Democrazia e (dis)interesse della scienza
Il libro "Scienza è democrazia" vuole spiegare cosa sia la ricerca e perché non bisogna averne paura. Ma davvero la scienza è ancora oggi un’impresa universale, collaborativa, disinteressata e critica?
Il libro "Scienza è democrazia" vuole spiegare cosa sia la ricerca e perché non bisogna averne paura. Ma davvero la scienza è ancora oggi un’impresa universale, collaborativa, disinteressata e critica?

Immagine dall'alto dei danni agli edifici in seguito al terremoto del 21 agosto 2017. La scossa più forte, localizzata nel comune di Casamicciola Terme, ha avuto una magnitudo locale pari a 3.6. La condizione che fa di Ischia una delle località più "abusate" d'Italia riguarda un territorio sottoposto a tre diversi tipi di rischio naturale: vulcanico, sismico e idrogeologico. Crediti: Dipartimento Protezione Civile/Flickr. Licenza: CC BY 2.0
Il decreto Genova approvato dal Senato prevede anche il condono per le abitazioni in tre comuni di Ischia, ma è necessario un approccio scientifico per confontarsi con i tre rischi naturali dell'isola: vulcanico, idrogeologico e sismico

Piave River in Cimadolmo, Treviso. (Wikipedia)
Secondo l'ultimo rapporto ISPRA, il 91% dei comuni italiani si trova in zone di rischio idrogeologico, e la messa in sicurezza dei fiumi è rimasta per lo più sulla carta
Nel suo primo discorso inaugurale dell'anno 2018-2019 dell'Accademia nazionale dei Lincei, il neopresidente Giorgio Parisi invita l'Istituzione a difendere la scienza dalle nuove tendenze antiscientifiche che attraversano la società italiana, anche con una grande sforzo educativo e di presenza dell'Accademia nel dibattito culturale e politico. "La scienza deve essere difesa non solo per i suoi aspetti pratici, ma anche per il suo valore culturale". "In altri paesi di antica democrazia, le Accademie sono interpellate ufficialmente dal Governo e dal Parlamento. Sarebbe ragionevole che anche in Italia l'Accademia dei Lincei venisse sistematicamente invitata in audizioni nel caso di leggi che coinvolgano questioni culturali e/o scientifiche".
La robotica, soprattutto associata all'intelligenza artificiale, è diventata negli anni un campo di ricerca sempre più preponderante, e che può trovare applicazione in diversi ambiti, dalla medicina all'ecologia (come Scienza in Rete ha raccontato qui).
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Pubblichiamo la Lettera di agronomi e ricercatori a favore del convegno sulla biodinamica che si terrà il 16-17 Novembre presso il Politecnico di Milano.
Docenti e ricercatori di agraria dell'Università degli Studi di Milano, del CNR e del CREA scrivono una lettera al rettore del Politecnico di Milano per invitarlo a non avallare con la sua presenza "la divulgazione di posizioni prettamente anti scientifiche" nel Convegno sulla biodinamica del 16-17 novembre al Politecnico. Volentieri pubblichiamo.
Gent. Rettore Prof. Ferruccio Resta
Giunge la notizia che il 13 novembre 2018, alle ore 15:30, si terrà alla Sapienza di Roma un convegno dal titolo: “Clima. Basta catastrofismi. Riflessioni scientifiche sul passato e sul futuro” (qui l'annuncio sul sito della Sapienza, qui la locandina del programma). Dietro il paravento della “riflessione scientifica” si cela nemmeno poi tanto il chiaro intento dell’incontro.

Cornoletame usato nella agricoltura biodinamica. Crediti: Stefano Lubiana. Licenza: CC BY 2.0.
Negli scorsi giorni si è appreso che il Politecnico di Milano, insieme all'Associazione nazionale di agricoltura biodinamica, si appresta a tenere un convegno sul tema al Politecnico il 16 e 17 novembre. La notizia ha provocato la reazione della senatrice Elena Cattaneo, che ha scritto al Rettore Ferruccio Resta una lettera aperta sul rischio di prestare il Politecnico a operazioni contrarie alla scienza. A questa è seguita una lettera aperta al Rettore del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e una raccolta firme all'interno dello stesso Politecnico. Abbiamo quindi deciso di indagare se esistono prove scientifiche che supportino la presunta efficacia della agricoltura biodinamica.
Biodinamica: ciò che non sanno i consumatori, di Donatello Sandroni