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Rassegna martedì 5/3/2013
Febbre suina, un nuovo studio per prevenzione e protezione
I lavoratori del comparto suinicolo presentano anticorpi verso i virus influenzali suini H1N1 circolanti negli allevamenti italiani: lo ha rivelato uno studio condotto da ISPRA, INAIL, Istituto Superiore di Sanità, Università degli Studi di Brescia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La ricerca ha infatti dimostrato la presenza di un’immunità cross-protettiva verso il virus pandemico H1N1 del 2009, imputabile alla pregressa esposizione di questi allevatori a
A fuoco la Città della Scienza. Napoli perde un simbolo
Vasto incendio a Città della Scienza
Puntare sulla ricerca: ecco il Brain Activity Map di Obama
Chi ha detto che la ricerca non paga. Che non sia così lo
dimostra il progetto Human Genome, lanciato dagli USA nel 1999 e costato un po’
meno di 4 miliardi di dollari in 10 anni ma che, a tutt’oggi, ha fruttato 796
miliardi di dollari in attività economiche ed ha generato 310.000 posti di
lavoro.
Ora è la volta del progetto di mappatura dell’attività del
cervello (Brain Activity Mapping Project) per il quale Obama intende spendere poco
Le ambizioni del Brain Activity Map Project
Lo scorso 12 febbraio, nel Discorso sullo stato dell’Unione, Barack Obama ha annunciato di voler intraprendere un nuovo colossale progetto scientifico, non dissimile per metodo e grandiosità da quelli che, nei decenni passati hanno permesso agli Stati Uniti di arrivare sulla Luna, e agli scienziati di tutto il mondo, sotto la guida dei National Institutes of Health, di decifrare il genoma umano. Stavolta però la sfida è
Bicicletta e Arduino per monitorare la qualità dell'aria
Unire open-data e biciclette per monitorare il clima urbano. È l'idea alla base della SensorWebBike, un prototipo sviluppato dall’Ibimet, Istituto di Biometeorologia del CNR, e presentato a Firenze durante la conferenza internazionale sul clima urbano tenuta a fine febbraio. Per adesso il sistema è in fase di sperimentazione, ma i test fatti nella città di Firenze hanno dato buoni risultati.
Rassegna stampa 4 marzo 2013
Quanto gira quel buco nero!
Benché i buchi neri siano piuttosto familiari anche a chi mastica poco di astrofisica, come siano davvero fatti resta un mistero irrisolto. Qualcuno li ha definiti “tritatutto cosmici”, mettendo efficacemente in luce la loro propensione a inglobare senza possibilità di ritorno ogni frammento di materia che ha la sventura di capitare loro a tiro. A causa della gravità esercitata dalla materia che li compone, infatti, nulla può sfuggire, neppure la luce.