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La mielina torna se si sfiamma

Oligodendrocita, modificato con GFP (Green Fluorescent Protein) - Credit: photo by Jurjen Broeke - Wikimedia - Pubblico dominio

Il nostro cervello è un organo incredibilmente complesso, formato da molti miliardi di cellule. Tra queste, i neuroni sono responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso, mentre altre cellule, chiamate oligodendrociti, avvolgono i lunghi filamenti dei neuroni a formare la guaina mielinica, una struttura isolante che avvolgendosi strettamente ai prolungamenti dei neuroni, permette un’efficiente propagazione degli impulsi nervosi da una cellula all’altra.

Suggestioni marziane

Panorama marziano. Questa immagine panoramica a 360 gradi è stata acquisita dalla Camera Mastcam del rover Curiosity mentre esplorava la regione chiamata ‘Murray Buttes’ ai piedi del Monte Sharp, uno dei paesaggi più scenografici mai visitati da un rover. © NASA/JPL-Caltech/MSSS

Ce l’abbiamo in testa come un capriccio. Davanti agli occhi come un’ambizione e nella fantasia come un’affascinante suggestione. L’interesse scientifico per il pianeta rosso si fa sempre più estetico e la narrazione dell’impresa marziana ha iniziato a nutrirsi di quella nota stilistica volta alla seduzione: non c’è cronaca che non aggiunga una punta d’incanto a scoperte, notizie o anche solo a fatti e aggiornamenti più o meno straordinari.

L'assoluto di Planck

Max Planck alla sua scrivania (1919) - Credits photo: Tullio Saba - Licenza: Di dominio pubblico

Sappiamo che la Wissenschaftliche Selbstbiographie (Autobiografia scientifica) di Max Planck (Kiel, 1858 - Gottinga, 1947) fu pubblicata postuma nel 1948 dall’editore J.A. Barth di Lipsia, insieme al necrologio scritto da Max von Laue (1879 - 1960), il fisico teorico di cui Planck fu mentore. Da pochi mesi la ritroviamo nella versione italiana (Castelvecchi, 2017), nella traduzione di Augusto Gamba, che già firmò quella pubblicata da Einaudi del 1956.

Che artisti quei Neanderthal!

Passante Neanderthal che osserva i sapiens... al Neanderthal museum in Renania Vestfalia.

A una decina di chilometri a est di Düsseldorf, in Renania Settentrionale-Vestfalia, si trova la cosiddetta valle (in tedesco: tal) di Neander. Al giorno d’oggi della vallata è difficile scorgere le tracce, ma un tempo alte pareti calcaree, pazientemente cavate - e ormai demolite - dall’uomo, si ergevano ai fianchi del torrente Düssel, l’affluente del Reno che vi scorre.

Quando lasciammo l’Africa

Frammento di sinistra di un mascellare superiore adulto completo della dentizione dal primo incisivo al terzo molare (Gerhard Weber, University of Vienna, Austria)

L’origine africana e recente, databile a circa 200.000 anni fa, della nostra specie Homo sapiens è ormai un evento sul quale concordano sia le evidenze fossili che molecolari. Il recente articolo di Israel Hershkovitz e del numeroso gruppo che ha partecipato alla ricerca, apparso su Science del 26 gennaio 2018, ha invece modificato la data, anticipandola di molto, di un altro evento fondamentale nella storia dell’evoluzione della nostra specie: il momento in cui alcuni gruppi di H.

A scuola di attendibilità

Bansky, We are all fakes. Crediti Cathrine Idsøe.

In un mondo sempre più dominato da approssimazione e disinformazione, servono nuove strategie per non restare vittime delle fake news e imparare a distinguere le fonti attendibili da quelle manipolate.
Per questo, dopo un primo convegno tenutosi a Milano nel dicembre 2017, il Gruppo 2003 per la ricerca e Scienza in Rete propongono altri tre incontri l’1, l’8 e il 15 marzo a Brescia (scarica il programma).

Risvegliare i batteri addormentati

Sara Sattin

Sara Sattin, trentacinquenne, lavora presso il dipartimento di Chimica dell’Università Statale di Milano, e si è aggiudicata uno Starting Grant di 1 milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni per il suo ERACHRON (Eradicating Chronic Infections), un progetto per studiare un approccio innovativo per combattere la resistenza agli antibiotici dei batteri persistenti, un fenotipo batterico che gioca un ruolo determinante in molte infezioni croniche.

Scienza, sostantivo maschile

Rita Levi Montalcini - Credits: photo by audrey_sel - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Che esistano pregiudizi di genere è un fatto talmente scontato che non mette conto dilungarsi in spiegazioni. Ma la scienza ne è immune? Quali e quanti pregiudizi si annidano ancora, in maniera conscia o inconscia, nella mente e nelle azioni di chi partecipa o gestisce un’impresa scientifica?

E’ una delle domande che abbiamo posto tramite un concorso, nell’ambito del progetto europeo GENERA1, a studentesse e studenti degli istituti secondari superiori italiani.

Contro le nuove tecnologie: da Socrate agli smartphone

Mr. Pynchon and the Settling of Springfield by Umberto Romano

Usando questo strumento, gli studenti "non useranno la propria memoria", "non impareranno niente", "non avranno contatto con la realtà". Non stiamo parlando dell'ultima critica sugli smartphone in classe, ma dell'ammonimento di Socrate contro l'uso della scrittura. La prima invettiva contro l'uso delle nuove tecnologie nella didattica risale al V secolo avanti Cristo. Nonostante la sua età, si è tramandata per più di due millenni senza variazioni significative, se non nello strumento contro il quale si rivolge.

Cannabis per uso medico: fatti e fantasie

Cannabis - Credits: Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 3.0

 

Recentemente stampa e televisione si sono molto occupate dell’uso terapeutico della cannabis. Il motivo principale è stato l’assoluta scarsità o mancanza quasi completa della disponibilità in Italia, nonostante dal 2017 sia autorizzata la vendita con ricetta medica in farmacia. L’unica produzione è quella dell’Istituto Farmaceutico del Ministero della Difesa, che ne fa tanto poca da essere praticamente introvabile. Vi sono produttori di cannabis per uso medico in Olanda (Bedrocan) e in altri paesi europei come la Germania e il Regno Unito.