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Un riconoscimento a Lévy, il chimico vittima del Titanic

Come è logico, la lista dei passeggeri che viaggiavano in seconda classe sul Titanic quando il famoso transatlantico affondò nell’oceano (1912) riporta di ciascuno di essi solo pochi dati identificativi e d’interesse commerciale. A proposito del passeggero René Jacques Lévyapprendiamo che aveva 36 anni, risiedeva a Montreal (Quebec) e si era imbarcato mercoledì 10 aprile 1912 a Cherbourgh (Francia), diretto al luogo di residenza. Sappiamo anche il numero del suo biglietto, il prezzo che aveva pagato e il numero di cabina.

Telethon a Washington per ricordare Renato Dulbecco

Autori: 

Oggi 20 febbraio 2013, a Washington, l’Ambasciata italiana negli Usa, in collaborazione con la Fondazione Telethon l’American Society for Cell Biology, rende omaggio a Renato Dulbecco, il grande biologo e medico italiano insignito del premio Nobel per la medicina nel 1975, a un anno esatto dalla sua scomparsa.

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Dibattito con il pubblico - seconda giornata

Evolution Day 2013
Scheda
Soggetto: 
Dibattito con Massimo Delfino, Tony Miller e Michele Menegon.
Data: 
20 February, 2013

Dibattito con:

Massimo Delfino
Tony Miller
Michele Menegon

Modera: Cristiano dal Sasso 

Informazioni per gli editor
stato: 
pronto
Italiano
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Autori: 
Dossier: 
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Al via FameLab Italia, edizione 2013

Autori: 

Parte le seconda edizione di FameLab Italia, il talent show  - promosso dal British Council con il Festival della Scienza di Cheltenham - che va a caccia di nuovi divulgatori scientifici.

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Biogeografia ed evoluzione nelle isole: vecchie e nuove prospettive

Evolution Day 2013
Scheda
Titolo originale: 
Biogeografia ed evoluzione nelle isole: vecchie e nuove prospettive
Soggetto: 
Valerio Sbordoni, Dipartimento di Biologia, Univ. Studi di Roma "Tor Vergata"
Data: 
8 February, 2013


Informazioni per gli editor
stato: 
pronto
Italiano
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Dossier: 
Indice: 
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Dallo gnomone alla Big Science

Il più semplice (e antico) strumento scientifico è sicuramente lo gnomone: un bastone diritto infilato verticalmente in un terreno piano ed esposto alla luce del Sole. Anassimandro già lo conosceva; se l’avesse inventato lui o piuttosto l’avesse semplicemente importato a Sparta dalla Mesopotamia, è questione per gli storici. È comunque assai probabile che osservazioni del variare delle ombre proiettate al suolo dal Sole al passare dei giorni e delle stagioni siano ben più antiche e risalgano addirittura al periodo neolitico. La quantità di informazioni che