Pappagalli stocastici e il potere delle big tech

Questa settimana è stato presentato per la prima volta pubblicamente l'articolo "On the Dangers of Stochastic Parrots", letteralmente "Sui pericoli dei pappagalli stocastici", durante la conferenza ACM Fairness Accountability and Transparency. L'articolo solleva i problemi di natura ambientale, sociale ed etica connessi all'impiego di modelli statistici del linguaggio che utilizzano database di dimensioni sempre crescenti, impiegati nei motori di ricerca, negli assistenti vocali e nei traduttori automatici. Lo studio porta le firme delle due ex coordinatrici del gruppo di etica e intelligenza artificiale di Google, Tminit Gebru e Margareth Mitchell, e di due linguiste della University of Washington, Emily Bender e Angelina McMillan-Major, e ha causato il licenziamento delle prime due dalla società tecnologica. La vicenda ha avuto grande clamore e ha messo in discussione la volontà di Google di contribuire allo sviluppo di sistemi di machine learning che siano inclusivi e rispettosi anche verso le minoranze. Immagine tratta da Pixnio.
Si è conclusa mercoledì la ACM Conference on Fairness, Accountability, and Transparency (FAccT), promossa dalla Association for Computing Machinery, durante la quale è stato presentato per la prima volta l’articolo “On the dangers of Stochastic Parrots”.







