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I colpi mortali di Trump alle agenzie federali

Trump non perde tempo e licenzia centinaia di scienziati dalle agenzie federali ambientali (soprattutto dalla povera NOAA), taglia fondi e finanziamenti e svuota i siti web. Il disegno è chiaro: se la verità dà fastidio, non resta che eliminarla. Ma forse alcuni anticorpi giudiziari resistono anche in America.
I giornalisti e le giornaliste scientifiche possono confermare: abbiamo le caselle e-mail piene di newsletter (di Science, Nature e compagnia) che elencano giorno dopo giorno la sfilza di impatti negativi di Trump sulla ricerca. La scienza, sul piano comunicativo, non è da tempo più neutrale: prima delle elezioni le riviste più rinomate avevano provato a indirizzare il voto.
L’AI potrebbe aiutarci ad andare d'accordo?

L'AI, spesso criticata per la standardizzazione dei suoi contenuti, potrebbe trasformare questo limite in un punto di forza nei dibattiti su temi divisivi. Come hanno mostrato alcuni esperimenti, Chatbot come la Habermas Machine e Debunkbot mostrano risultati promettenti nella mediazione di controversie e nel contrasto alle teorie complottistiche. Pur considerando gli attuali limiti, il futuro di queste tecnologie potrebbe essere non nella sostituzione, ma nel supporto ai processi di decisione umani.
In un loro recente studio, Anderson, Shah e Kreminsky, un ricercatore indipendente e due ricercatori della Santa Clara University, hanno messo in guardia rispetto ai rischi di appiattimento e omogeneizzazione delle idee prodotte con il supporto di un Large Language Model (nel caso di studio, ChatGpt). Il rischio di appiattimento individuato è stato soprattutto semantico e linguistico.
Sesso e genere: a che punto siamo con la rivoluzione?

Negli ultimi trent'anni, la medicina di genere ha compiuto un radicale percorso di trasformazione, passando da un approccio androcentrico a un modello inclusivo che studia le differenze di sesso e genere come determinanti della salute. Con l'adozione di linee guida internazionali, la ricerca medica sta ridefinendo i propri standard, promuovendo un'analisi più completa e intersezionale dei dati sanitari. Nonostante le resistenze e i tentativi di ostacolare questo progresso - come dimostrato dagli attacchi dell'amministrazione Trump alla ricerca scientifica - l'obiettivo rimane costruire un sistema sanitario capace di riconoscere le specificità individuali e combattere le disuguaglianze.
Da quando The Yentl syndrome (1991) della cardiologa Bernardine Healy ha definitivamente sconquassato l’impianto androcentrico della medicina occidentale, illusoriamente “neutro e universale”, gli ultimi tre decenni hanno visto affermarsi l’urgenza di studiare e comprendere come le differenze di sesso e genere influenzino i determinanti medici e non medici della salute.
I radionuclidi e gli esami medici messi in crisi dagli impianti nucleari
Ottobre 2024, Olanda Settentrionale. Mentre il vento si porta via gli ultimi segni dell’estate, poco lontano dalle spiagge di Petten un gruppo di ingegneri nucleari esplora con una sonda ottica l’interno di una tubatura. Sullo schermo appare una piccola ma seria deformazione, che li costringe a rimandare ancora per giorni la riaccensione programmata dell’High Flux Reactor (HFR).
COP16 a Roma: un accordo sui fondi per la biodiversità

La COP16 di Roma si è chiusa dopo tre giorni di intense negoziazioni con l'approvazione dei documenti su finanziamenti e monitoraggio, oltre alla definizione della roadmap che arriva fino al 2030. Un risultato migliorabile, ma che non era affatto scontato, una conquista fragile su cui bisogna lavorare.
La sessione bis della COP16 si è conclusa con la sospirata risoluzione dei nodi che erano ancora in sospeso per l’attuazione della strategia globale per la biodiversità. Il secondo appuntamento si è tenuto presso la sede della FAO a Roma, dal 25 al 27 febbraio, per riprendere il discorso interrotto bruscamente a Cali, in Colombia.
Orvietoscienza 2025
Trump: attacco alla scienza o alla libertà?
Come un pugile groggy per i troppi pugni presi, ma che non vuole gettare la spugna, la comunità scientifica internazionale sta cominciando a prendere posizione contro le iniziative devastanti della nuova amministrazione Trump ai danni della ricerca, combinate con la politica dei tagli indiscriminati di Elon Musk.
Economia circolare: riusciremo a chiudere il cerchio?
Convegno: "L’Intelligenza artificiale e il futuro della ricerca"
Accademia dei Lincei
via della Lungara 10, Roma
Martedì 25 febbraio 2025
Ore 10:00-16:30





