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E se scrivessimo i progetti PRIN in italiano?

Linguaggio dei gesti

L’obbligatorietà dell’uso dell’inglese nella compilazione dei progetti PRIN 2018 era una decisione prevedibile e attesa. Come puntigliosamente precisa la ministra Fedeli: “nel 2012 (obbligatoriamente) e nel 2015 (opzionalmente) la domanda PRIN poteva essere compilata in italiano e in inglese. Ma si dimentica che nel 2014 con il bando SIR (era l’acronimo del PRIN di quell’anno) le domande dovevano essere redatte esclusivamente in inglese1.

Effetti destabilizzanti

Roundup, Monsanto, 2/2015, by Mike Mozart of TheToyChannel and JeepersMedia on YouTube

Ho letto con disagio la breve lettera (Lettera a Elena Cattaneo sul glifosato) pubblicata il 13 dicembre su Scienza in rete, molto critica nei confronti di un articolo della Prof.ssa Elena Cattaneo pubblicato su Repubblica il primo dicembre scorso, che concordava con la decisione dell’Unione Europea circa il rinnovo all’uso del glifosate.

La scienza questa sconosciuta nei TG Rai

Per chi su questi temi ha l’occhio un po’ più smaliziato, incappare in notizie di scienza in televisione è spesso come cercare un ago in un pagliaio. Schivata la politica si passa alla cronaca, e prima di accorgercene siamo già allo sport e poi ai titoli di coda. A scienza e scienziati, quasi sempre, neppure un accenno.

Ma è così? Probabilmente l’intuito ci inganna, è vero, ma nel verso contrario: e a ben vedere di scienza nel servizio pubblico si parla forse ancora meno di quanto penseremmo.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese

Lucia Votano quando dirigeva i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Credit photo LNGS-INFN.

Il neutrino parla italiano, ma sta imparando il cinese. Volessimo riassumere in uno slogan il racconto che Lucia Votano fa del suo oggetto principale di studio, il neutrino appunto, nel nuovo libro, La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina appena pubblicato con l’editore Di Renzo (novembre 2017; pp. 127; € 12,50), questo ci sembra il più calzante.

Ma quanto male fa lo smog?

'Inflation of lungs for still-born babies. Detail, two women, one holding a newborn baby and the other probably blowing air over the child through a pipe' . Credit: Wellcome CollectionCC BY

Se ancora ce ne fosse bisogno, studi recenti hanno confermato gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute, estendendosi progressivamente dai classici effetti respiratori e cardiaci a quelli cerebrali. Si dice spesso che negli ultimi decenni le concentrazioni di inquinanti siano scese. Dipende. Nel caso del particolato fine atmosferico (PM2.5) per esempio, questo non è vero. La concentrazione atmosferica globale di PM2.5 è infatti aumentata di 0.55 mg/m3/anno (2.1% all'anno) dal 1998 fino al 2012.