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Le nanoparticelle salva cuore meritano un ERC

Valeria Chiono, 42 anni, vincitrice dell'ERC consolidator grant sulla nuova terapia rigenerativa del cuore infartuato.

Evitare trapianti di cuore con una terapia rigenerativa recapitata nelle cellule malate attraverso nanoparticelle. Questa la sfida che ha fruttato alla giovane Valeria Chiono, docente associato di Ingegneria meccanica e aerospaziale del Politecnico di Torino, un ERC Consolidator Grant del valore di 2 milioni di euro. Per i prossimi cinque anni Valeria lavorerà a questo progetto insieme a ricercatori dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, dell’INRIM di Torino e dell’Università Federico II di Napoli.

L'Italia accelera sui brevetti

Conferenza stampa European Patent Office, Annual Results 2017.

Un'immagine della conferenza stampa dello European Patent Office (EPO), che si è svolta il 7 marzo 2018 presso l'edificio della Bibliothèque Solvay a Bruxelles. Benoît Battistelli, il presidente dell'EPO, ha presentato i risultati relativi all'anno 2017. Credit: Chiara Sabelli.

Bruxelles, 7 marzo 2018. “L’innovazione è il driver principale dell’economia europea, e globale più in generale”, ha dichiarato Benoit Battistelli, presidente dello European Patent Office presentando ieri a Bruxelles i risultati della sua organizzazione per l’anno 2017. Il numero di application, ovvero di richieste depositate da industrie, piccole e medie imprese, università, istituti di ricerca e singoli individui per proteggere la proprietà intellettuale delle loro invenzioni, è aumentata del 3,9% rispetto al 2016, stabilendo il nuovo record di 165.590 richieste.

Cambiamento climatico: trent'anni di IPCC

"Come Hell or High Water", Credit: photo by Michael Pinsky - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

L’Intergovermental Panel on Climate Change, (IPCC) compie trent’anni. Fu infatti costituito nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di fornire ai governi di tutti i Paesi valutazioni periodiche basate sulle migliori informazioni scientifiche disponibili sul cambiamento climatico, i suoi impatti e le possibili opzioni per la mitigazione e l’adattamento.

Ricerca sul cancro: il paradosso italiano

La mappa della ricerca sul cancro 2010-2014 che misura su data base Scopus per un numero selezionato di paesi, rispettivamente volume delle pubblicazioni (cerchio grigio), citazioni (cerchio blu) e impatto citazionale per campo (cerchio rosso). Da "Cancer Research. Current trends & Future Directions", Elsevier, 2018.

C'era una volta il paradosso francese, secondo il quale i cugini d'oltralpe mangiano più grassi ma muoiono di meno per malattie cardiovascolari. Oggi, in tutt'altro campo, si parla di paradosso italiano. La ricerca italiana va bene anche se finanziata meno che negli altri paesi. L'ultimo rapporto sulla ricerca oncologica sul cancro pubblicato da Elsevier in base ai dati Scopus (Cancer Research Report di Elsevier) sembrerebbe confermare il paradosso.

La mielina torna se si sfiamma

Oligodendrocita, modificato con GFP (Green Fluorescent Protein) - Credit: photo by Jurjen Broeke - Wikimedia - Pubblico dominio

Il nostro cervello è un organo incredibilmente complesso, formato da molti miliardi di cellule. Tra queste, i neuroni sono responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso, mentre altre cellule, chiamate oligodendrociti, avvolgono i lunghi filamenti dei neuroni a formare la guaina mielinica, una struttura isolante che avvolgendosi strettamente ai prolungamenti dei neuroni, permette un’efficiente propagazione degli impulsi nervosi da una cellula all’altra.

Suggestioni marziane

Panorama marziano. Questa immagine panoramica a 360 gradi è stata acquisita dalla Camera Mastcam del rover Curiosity mentre esplorava la regione chiamata ‘Murray Buttes’ ai piedi del Monte Sharp, uno dei paesaggi più scenografici mai visitati da un rover. © NASA/JPL-Caltech/MSSS

Ce l’abbiamo in testa come un capriccio. Davanti agli occhi come un’ambizione e nella fantasia come un’affascinante suggestione. L’interesse scientifico per il pianeta rosso si fa sempre più estetico e la narrazione dell’impresa marziana ha iniziato a nutrirsi di quella nota stilistica volta alla seduzione: non c’è cronaca che non aggiunga una punta d’incanto a scoperte, notizie o anche solo a fatti e aggiornamenti più o meno straordinari.

L'assoluto di Planck

Max Planck alla sua scrivania (1919) - Credits photo: Tullio Saba - Licenza: Di dominio pubblico

Sappiamo che la Wissenschaftliche Selbstbiographie (Autobiografia scientifica) di Max Planck (Kiel, 1858 - Gottinga, 1947) fu pubblicata postuma nel 1948 dall’editore J.A. Barth di Lipsia, insieme al necrologio scritto da Max von Laue (1879 - 1960), il fisico teorico di cui Planck fu mentore. Da pochi mesi la ritroviamo nella versione italiana (Castelvecchi, 2017), nella traduzione di Augusto Gamba, che già firmò quella pubblicata da Einaudi del 1956.

Che artisti quei Neanderthal!

Passante Neanderthal che osserva i sapiens... al Neanderthal museum in Renania Vestfalia.

A una decina di chilometri a est di Düsseldorf, in Renania Settentrionale-Vestfalia, si trova la cosiddetta valle (in tedesco: tal) di Neander. Al giorno d’oggi della vallata è difficile scorgere le tracce, ma un tempo alte pareti calcaree, pazientemente cavate - e ormai demolite - dall’uomo, si ergevano ai fianchi del torrente Düssel, l’affluente del Reno che vi scorre.

Quando lasciammo l’Africa

Frammento di sinistra di un mascellare superiore adulto completo della dentizione dal primo incisivo al terzo molare (Gerhard Weber, University of Vienna, Austria)

L’origine africana e recente, databile a circa 200.000 anni fa, della nostra specie Homo sapiens è ormai un evento sul quale concordano sia le evidenze fossili che molecolari. Il recente articolo di Israel Hershkovitz e del numeroso gruppo che ha partecipato alla ricerca, apparso su Science del 26 gennaio 2018, ha invece modificato la data, anticipandola di molto, di un altro evento fondamentale nella storia dell’evoluzione della nostra specie: il momento in cui alcuni gruppi di H.

A scuola di attendibilità

Bansky, We are all fakes. Crediti Cathrine Idsøe.

In un mondo sempre più dominato da approssimazione e disinformazione, servono nuove strategie per non restare vittime delle fake news e imparare a distinguere le fonti attendibili da quelle manipolate.
Per questo, dopo un primo convegno tenutosi a Milano nel dicembre 2017, il Gruppo 2003 per la ricerca e Scienza in Rete propongono altri tre incontri l’1, l’8 e il 15 marzo a Brescia (scarica il programma).