Di nuovo informazioni fuorvianti sul monkeypox. Si sperava che la lunga esperienza legata all’epidemia da Hiv avesse insegnato qualcosa. Ma non è stato così. Ci era cascata in pieno l’agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, agli esordi dell’attenzione verso il cosiddetto vaiolo delle scimmie, nel 2022, richiamando l’attenzione sui profili di rischio degli “uomini che fanno sesso con altri uomini”. Come abbiamo raccontato in questo articolo, pubblicato a suo tempo, e che ci sembra utile riproporre oggi.
La Regione Piemonte, infatti, in una circolare diffusa il 21 agosto ha riproposto come categorie a rischio omosessuali, persone bisex e transgender. Di nuovo un approccio che confonde gli orientamenti sessuali con i comportamenti sessuali e contribuisce non solo a discriminare le persone, ma anche a diffondere informazioni sbagliate e fuorvianti. La Regione Piemonte si è poi difesa dicendo di aver fatto riferimento a documenti non aggiornati, ma la circolare del ministero della Salute del 19 agosto, richiamata nel testo piemontese, fornisce chiaramente le informazioni corrette. Tra l’altro, sarebbe anche ora di smettere di chiamare questa malattia “vaiolo delle scimmie”, che non sono, a quanto pare, il principale veicolo di diffusione. Crediti immagine: CDC/ Cynthia S. Goldsmith