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Una meravigliosa pelle transgenica per il piccolo Hassan

Colonie generate da un oloclone 1 © CMR Unimore - Credits Sergio Bondanza and Francesca La Mantia.

Sicuramente avrete già sentito la storia del bimbo-farfalla, così soprannominato per la fragilità della sua pelle, guarito grazie al trapianto di cellule staminali transgeniche. Sicuramente vi avrà colpito, come è successo a me, il lato fiabesco della vicenda: un bambino siriano figlio di profughi rifugiati in Germania affetto da un male oscuro e incurabile che viene salvato non da un prode cavaliere ma da uno straordinario scienziato che, a onor del vero, con barba e folti capelli bianchi somiglia più a un mago, se vogliamo mantenerci in ambito fiabesco.

Nanotubi di carbonio come l’amianto?

The view from inside a carbon nanotube. Created by Michael Ströck on February 1, 2006. Released under the GFDL. CC BY-SA 3.0

Ogni anno vengono prodotte migliaia di tonnellate di nanotubi di carbonio. Essi sono prodotti a forma cilindrica, chiusi alle estremità, costituiti da esagoni di carbonio che hanno molteplici applicazioni, spaziando dall’hi-tech al campo medico. La storia dei nanotubi di carbonio inizia nel 1991 quando, al NEC Laboratory di Tsukaba, lo scienziato giapponese Sumio Iijima scoprì la possibilità di formare tubi chiusi, con diametro di pochi nanometri, sovrapponendo fogli di grafite.

Addio a Gianfranco Domenighetti, padre della "medicina quanto basta"

Gianfranco Domenighetti, economista sanitario (1942-2017)

E' morto ieri mattina Gianfranco Domenighetti, all'età di 75 anni, lasciando in me e altri amici un vuoto enorme. Chi era Domenighetti? Era a suo modo un genio, un uomo spiritosissimo che illuminava le serate con quel suo modo indolente da crooner dispensando motti e calembours. Era uno studioso rigoroso ma lieve, un bon vivant elegantissimo e dalle macchine esagerate (ma mai volgari).

Alfred Nobel, inventore dell’impossibile

Valentin Serov - Portrait of Alfred Nobel (1909) - Oil on canvas, 87.5 114 cm

La ricerca di nuovi esplosivi, in particolare quelli derivati dai nitrati, è un’attività alla quale i chimici si sono dedicati fin da quando la loro disciplina ha assunto lo status di scienza moderna. Un risultato importante fu la sintesi della nitroglicerina, realizzata nel 1847 dal chimico piemontese Ascanio Sobrero (Casale Monferrato, 1812 – Torino, 1847).

Ricercatori italiani, nuove assunzioni nel 2018

Fulvio Ricci, coordinatore del Progetto Virgo, tiene una lezione sulla prima osservazione delle onde gravitazionali. 15 febbraio 2016, aula Amaldi del dipartimento di fisica alla Sapienza, Università di Roma. Credit: Stefania Sepulcri / Sapienza Università di Roma / Flickr. Licenza: CC BY-NC 2.0.

1.615 ricercatori assunti, l’80% dei quali (1.304 per la precisione) nelle università e il restante 20% (307 unità) negli Enti Pubblici di Ricerca. È questa la “nuova linfa”, per usare le parole del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, prevista per la ricerca italiana dall’articolo 56 della Legge di Bilancio in discussione in questi giorni al Senato. La legge riguarda il 2018 e, per quanto riguarda la ricerca, soprattutto universitaria, costituisce senza dubbio un’inversione di tendenza.

Servirà la geoingegneria a fermare il cambiamento climatico?

Densità di CO2 nell'atmosfera. L'immagine è il risultato di una simulazione realizzata a novembre 2015 dal 'Earth science program' della NASA per studiare l'impatto che una riduzione della capacità della terra e degli oceani di assorbire una parte dell'anidride carbonica prodotta dai combustibili fossili avrebbe sul livello di concentrazione atmosferica di questo gas. Credit: NASA / GSFC. Licenza: Public Domain.

A fine ottobre, a pochi giorni dalla COP-23 che si sta svolgendo in questi giorni a Bonn, è stata pubblicata dall’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) l'ottava edizione della relazione sull’andamento delle emissioni clima-alteranti a scala globale.

Dieci miliardi al Mezzogiorno, ma per far cosa?

Se si avverasse l'ipotesi secondo la quale il governo sembrerebbe intenzionato a iscrivere dieci miliardi di euro nella legge di bilancio del 2018 sotto l'obiettivo “Mezzogiorno”, si potrebbe pensare di essere di fronte ad una inversione di marcia rispetto a una politica economica che da molti anni aveva fatto finta che non esistesse più la questione “Mezzogiorno”; non ultimo il caso del Progetto Industria 4.0, dove non esisteva più nemmeno la parola Mezzogiorno.