L’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute in Italia
Nei giorni scorsi è stato diffuso il report 2015 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA European Environmental Agency), Air quality in Europe - 2015 report,
Nei giorni scorsi è stato diffuso il report 2015 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA European Environmental Agency), Air quality in Europe - 2015 report,
Il cambiamento climatico ha catapultato l’Artico al centro
dell’agenda geopolitica mondiale.
Da frontiera inospitale, dove solo la scienza
osava avventurarsi, è diventato terra di conquista. Interessi commerciali,
militari e ambientali si muovono rapidi sullo scacchiere polare, ma tutto
quello che succede lassù avrà un impatto anche quaggiù.
Lassù la temperatura
aumenta a una velocità doppia rispetto
a quella di altre aree del pianeta e le proiezioni dei modelli climatici non
Ho risposto al telefono qualche tempo fa e ho riconosciuto la voce di
una collega amministrativa che mi diceva: "Buongiorno Prof, lo sa vero che
l'anno prossimo la mettiamo in pensione?" Cribbio! No, non lo sapevo. O
meglio, credevo di essere un po' più lontano dalla pensione, vista la
"riforma Fornero" con il suo aumento degli anni di contributi
richiesti e l'adeguamento alla speranza di vita (che espressione orribile).
Ma allora sono arrivato al termine della mia vita lavorativa formale;
si chiude una carriera: la mia!
E’ stato annunciato, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della seconda edizione del premio Romeo Bassoli, per il miglior progetto di testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica.
Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato. Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934). È facile accorgersi che si tratta di un espediente narrativo perché una giuria composta da celebri filosofi del calibro di Paul Feyerabend, Thomas Khun,
Si apre in questi giorni a Parigi la tanto attesa XXI sessione della Conference of the Parties (COP21) United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), dalla quale ci si aspetta un chiaro accordo fra tutti i governi del mondo che possa servire a “stabilizzare la concentrazione dei gas serra ad un livello che possa evitare una dannosa interferenza delle attività antropiche sul sistema climatico”.
L’assegnazione delle risorse per la ricerca non si fa così.
In una lettera
alla Stampa,
un gruppo di una trentina scienziati italiani di spicco ha espresso il proprio
disappunto per lo stanziamento di finanziamenti ancora una volta «destinati in
maniera arbitraria, a prescindere da un’accurata valutazione scientifica».
Il
riferimento è a un codicillo del maxidecreto sulla stabilità di cui si è già
La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica. In quanto coordinatore del gruppo di epidemiologi che ha espresso la valutazione ho vissuto l’esperienza fin dal suo inizio (più di
Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per
il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e
della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove
eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di
marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia
manca però un’idea forte e sistemica di governance.
L’azione dell’Uomo nell’epoca storica de nita “Antropocene” sta determinando uno stravolgimento degli equilibri naturali del Pianeta. Pesca eccessiva, distruzione degli habitat, contaminazioni, discariche a mare, plastica, unitamente a nuove tipologie di sfruttamento di idrocarburi e materie prime mettono a dura prova la sopravvivenza di molte specie marine. Gli oceani sono una componente chiave per contrastare l’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera, ma a costo di una riduzione sensibile del pH e dell’ossigeno e di un aumento della temperatura media.