fbpx Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza | Scienza in rete
SciRe/

Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza

Read time: 2 mins

Inizierà con un intervento di Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, la giornata del 20 aprile “Arte & Scienza – Riflessioni sul rapporto tra Arte e Scienza” presso l’aula Pagani dell’U7 dell’Università degli Studi di Milano‐Bicocca; l’evento è organizzato dal MaCSIS ‐ Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università Milano‐Bicocca, in collaborazione con ScienzaInRete. 

Nel 1959 in un intervento divenuto storico Charles Percy Snow denunciò la separazione tra quelle che in tutto il mondo venivano percepite e definite come le due culture: la cultura scientifica e la cultura  umanistica. Questa separazione, figlia del positivismo ottocentesco e del tutto assente nella cultura antica, secondo lo stesso Snow non faceva altro che impoverire la popolazione stessa che non riconosceva nelle arti come nelle scienze il comune e universale processo della conoscenza.

Oggi, a che punto siamo?

Se da un lato arte e scienza sono ancora percepite come realtà dicotomiche, la giornata del 20 aprile avrà l’ambizione di mostrare come il processo creativo artistico e scientifico non possano dirsi realtà a sé stanti e come tecnologia e arte si aiutino e supportino vicendevolmente.

Quanto si discostano le rappresentazioni cubiste dall’interpretazione relativistica della realtà di Einstein? Quanto la musica ha aiutato Keplero nella formulazione delle sue famose leggi? E quanta meccanica quantistica possiamo trovare nella illogicità de “Alice nel paese delle meraviglie”?

E di nuovo, al di là delle riflessioni sulle pure contaminazioni tra le diverse discipline, quanto i raggi x, raggi laser o i batteri hanno contribuito e contribuiscono al recupero, allo studio, all’analisi e alla creazione di un opera d’arte?

Qui di seguito vengono proposti alcuni articoli che analizzano diversi aspetti del rapporto tra arte e scienza, in preparazione della giornata tematica organizzata dagli studenti del MaCSIS. 

Aiuta Scienza in Rete a crescere. Il lavoro della redazione, soprattutto in questi momenti di emergenza, è enorme. Attualmente il giornale è interamente sostenuto dall'Editore Zadig, che non ricava alcun utile da questa attività, se non il piacere di fare giornalismo scientifico rigoroso, tempestivo e indipendente. Con il tuo contributo possiamo garantire un futuro a Scienza in Rete.

E' possibile inviare i contributi attraverso Paypal cliccando sul pulsante qui sopra. Questa forma di pagamento è garantita da Paypal.

Oppure attraverso bonifico bancario (IBAN: IT78X0311101614000000002939 intestato a Zadig srl - UBI SCPA - Agenzia di Milano, Piazzale Susa 2)

altri articoli

Biodinamico: se la politica perde i riferimenti della realtà

Il DDL 988 approvato dal Senato il 20 maggio scorso e ora in attesa di essere discusso alla Camera, ha suscitato le critiche della comunità scientifica riguardo alla proposta di equiparare le pratiche dell'agricoltura biodinamica a quelle biologiche. Anche l'Accademia dei Lincei si è schierata contro, con un comunicato molto duro in cui chiede alla Camera di evitare che "pratiche basate su insensate credenze esoterico/astrologiche che sembrano uscite da un trattato di stregoneria" vengano finanziate dai cittadini di un paese che fa parte del G8 e ora presiede il G20. Ma, denuncia Rino Falcone, il sostegno dell'agricoltura biodinamica denuncia l'affermazione di un pensiero post-scientifico che si materializza nelle parole di Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food, in un recente commento "è il lavoro contadino che sfama il mondo, e non la scienza, che deve quindi essere supporto e non egemonia". 

Immagine di Pixabay.

Pochi giorni fa, il 13 giugno 2021, la Commissione Ricerca dell’Accademia dei Lincei, con un atto assai irrituale rispetto alle cautele che sempre ne hanno caratterizzato la propria azione, si è pronunciata con un comunicato durissimo nei riguardi del DDL 988 approvato dal Senato della Repubblica il 20 maggio e che norma l’agricoltura biologica inserendo però nella Legge anche una equiparazione con la cosiddetta “agricoltura biodinamica”.