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La saponetta nel microonde e altre bizzarrie

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Può darsi che sia un’impressione di chi scrive ma forse avrete notato anche voi che i bambini di oggi, a differenza di quelli di un tempo, quando giocano o guardano i cartoni animati sembrano più attratti dalle creature mostruose e dalle loro gesta piuttosto che dai personaggi “normali”.

Questo libro riccamente illustrato della collana “La Scienza per gioco”, composta di otto volumi e pubblicata dallo stesso editore della rivista “Le Scienze”, sembra assecondare tale preferenza e dedica addirittura un esperimento completo proprio alla fabbricazione casalinga dei mostriciattoli che affascinano i nostri bambini. Sono, in questo caso, pupazzetti deformi di sapone e richiedono soltanto il sacrificio di qualche saponetta, possibilmente colorata, oltre all’energia del forno a microonde, azionato alla massima potenza.

Non mancano le istruzioni e viene specificato che sono preferibili le saponette leggere che galleggiano in acqua. Per i più golosi, al posto del sapone, si possono impiegare i “marshmallow”, facendo attenzione a lasciar raffreddare il frutto dell’esperimento perché lo zucchero (ovviamente) diventa bollente.

Trattandosi di un libro che deve spiegare “come funziona la scienza” c’è anche la spiegazione del fenomeno, abbastanza precisa, a parte la natura di queste portentose “microonde” che scaldano in primis l’acqua. L’esperimento dei mostri è uno dei più tranquilli ma c’è ben altro che magari potrebbe spaventare qualche nonna apprensiva. Accade così anche per coloro che per motivi di studio oppure di semplice curiosità frequentano per la prima volta un laboratorio di chimica.

È difficile dimenticare l’emozione e magari il leggero spavento provocato da qualche reazione vivace e inattesa. La fastosa copertina multicolore di questo libro, richiama alla mente tutto ciò, riproducendo anche una beuta da laboratorio che erutta un liquido rosso. Non per nulla l’originale inglese del volume s’intitolava Blast Lab, letteralmente “laboratorio delle esplosioni” derivato dalla fortunata serie TV Richard Hammond's Blast Lab.

In italiano, dove siamo meno inclini alla spettacolarizzazione, si è preferito un termine più soft. Blast Lab venne pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 2009 e fu quasi subito tradotto in italiano da Elena Gatti (Mondadori Electa S.p.A., 2009) .

Il benvenuto al lettore, in quarta di copertina, metterebbe in allarme qualsiasi addetto (anzi preposto) alla sicurezza di un laboratorio scolastico. Vi si legge infatti: “Benvenuti nel laboratorio sotterraneo segreto di Richard Hammond, dove potrete fare straordinari esperimenti esplosivi”. Più oltre, dopo aver specificato che non servono sostanze chimiche costose o macchinari complicati ma solo oggetti di uso quotidiano, che ciascuno può trovare a casa propria, il finale è più rassicurante e specifica che sarà solo “un’esplosione di divertimento”.

Nulla da temere, quindi, come dichiarato anche nelle prime pagine del volume, dove si dice che gli esperimenti sono sicuri al 100%, purché vengano seguite le indicazioni, ci si allontani di qualche passo dall’evento e, tanto per evitare le reprimende dei genitori, avvisarli che ci si sporca un po’… Infatti, qualche piccola esplosione, anche se piuttosto innocua, non manca. Così, ad esempio, il vulcanetto di gelatina che erutta “lava” colorata potrà, al massimo, sporcare l’intorno ma il piccolo scienziato (o il suo tutore) è avvertito in anticipo che si tratta di un esperimento “appiccicoso e sbrodoloso” che richiede un’adatta protezione della stanza dove si compie.

Meglio, invece, trasferirsi all’aperto per realizzare la fontana gassata con l’aiuto di alcune mentine, una bottiglia di bevanda gassata e due pezzi di cartoncino. Una volta stappata la bottiglia, se si fanno cadere alcune mentine al suo interno con l’aiuto del cartoncino piegato a tubo, il liquido verrà spuzzato con violenza all’esterno, formando un’esplosione di schiuma spettacolare. Anche in questo caso c’è la spiegazione, assieme all’invito a provare caramelle e bibite diverse. Tuttavia non ci sono soltanto esplosioni più o meno coreografiche in questo divertente manuale ma anche curiosi esperimenti sui modi di vincere la gravità, sulla luce, i colori, il suono e, perfino sui fluidi “non newtoniani”.

Completano il tutto un glossario e un indice analitico. Al primo non si potrà chiedere troppo (vedi la definizione di onda) anche perché, non lo si dimentichi, è “scienza per gioco”.

Titolo: Il laboratorio delle meraviglie
Autore: Richard Hammond & September Films Ltd
Editore: Le Scienze
Data di pubblicazione: 2015
Pagine: 93
Prezzo: 9,90 euro


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