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Città della Scienza, non mandiamo in fumo una nuova speranza
La Città della Scienza, un anno dopo. La sera del 4 marzo 2013, dodici mesi fa, un incendio doloso, appiccato da una mano tanto esperta quanto sconosciuta, mandò in fumo lo science centre, il museo di nuova generazione, di Napoli.
Era stato creato da un fisico visionario (dotato di visione strategica), Vittorio Silvestrini, e da un gruppo di giovani collaboratori.
Il risveglio del virus gigante dopo 30 mila anni di letargo
I crolli quotidiani di Pompei e quello 0,56% di fondi investiti
Ricerca e supercomputer per capire il mare
Si chiude un inverno eccezionale
Il febbraio e l’inverno 2014 si piazzano al secondo posto tra i più caldi degli ultimi due secoli, distinguendosi anche per l’eccezionale piovosità. “Un inverno piuttosto anomalo sia dal punto di vista termometrico che pluviometrico”, spiega Michele Brunetti dell’Isac-Cnr (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche), responsabile della Banca dati climatologica che cura le serie storiche omologate dal 1800 a oggi per precipitazioni e temperature.
Sviluppo ad alte emissioni di carbonio
Il benessere degli individui nelle società contemporanee è in buona parte legato alla crescita economica, che ormai da oltre due secoli si basa sullo sfruttamento di combustibili fossili e, di conseguenza, su crescenti emissioni di gas serra.
Horizon 2020: l’Ue mette a disposizione 80 miliardi per la ricerca
Il peso della ricerca scientifica nel governo Renzi
Che peso ha la ricerca scientifica nel governo Renzi e in Parlamento?
Sono giorni di polemica sulla scelta dei ministri e soprattutto dei sottosegretari. Lasciando da parte le controversie più politiche, e limitandoci a esaminare i CV dei neonominati alla ricerca scientifica e a quella sanitaria (elenco dei nuovi sottosegretari) non possiamo non osservare scarse competenze ed esperienze maturate in questo ambito.