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Perché le previsioni di voto erano sbagliate
Giornata delle malattie rare, in Europa si passa ai fatti
Si parte con le malattie renali, neurodegenerative e neuromuscolari, che costituiscono una grossa fetta delle circa 7.000 malattie rare finora conosciute. Che poi, ormai lo si ripete da tempo, queste patologie sono rare solo se prese a una a una -- per essere definite tali devono colpire, secondo la definizione dell’Unione Europea, meno di 5 persone ogni 10.000-- ma nel loro insieme interessano circa 30 milioni di persone solo in Europa e 2 milioni in Italia, e rappresentano il 10 per cento di tutte le patologie che colpiscono l’umanità.
Gli invitati alla festa
Il signor Rossi e sua moglie organizzano una festa e invitano 4 coppie di coniugi. Non tutti gli ospiti si conoscono. Quelli che non si conoscono si stringono la mano. Il signor Rossi chiede a tutti i partecipanti alla festa quante volte hanno stretto la mano. Poi fa notare non ci sono 2 persone che abbiano detto lo stesso numero. Che numero ha detto la signora Rossi?
RASSEGNA STAMPA mercoledì 27 febbraio 2013
La Regione Sardegna punta sulla ricerca
In tempi di crisi è più facile che prevalga una politica dei tagli che una strategia mirata di investimenti. Eppure le eccezioni ci sono: a livello regionale, per esempio, la Sardegna investe in modo consistente sulla ricerca. Nel 2007, infatti, la Regione ha promulgato una Legge Regionale che punta su “Innovazione, sviluppo e ricerca, per rispondere e guardare al futuro”. Attraverso questa iniziativa si è voluto intraprendere un lungo percorso per fare della ricerca e dell’innovazione la chiave per uscire dalla crisi economica ed essere pronti nella fase di rilancio
Ecco il metodo adottato dalla Regione Sardegna
Dal momento dell’entrata in vigore della normativa inerente la promozione della ricerca scientifica in Sardegna, sono passati 5 anni con la pubblicazione di 7 bandi pubblici. La dotazione finanziaria varia da bando a bando e a seconda dell’area disciplinare di riferimento prevede quasi sempre il cofinanziamento da parte dell’ente aggiudicatario.
Graphene e HumanBrainProject: l'Europa riparte dalla ricerca
Che il grafene sia il materiale del futuro è stato detto in tutte le lingue; o meglio, se non proprio in tutte le lingue del mondo, almeno in tutte quelle europee. Il motivo è che l’UE, il 28 gennaio 2013, ha annunciato che stanzierà un miliardo di euro, una cifra mai vista prima, per sovvenzionare la ricerca su questo innovativo materiale che nel 2010 valse il