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Tutt’altro che una cura di emme

Il trapianto di feci (o batterioterapia fecale o trapianto di microbioma fecale) sta rivelandosi un presidio terapeutico molto promettente nelle situazioni infettive di particolare impegno e in altre condizioni patologiche dell’intestino; a livello internazionale, viene ormai praticato in circa 500 centri gastroenterologici, per lo più riforniti da un unico laboratorio con sede a Boston; anche in Italia, la batterioterapia è in via di sperimentazione in centri come il policlinico Gemelli di Roma e il Sacco di Milano.

Quanta vita in più dai trapianti di fegato

GiovedìScienza
Scheda
Titolo originale: 
Quanta vita in più dai trapianti di fegato
Soggetto: 
Mauro Salizzoni racconta l'evoluzione di questo trapianto negli ultimi 30 anni
Data: 
3 December, 2015

Negli ultimi tre decenni il trapianto di fegato si è affermato come terapia salva-vita per pazienti con gravi malattie epatiche. I risultati di sopravvivenza ormai consolidati (superiori all’80% a 5 anni) fanno sì che il percorso di cura trapiantologico, per quanto complesso, sia oggi pratica clinica quotidiana con elevati volumi di attività. Dall’inizio la tipologia dei trapianti di fegato si è evoluta in continuazione, permettendo la cura di pazienti affetti da malattie sempre più complesse.

Informazioni per gli editor
stato: 
pronto
Italiano
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Un nuovo paradigma scientifico per il clima

Il cambiamento climatico ha catapultato l’Artico al centro dell’agenda geopolitica mondiale.
Da frontiera inospitale, dove solo la scienza osava avventurarsi, è diventato terra di conquista. Interessi commerciali, militari e ambientali si muovono rapidi sullo scacchiere polare, ma tutto quello che succede lassù avrà un impatto anche quaggiù.
Lassù la temperatura aumenta a una velocità doppia rispetto a quella di altre aree del pianeta e le proiezioni dei modelli climatici non

Chi studia l'universo può andare in pensione?

Ho risposto al telefono qualche tempo fa e ho riconosciuto la voce di una collega amministrativa che mi diceva: "Buongiorno Prof, lo sa vero che l'anno prossimo la mettiamo in pensione?" Cribbio! No, non lo sapevo. O meglio, credevo di essere un po' più lontano dalla pensione, vista la "riforma Fornero" con il suo aumento degli anni di contributi richiesti e l'adeguamento alla speranza di vita (che espressione orribile).
Ma allora sono arrivato al termine della mia vita lavorativa formale; si chiude una carriera: la mia!

A "Voci su Ebola", il premio Romeo Bassoli

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E’ stato annunciato, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della seconda edizione del premio Romeo Bassoli, per il miglior progetto di testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica.

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Fritz Haber: criminale o benefattore?

Questo libro comincia raccontando l’ultima udienza di un processo postumo che in realtà non si è mai celebrato e per conoscerne la sentenza bisogna arrivare all’ultimo capitolo, dopo una serie di parentesi romanzesche sulla vita dell’imputato.  Nel 1954, anno dell’ipotetico dibattimento ambientato a Cambridge, costui era morto da un pezzo, trattandosi del chimico tedesco Fritz Haber (1868-1934). È facile accorgersi che si tratta di un espediente narrativo perché una giuria composta da celebri filosofi del calibro di Paul Feyerabend, Thomas Khun,

Clima e dintorni in vista di Parigi: siamo tutti climatologi?

Si apre in questi giorni a Parigi la tanto attesa XXI sessione della Conference of the Parties (COP21) United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), dalla quale ci si aspetta un chiaro accordo fra tutti i governi del mondo che possa servire a “stabilizzare la concentrazione dei gas serra ad un livello che possa evitare una dannosa interferenza delle attività antropiche sul sistema climatico”.

La politica è di nuovo bocciata in scienze, ma non è un nuovo “caso Stamina”

L’assegnazione delle risorse per la ricerca non si fa così. In una lettera alla Stampa, un gruppo di una trentina scienziati italiani di spicco ha espresso il proprio disappunto per lo stanziamento di finanziamenti ancora una volta «destinati in maniera arbitraria, a prescindere da un’accurata valutazione scientifica».
Il riferimento è a un codicillo del maxidecreto sulla stabilità di cui si è già

Quanta confusione sulla carne rossa

La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica. In quanto coordinatore del gruppo di epidemiologi che ha espresso la valutazione ho vissuto l’esperienza fin dal suo inizio (più di