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Luce è Energia

La luce del sole è una fonte di energia importante e indispensabile per lo sviluppo e la crescita di molti esseri viventi, che giocano un ruolo fondamentale nella rete trofica. Alcuni organismi, tra cui alghe, batteri rossi e verdi, cianobatteri e piante, utilizzano la luce per produrre l’energia di cui hanno bisogno per lo sviluppo, servendosi di un meccanismo chiamato fototrofia.

L’etica delle macchine intelligenti

Lo chiamavano “il Turco”, ed incuriosì le corti ed i palazzi di mezza Europa tra la fine del Settecento e la metà dell’Ottocento.
Era costituito da un tavolo, con una scacchiera e una figura meccanica seduta a lato. Il marchingegno giocava (e per la maggior parte delle volte vinceva) partite di scacchi contro avversari in carne e ossa. Inventato da Wolfgang Von Kempelen nel 1770, “il Turco” era in realtà una truffa: al suo interno, ben nascosto, c’era un campione di scacchi che azionava la macchina attraverso un sistema complicato di controlli.

La cibernetica è morta, o forse no

Meno di un mese fa l’opinione pubblica è stata scossa dalla notizia dell’uccisione di Giovanni Lo Porto da parte di un drone. La morte del giovane cooperante italiano, rapito in Pakistan dai terroristi di Al Quaeda, è avvenuta per un tragico errore: il drone infatti non avrebbe verificato la presenza di civili nelle vicinanze del luogo dove si è verificato il blitz.

Droni: maneggiare con cura

Il termine Robot viene dal ceco e significa “lavoro”. I robot, infatti, sono delle macchine che lavorano al posto nostro. Sono il prodotto di una civiltà tecnologicamente avanzata che misura il proprio progresso con la massimizzazione del profitto e la quantità di tempo che ogni individuo ha a disposizione per sé. Tra i robot quotidianamente impiegati dall’uomo, ve ne sono alcuni in grado di volare: i droni.

Storia dei cereali: dalla terra alla tavola

Fin dai tempi antichi i cereali hanno costituito una base importantissima nella dieta dell’uomo. Non sappiamo quali circostanze abbiano portato alla scoperta di queste preziose piante e cosa abbia spinto i nostri antenati a iniziarne la domesticazione. Che sia stata una fortunata coincidenza o il frutto di un’attenta analisi della natura, una volta entrati nella vita dell’essere umano, i cereali hanno segnato un cambiamento decisivo nella antiche civiltà e hanno iniziato con esse un cammino che si è protratto nel tempo e che dura tutt’ora.

Rivoluzione neolitica. Cambia lo stile di vita

Grazie ai cambiamenti climatici avvenuti tra Pleistocene e Olocene, all’incirca tra 11000 e 10000 anni fa, l’uomo ha acquisito la capacità di coltivare le piante di cui si cibava, introducendo l’agricoltura e dando il via a modificazioni sociali e fisiologiche.
Tra 10000 e 7000 anni fa, all’inizio dell’Olocene, è avvenuta la “rivoluzione neolitica”, la prima grande rivoluzione dell’agricoltura. L’uomo è passato gradualmente da un’economia di sussistenza basata su caccia e raccolta ad una incentrata sull’allevamento e la coltivazione.

Obesità e fattori socio-economici, una sfida per la salute

L’ultimo allarme è arrivato dalla Coldiretti: dallo scoppio della crisi economica, nel 2008, alla fine del 2014 i prodotti simbolo della dieta mediterranea – olio di oliva, frutta e verdura fresche – sono stati sempre meno presenti nei carrelli della spesa.
Gli acquisti di olio di oliva sono calati del 25%, quelli di frutta e verdura del 7%, portando il consumo procapite di vegetali freschi a 130 chili l’anno, in media 360 grammi al giorno (l’Organizzazione mondiale della sanità ne consiglia un consumo quotidiano di 400 grammi).

Ricette dal paleolitico

In una vignetta di Alex Gregory apparsa sul New Yorker, due cavernicoli si domandano come mai la loro aspettativa di vita sia di circa trent’anni nonostante non ci sia inquinamento dell’aria, l’acqua sia pulita, facciano esercizio fisico tutti i giorni e tutto quello che mangiano sia a chilometro zero. Tutti gli ingredienti, insomma, che oggi vengono indicati per una vita lunga e sana. 

Come vivevano i nostri progenitori

Verso un'alimentazione sostenibile

"Un piatto di grilli e una spremuta d'arancia, grazie". Sarà questo il futuro dei nostri ordini al ristorante?
Quando scegliamo la nostra alimentazione, non solo contribuiamo al benessere del nostro fisico, ma influenziamo anche la salute del Pianeta.
Tanto maggiori sono le risorse necessarie per produrre gli alimenti che mangiamo, infatti, tanto più estesa è l’impronta ecologica che lasciamo sulla Terra. In particolare, l’alimentazione è responsabile del 25% dell’impatto che ciascuno di noi ha sull’ambiente.

Alla scoperta della Dieta Genetica

Fino a qualche decennio fa non avremmo mai pensato che bastasse dare un’occhiata al nostro DNA per decidere quale dieta seguire, che tipo di attività fisica intraprendere o quali attenzioni allo stile di vita adottare per migliorare la nostra salute.

L’alimentazione può migliorare le prestazioni sportive?

Lo sport è fatica, impegno, dedizione, passione, ma anche ricerca: delle tecniche migliori, dei materiali più performanti, delle abitudini alimentari corrette e più indicate per condurre una vita da sportivo. Perché “essere uno sportivo” è molto più che svolgere un’attività fisica; significa seguire dei valori, adottare una filosofia di vita che pone al centro dell’attenzione il corpo e le sue espressioni. Lo sport entra così in tutti gli ambiti della quotidianità, anche – e soprattutto – a tavola. Ma in che modo e in che misura il cibo condiziona l’attività fisica?

Donne tra scienza e società

Secondo Lawrence Summers, ex Rettore di Harvard, esistono differenze innate tra uomini e donne nelle abilità matematiche. Differenze che rendono gli uomini più adatti agli studi di questo tipo. A Summers queste affermazioni costarono il posto, qualche anno fa, tuttavia portarono all’attenzione una questione di grande interesse. Donne e uomini, oggi, nel mondo della scienza: si parte alla pari oppure la differenza di genere diventa un ostacolo nel mondo della ricerca? E donne e uomini hanno lo stesso approccio alla ricerca scientifica?

I vantaggi del sesso

Oltre alla ben più famosa selezione naturale, nei suoi scritti Charles Darwin descrive anche un altro fenomeno selettivo quasi opposto, ossia la selezione sessuale.

Lo sviluppo tecnologico passa per la sostenibilità

Il progresso tecnologico ha caratterizzato gli ultimi decenni rivoluzionando le nostre vite. Il comportamento dei "nativi digitali" sembra distare anni luce rispetto a quello dei loro predecessori: l’innovazione sviluppata nel settore dell’ICT (information, communication technology) in questi anni ha portato con sé una vera e propria rivoluzione nelle nostre vite, caratterizzando le abitudini della società.

Economia della conoscenza: quale futuro ci aspetta?

Una delle parole d’ordine quando si parla di economia della conoscenza è senza dubbio “innovazione”. Questo filo conduttore non riguarda solo l’immissione sul mercato di nuovi prodotti ad alto tasso di conoscenza aggiunta, ma interessa anche settori commerciali ed economici maturi. Diretta conseguenza di tutto ciò è senza dubbio l’integrazione del lavoro umano con quello di nuove macchine e nuove tecnologie, in grado molto spesso di rimpiazzare del tutto, o quasi, l’azione dell’uomo.

Il ruolo dell’economia della conoscenza

L’economia della conoscenza è quella fondata su beni e servizi intrisi di sapere. In quest’ottica, ci sono due tipi di oggetti a disposizione dei consumatori: quelli ad alto e quelli a basso tasso di conoscenza aggiuntiva. Il primo gruppo produce decisamente più ricchezza del secondo.
La National Science Foundation (NSF) pubblica ogni due anni il rapporto Science and Engigneering Indicators, dove la situazione della scienza, dell’educazione scientifica e dell’innovazione tecnologica negli USA viene esaminata e comparata con il resto del mondo.

Big Data, George Orwell e la società dell’informazione

Il Merriam-Webster's Collegiate Dictionary, uno dei più importanti dizionari della lingua inglese, nel suo ultimo aggiornamento del 2014 ha introdotto oltre 150 tra nuove parole e definizioni ulteriori di parole già esistenti, molte delle quali fanno parte del settore della scienza e della tecnologia.

L’input green dell’Europa per una crescita intelligente

Nel pieno di una fase critica di mutamento dell’economia mondiale, l’Italia, prima ancora del resto d’Europa, si è distinta per l’inadeguata rilevanza data alla cultura e allo sviluppo della conoscenza scientifica e tecnologica.
Ciò ha creato un divario notevole con diversi Paesi europei, come la Germania, ma anche con Giappone e Stati Uniti, che sono diventati veri e propri leader della rivoluzione della cognitive-cultural economy.

Biodiversità e cambiamento genetico

La biodiversità è il tassello fondamentale dell’evoluzione, la capacità delle specie di sopravvivere adattandosi ai cambiamenti ambientali dipende proprio dalla variabilità genetica. Il mondo della ricerca è molto attento a queste tematiche e lavora per tutelare e conservare la biodiversità. 

Verso un'alimentazione hi-tech

Disturbi alimentari, OGM, sovrappopolazione mondiale, sono soltanto alcuni dei temi legati al cibo che dovremo affrontare nel prossimo futuro, soprattutto a livello di scelte politiche.
Il cibo rappresenta una delle più importanti manifestazioni della capacità dell’uomo di modificare l’ambiente e di utilizzare le risorse naturali per soddisfare i propri bisogni. Di conseguenza, il suo consumo è il modo migliore per analizzare - diacronicamente e diatopicamente - l’evoluzione delle società.

L'acquacoltura biologica come nuova risorsa globale

L'acquacoltura consiste nella produzione controllata di organismi acquatici da parte dell'uomo.
Secondo la FAO è il settore agroalimentare con il più rapido sviluppo, con un tasso medio di crescita di circa il 9% annuo su scala mondiale. In Europa questo settore rappresenta circa il 20% della produzione di pesce e dà lavoro a circa 70.000 persone. Nel bacino del Mediterraneo l'Italia è uno dei paesi leader con un valore economico stimato di 350 mln di Euro.

Cibo a regola d'arte

Sarà “Foody” il nome della mascotte ufficiale di Expo 2015, l’esposizione universale che prenderà il via a maggio del prossimo anno, il cui tema cardine è “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, che suona come una grande ambizione per la città più multietnica d’Italia.

Una dieta a base di insetti, una moda o il futuro?

Gli insetti fanno già parte della dieta di un terzo della popolazione mondiale. Sono circa 3.000 i gruppi etnici sparsi tra Africa, Asia e Americhe che praticano l’entomofagia, ma da ormai qualche anno si sta diffondendo sempre di più anche in parti del mondo dove non è usanza consumare questi animali.

Socialità carnivora

Il cibo e l’alimentazione, come molte delle abitudini sociali umane, sono ricorrentemente sottoposte a mutamenti di tendenza e a fenomeni di vere e proprie mode. Recentemente è emerso molto prepotentemente un vasto fenomeno legato alla cultura dell’alimentazione vegetariana, indice di una forte attenzione per la dieta e la salute, nonché di una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale che la filiera agroalimentare causa al nostro pianeta.

Una statistica dal volto umano

La statistica è una materia che generalmente non sta troppo simpatica. “Già, perché se mangi due polli e io nessuno, per gli statistici ne mangiamo uno a testa” è la tipica argomentazione da bar in merito. “Ma oltre alla media c’è anche la deviazione standard” potrebbe essere un replica. Che non avrebbe colto, però, il succo del discorso: la statistica tradizionale è sembrata un po’ limitata nel suo guardare il mondo reale, del resto, anche ad alcuni studiosi come l’ingegnere e ricercatore iraniano (naturalizzato statunitense) Lotfi Asker Zadeh.  

Bayesiano a chi?

È il 2 di ottobre; le nubi coprono il cielo di Milano ma le temperatura sono nelle medie stagionali: tra i 10 e i 20 gradi. Nulla giustificherebbe l’acquisto di un girocollo di lana e di un piumino imbottito. Eppure… Non  c’è vetrina di negozio di abbigliamento che non esponga i capi più pesanti e caldi di cui disponga. Folli? No bayesiani! 

Montecarlo, la vita è un gioco.

L’idea che si possa calcolare mateticamente la probabilità di un evento futuro e molto interessante per le evidenti implicazioni. L’applicazione ai giochi e alle scommesse permetterebbe facili accumuli di ricchezze in breve tempo e i matematici di professione sarebbero le persone più ricche del mondo.

Medicine non convenzionali tra scienza e illusione

Sempre più diffuse, sempre più discusse: le medicine alternative incontrano il favore del pubblico, mentre il mondo della ricerca segnala la scarsa validità scientifica di rimedi e trattamenti. Come orientarsi nel mare di terapie genericamente definite “alternative”? È il tema della giornata organizzata dal MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Verso una terapia personalizzata. Efficace per tutti.

Già 2.500 anni fa se ne discuteva. Ippocrate, il padre della medicina occidentale, fu un sostenitore della medicina personalizzata e in uno dei tanti testi che scrisse sottolineò la necessità di: “somministrare diverse medicine a pazienti diversi: quelle dolci non danno lo stesso beneficio a tutti, né gli astringenti producono lo stesso effetto, né i pazienti sono in grado di assumere la stessa bevanda” [1]. Oggi, il suggerimento di Ippocrate non è stato dimenticato.

E adesso i farmaci omeopatici verranno finalmente testati?

Prendete una certa sostanza e diluitela. Poi diluitela ancora. E ancora. E ancora una volta. Poi dinamizzatela, che è un modo per dire che dovete agitare bene la sostanza. Grazie alla “memoria dell’acqua”, questi scuotimenti permetteranno alla sostanza chimica di lasciare una traccia nell’acqua in cui essa è stata disciolta. Questo è il procedimento per ottenere dei rimedi omeopatici, che presto potranno essere parificati ai farmaci tradizionali, grazie al recepimento di una direttiva dell’Unione europea.

L'effetto cercato: viaggio al centro del placebo

Dopo aver scoperto di essere malato di tumore, Tiziano Terzani, giornalista italiano famoso per i suoi reportage dal sud-est asiatico, fu ricoverato in uno dei templi della medicina moderna occidentale, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. L’ospedale è all’avanguardia nel mondo per la lotta contro i tumori e sottopose il paziente Terzani a tutte le cure necessarie per contrastare l’avanzare della malattia.

Psicoanalisi: da Popper a disciplina scientifica

Il celebre attore Stefano Accorsi ha recentemente dichiarato in un’intervista: “Mi intendo di inquietudine, di quel piccolo inferno personale che ciascuno di noi si porta dentro. E per un po’ ho avuto anche bisogno di uno psicanalista”.
Dunque, se anche dare chiarimenti sulla scientificità della psicoanalisi è una questione per i soli epistemologi, farsene un giudizio in merito e, magari, esternarlo è qualcosa di abbastanza diffuso anche a livello di mainstream e cultura popolare.

Psicoanalisi, le critiche di Popper

L’intelligenza artificiale prima di Dartmouth

Forse per hybris, l’empia arroganza per cui un giorno verrà punito dagli dei, o forse solo per la sua innata propensione a capire e a superare i propri maestri, l’uomo ha cullato il sogno di costruire qualcosa che fosse capace di pensare fin dagli inizi dell’era moderna. Le basi di quest’idea, peraltro, possono essere rintracciate molto prima, contemporaneamente con la nascita del pensiero occidentale.

Impronta digitale: la ricerca della prova incontrovertibile

L'impronta digitale è la madre di tutte le prove giudiziarie. O almeno: così è nell'immaginario collettivo. Cinema e letteratura confermano e fortificano l’associazione di senso comune tra impronta digitale e prova, rendendola apparentemente ovvia: non c’è lettore di romanzi gialli che non conosca i problemi della raccolta delle impronte e del loro raffronto.

Oltre il DNA: le Scienze Naturali sulla scena del crimine

Omicidio Yara Gambirasio: due anni senza colpevole. La soluzione del caso arriverà dagli esami del DNA”. “Via Poma, nel DNA la soluzione dell’omicidio”. ”Omicidio di Lignano, prelevato DNA su cinquanta artisti del circo”. Quotidianamente capita di leggere su giornali e riviste titoli di questo genere.

Fatti per giocare

L’accelerazione tecnologica nella quale siamo immersi sta modificando radicalmente il nostro modo di (co)costruire conoscenze, di cercare informazioni, di apprendere, di partecipare e di agire nel mondo e contestualmente sta cambiando il funzionamento delle nostre menti. Oggi, i ragazzi seduti sui banchi di scuola fanno parte di quella generazione che Prensky, in un suo articolo del 2001, ha definito la generazione dei nativi digitali.

E' possibile controllare le reti?

Quando il genere umano starà per estinguersi, una potente organizzazione potrebbe affrettarsi ad archiviare tutto quello che si sa di ciascun animale, persona e cosa che sia stata di passaggio sul nostro pianeta. Questo è il futuro immaginato da Italo Calvino nel racconto La memoria del mondo. Stupisce che oggi questo futuro non si allontani dal vissuto quotidiano di un numero sempre maggiore di persone impegnate ad annotare attimi e ricordi nel web, in una cronologia istantanea della propria esistenza.

Democrazia liquida

Democrazia liquida non è nulla di sfuggente, tutt’altro. E’ qualcosa di molto trasparente. E’ una nuova forma di democrazia creata grazie alla rete, ai tools e social media a essa collegati.

Rivoluzione Wikipedia

Quello di Wikipedia, enciclopedia libera, è oggi uno sei siti web più cliccati al mondo. Non solo dai giovani internauti, cresciuti a pane e web, ma anche da quelli della mia generazione (un po’ più datati), che fino a qualche decennio fa, seduti sul tappeto con il proprio mangiadischi, hanno avuto come unica opportunità quella di sfogliare i maestosi volumi della Treccani o dell’UTET ordinatamente posti in bella vista sulle mensole del mobile in salotto. 

Cyber censura

Una rete nata semplicemente per far comunicare tra loro dei computer, è diventata ormai lo strumento democratico per eccellenza. In occasione delle rivolte che hanno mobilitato e insanguinato il mondo arabo nel 2011, Internet ha assunto il ruolo di protagonista come mezzo di divulgazione, informazione, condivisione e conoscenza, diventando un veicolo di – e verso la - libertà.

La vita nel codice

La parola "software" è abbastanza comunemente associata a schermi pieni di caratteri, macchinari, sequenze incomprensibili ma quasi mai a concetti come la vita o l’ambiente. Eppure ciò sarebbe, probabilmente, più corretto , secondo il professor David Berry, recente autore del libro Life in Code and Software: Mediated life in a complex computational ecology. Perché il software è intorno a noi ed è parte dell’ambiente in cui viviamo, al pari dell’aria o dall’acqua.

Fewer and fewer records in the Olympics of the future

Beijing's slopes are still "hot" after the results with which Usain Bolt astonished the whole world in 2008: the world 100 metres record in only 9"69 and the 200 meters record in 19"30. Only a year later, in Berlin, Bolt managed to improve both results by 11 hundredths of a second, stopping the clock at 19"19 in the 200 metres final and at 9"58 in the 100 metres final.

It was precisely the extraordinary results achieved by the Jamaican that spurred many scholars to try figuring out how many possible improvements we will see from now on, including in the next Olympic Games.

Londra 2012, la scienza in pista

Il 27 Luglio avranno ufficialmente inizio i XXX Giochi Olimpici che si svolgeranno a Londra. Le Olimpiadi estive si sono tenute ben due volte, in passato, nella città di Londra: nel 1908 e nel 1948. Quest’anno la capitale inglese si appresta quindi a battere ogni record e diventare la prima città al mondo a ospitare i giochi olimpici estivi per tre volte. Come si è preparata Londra a questo evento, saranno davvero le Olimpiadi “green”? I bellissimi impianti olimpici a giochi terminati saranno utilizzati o diventeranno esempi di “cattedrali nel deserto”?

Le donne nella storia delle Olimpiadi

Olimpiadi_1Olimpia, siamo nell’anno 776 a.C. ai piedi del tempio dedicato a Zeus, il padre degli dei. C’è fermento e aria di festa: è in corso la cerimonia di apertura dei primi Giochi Olimpici della storia. É stata decretata l’Ekecheiria o tregua sacra in tutta la Grecia. Nessuna donna è presente, nemmeno come spettatrice.

Fisiologia dell'atleta - Intervista a Giuseppe Miserocchi

Per i XXX Giochi Olimpici gli sport che sono stati selezionati alla partecipazione sono ventinove: Tiro con l’arco; Atletica leggera; Badminton;  Basket; Beach volley; Canoa; Ciclismo; Tuffi; Equitazione; Calcio; Scherma; Ginnastica; Pallamano; Hockey; Judo; Pentathlon; Canottaggio; Vela; Tiro a segno; Nuoto; Nuoto sincronizzato; Tennis da tavolo; Taekwondo; Tennis; Thriatlon; Pallavolo; Pallanuoto; Sollevamento pesi e wrestling.

Londra e le Olimpiadi: la città si trasforma

Quest’anno sarà la capitale inglese a ospitare la XXX edizione delle Olimpiadi, dal 27 luglio al 12 agosto. A Londra erano già state disputate le gare nel 1908 e nel 1948. La metropoli è stata eletta sede delle Olimpiadi dall’ IOC (International Olympic Commettee) nel 2005 a Singapore. E’ stata preferita a Parigi che era sempre stata considerata la favorita, mentre le altre città candidate erano New York, Mosca e Madrid.

Matematica e Arte, discipline della stessa specie?

Esistono dei reali paralleli fra scienze logico-matematiche e arte, ovvero astrazione e rappresentazione che si sviluppano a partire dagli stessi dati sensoriali? L’argomento è stato trattato già in Platone e Aristotele a livello d’impostazione mentre, a livello di applicazione, ha trovato uno dei primi casi celebri nella sezione aurea.

Scienza e Letteratura, discipline in equilibrio dinamico

Scienza e letteratura sono mondi contrapposti, facce di una stessa medaglia oppure entità che interagiscono dinamicamente, trovando equilibri diversi a seconda dei momenti storici e dei protagonisti? L’ipotesi della contrapposizione è basata, spesso, su una presunta dicotomia di strutture linguistiche: il linguaggio scientifico sarebbe meno ridondante e ambiguo e, contemporaneamente, più strutturato e rigido, con il suo punto di convergenza all’infinito rappresentato dai linguaggi artificiali (Giuseppe O. Longo).

Escher: orizzonti e inquietudini della scienza moderna

Maurits Cornelis Escher nacque a Leeuwarden (Olanda) il 17 giugno 1898 e morì a Laren (Olanda) il 27 marzo 1972, ultimo dei figli di un ingegnere idraulico. Niente di particolarmente importante ai fini della comprensione delle sue opere accadde nella sua infanzia a parte il fatto che, già da allora, cominciò a entrare nella tipologia del “parzialmente incompreso e non allineato” (Andrea Bonavoglia, Periodicità e limiti di Maurits Cornelis Escher).

Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza

Inizierà con un intervento di Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, la giornata del 20 aprile “Arte & Scienza – Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza” presso l’aula Pagani dell’U7 dell’Università degli Studi di Milano‐Bicocca; l’evento è organizzato dal MaCSIS ‐ Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università Milano‐Bicocca, in collaborazione con ScienzaInRete. 

Occhio per occhio per occhio

Un prodigioso terzo occhio aiuta Neil ad ascoltare i colori. Questa frase, che solo apparentemente svela universi metafisici, è di quanto più concreto e futurista possiate immaginare. Perché il terzo occhio di Neil non è altro che un occhio elettronico, o meglio un eyeborg, che trasforma le frequenze delle onde luminose emesse dai colori in impulsi sonori. I suoni a loro volta raggiungono il cervello attraverso le ossa del cranio, permettendo di ascoltare i colori.

Il bacio sfuggente

Un elenco misterioso apre il “Piccolo elogio dell’immaginazione” di Luca Umena. È l’elenco con cui Jorges Luis Borges, nel racconto L’idioma analitico di John Wilkins, si riferisce a un’immaginaria enciclopedia cinese. “Gli animali si dividono in:

Il dialogo prima della parola

“Bisogna trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva" P.Cezanne

« Egli [l'universo] è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. » G.Galilei

La genesi dell’opera d’arte. I pensieri dell'artista

Un pensiero mi ossessiona. Non mi dà tregua né pace. So cosa voglio realizzare. Una nuova opera. Aggiungerla alla mia collezione. Collocarla accanto alle altre creazioni artistiche esposte nella galleria. Io le terrei tutte per me. Invece dovrò venderne qualcuna per sopravvivere. Quel tipo arrogante dell’altro giorno. Mi ha preso per un suo dipendente. Chi si crede di essere. Invece di acquistare è stato esplicito. Desidera un capolavoro su committenza per il compleanno della sua ultima conquista. Accidenti a lui.

Quando il virus diventa Fiction

Quando si parla di laboratori e scienziati, la fervida immaginazione dei bambini - ma anche di qualche adulto- non può che sfiorare l’immagine dello “scienziato pazzo”, davanti ai nostri occhi prende vita  l’immagine di un giovane medico  che rileggendo gli appunti del nonno il barone Viktor Von Frankestein, considerato da lui stesso un folle per le sue teorie, si rende conto che invece è possibile  creare una creatura assemblando pezzi  vari di altri esseri.