prodotti simbolo della dieta mediterranea – olio di oliva, frutta e verdura fresche – sono stati sempre meno presenti nei carrelli della spesa.
Gli acquisti di olio di oliva sono calati del 25%, quelli di frutta e verdura del 7%, portando il consumo procapite di vegetali freschi a 130 chili l’anno, in media 360 grammi al giorno (l’Organizzazione mondiale della sanità ne consiglia un consumo quotidiano di 400 grammi).

Ricette dal paleolitico

In una vignetta di Alex Gregory apparsa sul New Yorker, due cavernicoli si domandano come mai la loro aspettativa di vita sia di circa trent’anni nonostante non ci sia inquinamento dell’aria, l’acqua sia pulita, facciano esercizio fisico tutti i giorni e tutto quello che mangiano sia a chilometro zero. Tutti gli ingredienti, insomma, che oggi vengono indicati per una vita lunga e sana. 

Come vivevano i nostri progenitori

INFN: Il Bosone di Higgs sulla bilancia di precisione

ATLAS e CMS hanno prodotto per la prima volta una combinazione dei loro risultati sulla misura della massa del bosone di Higgs. mH = 125,09 ± 0.24 GeV (0,21 errore statistico ± 0,11 errore sistematico): è questo il suo valore e rappresenta al momento la misura più precisa della massa del bosone di Higgs ed è tra le misure più precise realizzate finora a LHC. L’analisi è stata presentata il 17 marzo ai Rencontres de Moriond a La Thuile.

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