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Ricercatore straniero? Favorisca i documenti

Da molto tempo si parla in Italia del problema della fuga di cervelli. Tuttavia, la questione è mal posta, poiché il vero problema è se si possa pervenire a una sorta di equilibrio fra i cervelli che lasciano il nostro paese e quelli che vi fanno ingresso, non solo (o non tanto) a livello di quantità ma anche e soprattutto di qualità. Sorge quindi spontanea la domanda: ma il “sistema Italia” è lontanamente appetibile per un ricercatore che voglia trasferirvisi da uno stato estero, e quanto è difficile accedervi?

Algoritmi e tumori della pelle: meno accurati di quanto si pensasse

Un mosaico di immagini dermoscopiche dell'archivio ISIC.

Negli ultimi anni, grazie a un particolare tipo di reti neurali profonde, chiamate convolutional neural network e particolarmente efficaci nella classificazione delle immagini, abbiamo letto sui giornali a più riprese che i dermatologi sarebbero presto stati sostituiti dagli algoritmi, almeno nei compiti di screening delle lesioni della pelle.

Microplastiche ovunque, anche nel sangue

Per la prima volta, uno studio ha rilevato scientificamente microparticelle di plastica nel sangue umano, per la precisione 1,6 µg (microgrammi) per ml di sangue, equivalente a un cucchiaino di plastica ogni mille litri d’acqua. Di certo non una delle migliori notizie che possiamo ricevere dal mondo della ricerca. Ma forse il bello della scienza sta anche nel saper affrontare sfide complesse come questa. Sono infatti diverse le soluzioni al problema dell'inquinamento da plastica che conosciamo grazie alla scienza e di cui ci parla Heather Leslie, coordinatrice del gruppo di ricerca che ha rilevato tracce di microplastiche nel sangue. Crediti immagine: Velizar Ivanov/Unsplash

La minaccia rappresentata dall’inquinamento di plastiche e composti chimici di origine sintetica non è una novità. Fin dall’invenzione della bachelite nel 1907, prima plastica di origine completamente sintetica, l’umanità ha investito sempre di più in ricerca e sviluppo di nuovi polimeri, classe di composti tra cui è possibile trovare anche la plastica.

Una riforma della Abilitazione Scientifica Nazionale

La Ministra dell’Università Cristina Messa ha proposto recentemente in una intervista rilasciata al giornalista e conduttore televisivo Riccardo Iacona, andata in onda nella puntata di Presadiretta dello scorso 7 febbraio, di superare la procedura nota come Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), o meglio di renderla automatica https://www.youtube.com/watch?v=p3Yo8TiHvIM

La musica nella cura degli anziani

 

Nella sua accezione più stretta, la musicoterapia non punta sull'aspetto affettivo, estetico o evocativo della musica, bensì sui suoi parametri strutturali, partendo dall'assunto che particolari suddivisioni ritmiche o armonie possano agire sulla connettività tra aree lesionate. L'aspetto affettivo-emozionale di un brano musicale resta però rilevante quando si tratta di anziani con deficit cognitivi più o meno acclarati.   

Crediti immagine: John Moeses Bauan on Unsplash

La Fondazione Bracco, in collaborazione con gli Istituti Clinici Scientifici Maugeri IRCCS di Pavia, con il Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano e con il Museo del violino di Cremona, ha recentemente realizzato tre incontri sugli aspetti curativi della musica, destinati agli operatori sanitari.

Paradigmi a confronto. L’educazione universitaria tra Italia e Paesi Bassi

Due mondi diametralmente opposti. Antico e moderno in netto contrasto. Ma ciascuno con i suoi pregi e i suoi difetti. La mia impressione del confronto tra Italia e Paesi Bassi è proprio questa. Scrivo questa riflessione da studentessa italiana attualmente iscritta in un ateneo olandese per mostrare i diversi approcci al mondo dell’educazione nei due paesi. Fotografia scattata presso l’edificio Nieuw Universiteitsgebouw della Vrije Universiteit Amsterdam.

Non sono poche le differenze che si possono riscontrare nei sistemi d’istruzione e universitari tra i vari paesi europei. Differenze che dipendono, sicuramente, dallo stato socioeconomico di ogni singolo paese, così come dalla storia e dal valore che viene dato alla cultura. L’Italia a questo riguardo non si è aggiudicata una reputazione particolarmente positiva negli ultimi decenni. Il sistema universitario italiano viene spesso definito come obsoleto, fratturato, poco orientato all’innovazione e alla trasparenza e caratterizzato da diverse debolezze strutturali.