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Piano Nazionale per la ricerca 2015-2020: priorità al capitale umano, disattenzione sulla ricerca di base

Nel nuovo PNR coesistono novità interessanti e punti molto discutibili. Nuova è promettente è la decisione di focalizzare le risorse su alcuni ambiti prioritari, così come la messa in campo di nuovi strumenti per l’arruolamento di nuovi ricercatori e di meccanismi premiali per le eccellenze della ricerca. Del tutto deludente, invece, l’aver fortemente privilegiato la ricerca applicata, in linea con la nuova filosofia dei programmi di finanziamento europeo, a scapito della ricerca di base, a cui le 93 pagine del PNR dedicano solo un omaggio retorico ma privo di sostanza.

Ricerca di base e ricerca applicata: il quadrante di Pasteur

Con la pubblicazione del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR), al di là delle valutazioni (importantissime!) di merito, si rinfocola ancora una volta l’annoso dibattito sulla differenziazione ricerca di base-ricerca applicata, dibattito che porta spesso ad analisi sulla valenza ed efficacia del finanziamento alla ricerca che lasciano, a mio avviso, il tempo che trovano.

A quando la prossima supernova galattica?

L’ultima supernova esplosa nella nostra galassia di cui abbiamo ragionevole certezza risale agli anni intorno al 1870. La data non è sicura in quanto non vi sono registrazioni dell’evento: non è stata vista. Ma la cosa non ci deve stupire, è esplosa nella regione del Sagittario, vicino al centro della Galassia, dove gas e polveri hanno assorbito la sua luce impedendo le osservazioni nel visibile (le uniche possibili all’epoca). L’evento è stato scoperto solo recentemente, dunque molti anni dopo essere

Linda Laura e le altre

È un fatto insolito che il demansionamento professionale di una ricercatrice italiana mantenga, a diverse settimane di distanza dall’accaduto, un certo clamore nazionale e un inarrestabile tam tam mediatico che coinvolge esponenti politici, giornalisti, opinionisti e sindacati. Forse perché nel caso di Linda Laura Sabbadini non si parla di una “lavoratrice” qualunque.

Come sorvegliare la salute delle popolazioni colpite da catastrofi?

In Italia vi è la necessità di favorire lo sviluppo di un'epidemiologia dei disastri naturali. Quindi pianificare, prima delle emergenze, procedure e linee guida per una sorveglianza a lungo termine della salute delle popolazioni a rischio. Questa in sintesi la riflessione che nasce dal congresso dell'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) tenutosi a L'Aquila lo scorso 14 e il 15 aprile. Il convegno, dal titolo “Epidemiologia, sorveglianza e ricerca in occasione di eventi catastrofici. L’Aquila: la

Un’impensabile ingombrante presenza

Ormai la scoperta che nel cuore di una galassia si nasconda un buco nero supermassiccio non fa quasi più notizia. Anche la nostra Via Lattea, la galassia di cui fa parte il Sole, ne ospita uno. Il suo nome è Sgr A* e la sua massa ammonta a oltre quattro milioni di masse solari, valore determinato in modo molto

Italia in mora sulla sperimentazione animale

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"La messa in mora dell’Italia sul tema del recepimento della Direttiva Europea 63/2010 sulla protezione degli animali a fini scientifici è una notizia che riapre il dibattito su cui Research4Life lavora da tempo", spiega il segretario di Research4Life Giuliano Gtignschi. "Pur constatando la spiacevole situazione in cui il nostro Paese si trova, accogliamo positivamente la notizia dell’apertura della procedura, nella speranza che l’Italia si allinei finalmente alla normativa europea.

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La scienza salva i fenomeni o conosce la realtà?

Il 3 marzo 1616, alla presenza del papa, Paolo V, il cardinale Roberto Bellarmino annuncia al Sant’Uffizio di aver ammonito Galileo Galilei ad abbandonare la tesi che la Terra si muove e il Sole è al centro dell’universo. Perché la verità sul mondo non può essere attinta da un mathematico, il quale può e deve parlare solo ex supposizione e non assolutamente, per salvare i fenomeni e non per descrivere com’è effettivamente la realtà.

La saponetta nel microonde e altre bizzarrie

Può darsi che sia un’impressione di chi scrive ma forse avrete notato anche voi che i bambini di oggi, a differenza di quelli di un tempo, quando giocano o guardano i cartoni animati sembrano più attratti dalle creature mostruose e dalle loro gesta piuttosto che dai personaggi “normali”.