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Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.
Eppure la storia ci dimostra tutt’altro, suggerendoci che la scienza è

Giancarlo Pinchera, energetico pioniere

In una sorta di damnatio memoriae siamo costretti a riaffrontare vecchi problemi ambientali come se fossero nuovi. E’ il caso dell’energia, dove ogni anno riscopriamo il risparmio e l’efficienza energetica, il Negawatt al posto del Megawatt, magari riprendendo parole d’ordine di nuovi guru, dimenticandoci che di risparmio ed efficienza in Italia si era cominciato a parlare in forme nuove subito dopo la crisi energetica del 1973.

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie. La storia della Biologia più recente, con la conferenza di Asilomar nel 1975 e la moratoria sull’uso della tecnologia taglia-e-cuci del DNA (DNA ricombinante) grazie agli enzimi di restrizione ne è la prova più evidente (ma anche quella del 1997 sulla clonazione umana e quella del 2012 sul guadagno di funzione dei virus influenzali aviari).
Con tutte le falsificazioni concettuali e pratiche che ne possono derivare.
Quest’ultimo esempio ancora una volta ne è

Guida semiseria al linguaggio scientifico

Tutti coloro che hanno dimestichezza con la letteratura scientifica, non solo come autori ma anche come semplici lettori, sanno che la stesura degli articoli segue regole precise.
Ogni rivista le riporta dettagliatamente nelle apposite “note” per gli autori e ad esse rimanda tutti coloro che aspirano a veder pubblicati i loro manoscritti. Talvolta queste istruzioni occupano più di una pagina in quanto si estendono alla precisazione minuziosa dei simboli, delle unità di misura, delle abbreviazioni e di tutto ciò che rende il testo fruibile

Il cibo: esperienza sensoriale e fatto sociale

Chi pensa che il gusto sia qualcosa di molto personale e che il legame con il nostro piatto preferito sia solo una faccenda consumata all'interno della cucina famigliare o una questione di palato personale, è sulla cattiva strada. Quello del gusto è, per dirla con le parole del sociologo Lucio Meglio, un vero e proprio "fatto sociale", estremamente ricco e corrispondente ad una forma plastica di rappresentazione collettiva.
Questo il fulcro

Horizon 2020: per ora l'Italia delude

CORDIS ha pubblicato i primi dati di partecipazione al programma Horizon 2020. I dati riguardano i 2.399 progetti avviati a partire dal primo gennaio 2014, e le relative 10.200 partecipazioni, per un ammontare di circa 3 miliardi e 500 milioni di euro erogati (una media di circa 350.000 euro per ogni partecipazione). Su 94 paesi che hanno partecipato finora il Regno Unito precede tutti per numero di partecipazioni (1.406) ma è la Germania a contare il maggior numero di finanziamenti ricevuti.

Nash e Nirenberg vincono il Premio Abel 2015

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La presidentessa dell’Accademia norvegese di Scienze e Lettere, Kirsti Strøm Bull, ha annunciato lo scorso 25 marzo i nomi dei vincitori del Premio Abel 2015 per la matematica. Il prestigioso riconoscimento è andato all’americano John Forbes Nash Jr. e al canadese naturalizzato statunitense Louis Nirenberg, «per i loro contributi fondamentali e straordinari alla teoria delle equazioni differenziali alle

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