Università, liberiamola dagli azzeccagarbugli
Lo stato attuale dell'università è il frutto di un quindicennio sbagliato. Gli obiettivi riformatori elaborati alla metà degli anni Novanta sono stati distorti in aspetti essenziali: la didattica è stata riorganizzata senza badare alla qualità, l'autonomia si è sviluppata senza responsabilità e senza valutazione, l'avvento della società della conoscenza si è accompagnato all'indebolimento della ricerca, l'apertura verso la società e il territorio è stata catturata dai corporativismi e dai campanilismi.