Da Fukushima una mano a Chernobyl
Non si può dire che la lezione di Chernobyl non sia servita ai giapponesi. Per quanto anche il governo nipponico sia stato accusato di una certa reticenza nell’informazione, ha comunque ordinato l’evacuazione di chi abitava nei pressi della centrale nel giro di poche ore dall’inizio dell’emergenza, estendendo la zona protetta a 20 chilometri il giorno successivo; ha distribuito 250.000 compresse allo iodio; ha bandito la vendita di prodotti alimentari e in particolare di latte provenienti dalle zone a rischio.