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Scienza e industria in biomedicina, un matrimonio da salvare
Per quanto afflitta da cronici problemi, quali le scarse risorse finanziarie, un contesto normativo penalizzante e mancanza di incentivi specifici, la ricerca italiana in campo biomedico è all'avanguardia in molti settori. Ma la ricerca di base spesso non si traduce in nuove applicazioni, nella creazione di impresa e in un vero vantaggio competitivo per il Paese. E' come se fra scienza e applicazioni industriali vi fosse un collo di bottiglia che limita le potenzialità del trasferimento tecnologico: lo dimostra la sproporzione fra l'alto numero di citazioni
Scienza e industria: come superare il collo di bottiglia
Mercoledì prossimo, 27 novembre, si tiene a Milano, presso l’Università Bocconi, il II Incontro dei Dialoghi di Scienza del Gruppo2003: "Scienza e industria. Ricerca e innovazione in biomedicina”.
Il rapporto tra scienza e industria è un tema importante, probabilmente
decisivo per il nostro paese. Perché viviamo nell’economia della conoscenza, in
cui una parte sempre più rilevante dei servizi e dei beni che vengono scambiati
La start up della speranza che l'America ci compra
Rifiuti e sottoprodotti: una risorsa per città e aziende
Giovedì 28 novembre 2013, ore 9.30
Area Ricerca Milano, via Bassini 15, 20123 Milano
L’adozione di biomasse quali materie prime alternative alle risorse fossili e lo sviluppo di processi di trasformazione sostenibili sono alla base della tutela e della sostenibilità ambientale ed energetica.
Il sesto senso degli scienziati
Più che 'sesto senso' forse dovrebbe essere il senso critico, ma non è scontato che sia tuttora patrimonio di tutti coloro che si occupano di scienza. L’articolo di quattro pagine “Trouble at the lab” che in data 19 Ottobre 2013 il settimanale londinese The Economist ha dedicato alla cattiva condotta scientifica, nonché alle sue cause, conseguenze e rimedi, lo conferma e lo rivela alla pubblica opinione.
Influenza A, l’eccessivo allarmismo di chi aveva interessi (economici) in gioco
Un Paese vulnerabile
Rassegna stampa mercoledì 20 novembre 2013
Da sogno degli alchimisti all'incubo di Frankenstein
Nei
giornali e nei telegiornali non esistono redazioni scientifiche al pari di
quelle politiche, economiche, sportive. Così come nei canali TV: si dà la
preferenza a programmi di puro divertimento, trascurando che la scienza è vita,
perché ha modificato e continua a modificare il nostro quotidiano. Il
giornalista, per attirare la curiosità del lettore, è dunque chiamato a raccontare
le notizie con un’enfasi sensazionalistica.
Andrea
Candela sa quanto è difficoltoso scrivere un fatto senza alterarlo, lui che è